I secolo breve e i suoi giorni più lunghi.

La storia è fatta di attimi, la storia si crea mentre stiamo vivendo e non ci accorgiamo che una serie di eventi capitano nello stesso giorno, nello stesso momentoDa una parte all’altra del mondo vengono prese decisioni politiche, nascono e finiscono guerre, le persone muoiono, scrittori e musicisti danno vita a qualcosa, e nell’istante in cui lo fanno non sanno che quel qualcosa nel tempo verrà ritenuto un capolavoro. In un secolo succede tanto.

Andrea Coccia, giornalista, è riuscito nell’impresa non facile di raccontare il ‘900 in un Ebook intitolato I giorni più lunghi del secolo breve ( Informant ). Il 1900 è noto come “Il secolo breve” per via dell’omonimo  saggio del Britannico Eric Hobsbawn, che lo ha racchiuso tra il 1914 e il 1991 per spiegare come mai le cose siano andate come sono andate. Nel corso del ‘900 il mondo si è trasformato in maniera unica, e Coccia ha voluto raccontarlo  in maniera del tutto originale, attraverso il recupero di biografie perdute, giornali e video d’epoca, arrivando a portare il lettore attraverso i continenti, dove nello stesso preciso istante sono accaduti fatti che hanno cambiato tutto, personaggi oggi universalmente noti  hanno preso inconsapevolmente o consapevolmente decisioni che hanno fatto la storia.

Il libro comincia col 1914 e l’assassinio di Franz Ferdinand , Arciduca della dinastia degli Asburgo, a Sarajevo. Intanto, in Sud Africa, Gandhi sosteneva la comunità indiana, e negli stessi giorni l’animo di Luigi Pirandello era profondamente turbato: il suo primo romanzo intitolato Il fu Mattia Pascal non riscuoteva successo.

 

Via via il libro prosegue così, con il crollo  di Wall Street nel 1929,con lo Sbarco in Normandia nel 1944, quando mentre Eisenhower non chiudeva occhio J.D. Salinger continuava a pensare a Oona, che esattamente un anno prima l’aveva lasciato per Charlie Chaplin…si va avanti con la liberazione dell’Italia dal fascismo nel ’45, e così via, sino all’omicidio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, il 22 novembre 1963 a Dallas, quando a Los Angeles un altro uomo stava per addormentarsi per l’ultima volta: il suo nome era  Aldous Leonard Huxley, umanista, pacifista, visionario, scrittore.

Ma a segnare il 1900 ci sono stati anche Armstrong e i suoi passi sulla Luna nel 1969, il massacro di Monaco avvenuto durante i Giochi Olimpici del 1972, la caduta del muro di Berlino quando a Dusserdolf  Kurt Cobain e i Nirvana stavano per iniziare il loro concerto, la fine dell’Unione Sovietica…

E mentre i fatti più eclatanti venivano riportati man mano da giornali, radio e televisione, scrittori scrivevano le loro migliori opere, cantanti realizzavano canzoni che sarebbero diventate immortali, i Fab Four si preparavano a trasformare il panorama musicale…

il destino di più persone si incrocia inevitabilmente mentre loro quasi non se ne rendono conto.

Andrea Coccia è riuscito a far comprendere quanto la storia sia fatta dal presentequanto alcune cose, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, accadano nello stesso giorno senza che nessuno ci faccia caso. Ci voleva la curiosità dell’autore per raccontare tutto questo. Un lavoro non da poco, indubbiamente coinvolgente.

 

Andrea Coccia

I giorni più lunghi del secolo breve

Informant

Pagine: 173

Prezzo: 4,99 euro

 

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