Avere, respingere e cercare nuovamente la religione secondo Ken Follett.

Ken Follett, l’autore della famosa trilogia de I pilastri della terra, Mondo senza fine e La colonna di fuoco ha pubblicato un breve libro ( uscito per EDB,  tradotto da Alessandro Zaccuri  e contente anche il testo in lingua originale), in cui narra la sua giovinezza e in particolare del suo rapporto con la fede: Cattiva fede.

La famiglia dello scrittore nato a Cardiff nel 1949, in cui il padre e il fratello hanno sposato due ragazze cugine tra loro per dar vita ad un nucleo ristretto e solido, apparteneva ad una congregazione protestante particolarmente severa, in cui le parole “mondano” e “piacere” erano bandite: non si ascoltava musica se non religiosa e  non c’era la televisione perché avrebbe distratto dalle sacre scritture da sapere a memoria al fine di non fare scena muta dinnanzi ad una qualsiasi domanda al riguardo che poteva capitare in ogni momento.

Il giovane Ken non poteva dunque andare al cinema con gli amici, non gli era permesso visitare la fiera dell’automobile, perché l’unico mezzo di locomozione utile era il pulmino per divulgare le parole della Bibbia, a via dicendo.

La  vita di Follett, insomma, così come gliel’avevano fatta vedere, era fatta di rigore assoluto. Almeno sino a quando poco prima di spirare,  suo padre vacillò davanti alla fede. Com’è possibile, anche solo pensabile, che un uomo che ha dedicato alla preghiera e allo spirito che avrebbe trovato pace dopo la morte  la sua intera esistenza, si sarebbe fatto delle domande su tutto ciò?

Ma non è stato solo questo episodio a cambiare la visione di Ken Follett nei confronti di tutto quello che sapeva: lo zio è uscito dalla congregazione e da allora gli è stato proibito ogni contatto con la famiglia. Così, quando l’autore Gallese ha raggiunto un’età per lui adeguata per essere indipendente, ha letteralmente stravolto tutto: disobbedendo alle regole di base della Congregazione, gli piaceva andare a ballare, guardare i film, fumare. Disfarsi della dottrina è stato apparentemente facile per lui, ma in realtà così non è stato, non del tutto: a sedici anni Follett ha lasciato tutto e nel tempo si è ritrovato ad odiare quello che gli era stato insegnato, la fede, la Bibbia, e ha cominciato a studiare filosofia, sino all’Università, quando è diventato ateo e  arrabbiato con chi lo aveva fatto crescere, per avergli negato la vita, in un certo senso.

Ma le persone cambiano continuamente, e così se andiamo a vedere, il grande successo di un romanzo come I pilastri della terra ha a che fare proprio con la chiesa. Dopo aver abbandonato la fede religiosa Follett ha provato nuovamente a cercarla, in una qualche forma. Oggi si dichiara ateo non praticante, eppure ogni tanto gli piace andare in chiesa e ascoltare ciò che arriva dall’altare.

Un volume, quello dell’autore, che non ha pretese di insegnare nulla a nessuno, è piuttosto una riflessione su ciò che gli altri vorrebbero che fossimo, su ciò che diventiamo e sui continui cambiamenti che affrontiamo, su ciò in cui crediamo e sentiamo il bisogno di credere.

Ken Follett

Cattiva fede

EDB

Pagine: 80

Prezzo: 7,50

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