Omicidi e misteri all’ombra della Madonnina. Da risolvere col giovane Radeschi.

 

confraternita-ossaSono passati dieci anni da quando lo scrittore Paolo Roversi ha fatto conoscere al suo pubblico il giornalista  e hacker Enrico Radeschi, e sono passati anche nove romanzi, nel frattempo. Ecco quindi che l’autore, per la sua decima pubblicazione, ha voluto raccontarci come tutto ha avuto inizio, con un nuovo libro edito Marsilio intitolato La confraternita delle ossa.

Un prequel, dunque, in cui conosciamo un Radeschi molto giovane, che arriva a Milano con grandi aspirazioni, pensando di sbarcare il lunario con articoli su testate nazionali.

Siamo all’inizio degli anni 2000, l’euro sostituisce la lira, non esistono i social network, i cellulari non fanno ancora tutto quello che fanno oggi, e il giovane Radeschi non capisce nulla di computer.

Con pochissimi soldi in tasca ma tanta voglia di fare il suo lavoro e una buona dose di curiosità, Enrico si ritrova a condividere l’appartamento con un cosiddetto nerd, Fabio, che non solo sarà un grande amico, ma si rivelerà fondamentale per le sue ricerche.

Con La confraternita delle ossa Roversi ci racconta, anzi fa raccontare al suo personaggio in prima persona, una serie di delitti che apparentemente non sono legati tra loro, e si inoltra nell’antica storia della città colma di misteri, sepolti nei sotterranei della Chiesa di San Bernardino alle Ossa, tra la peste nera che nella metà del 1300 fece un numero impressionante di morti, tra la storia dei Flagellanti e dei Disciplinati, confraternita di cui fece parte San Carlo Borromeo, e Piazza dei Mercanti con la sua Scrofa lanuta… enigmi che riaffiorano nel nuovo millennio, portando con loro crimini da risolvere.

Tutto ha inizio quando un noto avvocato milanese viene pugnalato in pieno giorno alla vigilia del nuovo anno in Piazza Mercanti. Prima di spirare, però, fa in tempo a disegnare, col proprio sangue, uno strano simbolo per molti privo di significato…da qui una serie di morti altrettanto misteriose e l’incidente di un aereo svizzero che si va a schiantare contro il grattacielo Pirelli. Se questo non bastasse al lettore appassionato di thriller, un’ammaliante  donna è collegata alla scomparsa di giovani uomini. Chi è questa mantide? E cosa ha a che fare con tutto il resto?

E’ il 2002, Enrico Radeschi ha ventisette anni ma si fa notare, disturbando parecchie persone con il suo blog, Milanonera ( aperto grazie a Fabio ovviamente), in cui scrive tutto ciò che sa e che non dovrebbe sapere. A far subito caso a lui  anche il vicequestore Loris Sebastiani, che dichiara poca simpatia e molta insofferenza nei confronti del giornalista, anche se tutto sommato non è così e il rapporto tra i due diventa divertente e importante per venire a capo di una storia fatta di troppe strade che sembrano non incontrarsi.

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Il giallo di Paolo Roversi è colmo di avvenimenti e personaggi ma tutto si incastra alla perfezione, una trama dove le carte si mescolano di continuo ma tutto torna con grande linearità, e anche in questo libro, come  è solito fare, l’autore attinge da fatti realmente accaduti per dar vita ad altri di pura fantasia, e in questo caso ci fa anche conoscere luoghi molto affascinanti siti all’ombra della Madonnina, portandoci in giro sul giallone, la mitica vespa di Enrico Radeschi, che sale sulla sella del suo mezzo di trasporto per la prima volta grazie a Sciamanna, esilarante personaggio che poco ha a che vedere con tutti i fatti, ma in realtà decisamente prezioso nelle indagini del ficcanaso giovane giornalista freelance.

Paolo Roversi

La confraternita delle ossa

Marsilio Editore

Pagine: 396

Prezzo: 18,50 euro

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