La pelle si crepa, e così può accadere all’animo umano. Ma tutto si può ricomporre.

La pelle è come un foglio di carta, che appena preso in mano appare liscio, pulito, perfetto.  Ma dopo un po’, mentre lo teniamo nelle mani, inizia a stropicciarsi, sempre di più, arrivando anche a rompersi.

Il romanzo di Paola Rondini intitolato Crepapelle ( Intrecci Edizioni) è un viaggio che porta il lettore proprio attraverso l’aspetto fisico e la perfezione che in tanti cercano ossessivamente, mischiandolo con gli aspetti più umani, tra incertezze e debolezze, tra quello che la società ci impone e ciò che il cervello elabora e ci suggerisce, distaccandosi da tutto e tutti.

Greta è una cinquantenne fiorentina che ha deciso di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica al viso, per stendere definitivamente quelle linee ammorbidite del volto che è solita stirare con le dita. Greta non vuole invecchiare, e dopo essersi separata dal marito e aver visto partire il figlio ventenne per l’estero, prende appuntamento con il Dottor Giacomo Selvi alla Clinica Monteverde.

Selvi è un bell’uomo, stimatissimo medico pieno di donne e nessun vero legame  che non ha mai avuto dubbi su di sé, sicuro e con le mani ferme, la pelle sotto le sue mani non si crepa, si ricompone. 

Il giorno prima di intervenire sul volto di Greta, un viso facile secondo lui, senza particolari difetti , avviene qualcosa di molto strano: fermo ad un semaforo dentro la sua auto viene avvicinato da un signore anziano, ben vestito, che gli porge un foglio ( eccolo, il foglio)  che recita “Due espressioni/Vedi l’occhio diverso?/Vibrazioni, spostamenti/ La porta è sempre aperta“. La firma è Crepapelle.

Da quel momento a Selvi succede qualcosa, qualcosa che nemmeno lui sa spiegarsi, ma tanto da non poter più fisicamente e mentalmente intervenire sulla sua ultima paziente, e quando la trova già pronta e sedata in sala operatoria, scappa.

Tutto cambia radicalmente. Greta decide di partire all’insaputa della sorella, delle amiche e del figlio, prima per Milano e poi per la Liguria. Se ne va, con il suo viso di sempre, quello che doveva essere cambiato e ringiovanito e che invece è sempre uguale.

Il Dottor Selvi decide di ritrovare quell’uomo, quel bizzarro essere che è riuscito con un  pezzo di carta a cambiare il suo mondo, le sue priorità, i suoi valori.

Quell’uomo si chiama Edo, e vive in una casa di cura dalla quale esce di tanto in tanto per portare agli automobilisti le sue frasi. Innocuo, ma capace di cambiare chi forse, in un modo o nell’altro, è destinato a farlo.

Il lettore conosce già Edo in realtà. Tra la storia di Greta e di Giacomo ci sono infatti dei paragrafi dedicati proprio a lui e alla sua storia, alla sua giovinezza e a quello che è diventato e perché.

Il perché sta anche nel nome di Crepapelle.

Il romanzo di Paola Rondini è splendidamente introspettivo, mette di fronte alle frenesie, alle imposizioni  sociali a cui siamo spesso sottoposti senza quasi rendercene conto, come fosse normale. E’ una storia alla ricerca del sé, di quello che siamo, che parte dalla superficie per arrivare in profondità. Perché sotto la pelle, che il tempo può crepare, c’è la persona.

Paola Rondini

Crepapelle

Intrecci Edizioni

Pagine: 176

Prezzo:  14,00 euro

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