Un attentato nel cuore di Parigi e la ricerca del responsabile. Un nuovo caso per Gabriel Allon.

La serie di Daniel Silva, autore americano, che vede come protagonista Gabriel Allon, restauratore e spia palestinese, continua. Da poco è infatti uscito anche in Italia, pubblicato da Harper Collins, La vedova nera, un romanzo dal titolo che riporta alle donne simbolo della Guerra Santa, la Jihad al femminile, che narra l’attualità e gli avvenimenti che tristemente ci circondano: quelli legati al terrorismo e all’Isis.

Allon sta per diventare nuovo capo dell’Intelligence israeliana, ma alla vigilia di questa promozione un attentato ha luogo nel cuore di Parigi.

La sua presenza sul campo si rivela indispensabile, anche perché una delle vittime era una sua conoscenza, anzi qualcosa di più: a lui ha lasciato in eredità un importante dipinto di Van Gogh, Marguerite Gachet alla specchiera , e il Governo francese non glielo farà avere prima di aver chiuso il caso.

Allon deve perciò lasciare per un po’ sua moglie e i suoi due piccoli figli gemelli, suo dovere ora è risalire ai responsabili dell’attentato, e un nome su tutti è quello su cui concentrarsi: Saladino ( nome ripreso dal Sultano d’Egitto e della Siria nel 1.100, il nemico numero uno delle forze cristiane durante la terza crociata in Terra Santa).

Come arrivare ad una mente così astuta come quella di Saladino? Per Gabriel Allon l’unico modo sembra quello di reclutare nuove risorse per l’Isis. Sembra incredibile, ma è proprio così: approfittando del numero crescente di donne che si avvicinano all’autoproclamato Stato islamico, l’idea è quella di mettersi in contatto con una ragazza per portarla all’interno dell’organizzazione e stanare Saladino e i suoi adepti.

La scelta ricade su Natalie Mizrahi, affascinante dottoressa francese ebrea trasferitasi a Gerusalemme. Naturalmente la giovane  inizialmente si spaventa, non capisce come l’Intelligence sia arrivata a lei, non può pensare di cambiare la sua vita dall’oggi al domani senza un perché, pensa di non essere in grado nemmeno per un secondo di spacciarsi per chi non è in realtà. Ma le cose cambiano, il senso di giustizia prevale, e dopo un estenuante addestramento mentale, la sua avventura, sotto la nuova identità di figlia di un rifugiato palestinese ha inizio. Dovrà arrivare a Saladino.

Non andiamo oltre per non rovinare la lettura a nessuno, ma gli eventi subiranno non poche complicazioni…

Daniel Silva ha un’innata capacità di raccontare ciò che succede intorno a noi, nel mondo, e come è accaduto ad altri autori prima di lui, ha in un certo modo anticipato gli eventi. Parliamo degli attentati in Francia e in Belgio, avvenuti dopo la stesura del romanzo. Preveggenza? Non proprio, in realtà si tratta di studio e conoscenza di ciò che accade, c’è una ricerca approfondita sul tema, e molti viaggi che hanno portato un uomo curioso ad inventare una storia. Una storia di fantasia, certo, ma incredibilmente vicina alla verità.

 

Daniel Silva

La vedova nera

Harper Collins

Traduzione di Giuliano Acunzoli

Pagine: 467

Prezzo: 18,90

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