L’operazione Dynamo, il miracolo di Dunkerque.

Nel mondo che vede grandi film nascere da grandi libri entra di diritto il libro di Joshua Levine intitolato Dunkirk,  che ha ispirato l’omonima pellicola di Christopher Nolan.

Uscito in Italia ad agosto per HarperCollins con la traduzione di Linda Martini, Dunkirk è un romanzo storico e anche di più.

Seconda Guerra mondiale: tra i mesi di maggio e giugno del 1940 si svolse l’avanzata delle truppe tedesche verso il Belgio e il nord della Francia che costrinse  le armate anglo-francesi a ripiegare verso le coste della Manica intrappolando così oltre trecentomila soldati  nel campo trincerato di Dunkerque ( Dunkirk è la  pronuncia inglese).

Se esisteva un modo per salvare tutti quegli uomini, era quello di organizzare un’evacuazione via mare, utilizzando ogni possibile imbarcazione, dalle unità militari ai semplici pescherecci. Così nacque l’ operazione Dynamo.

L’Operazione Dynamo  venne autorizzata da Winston Churchill e messa in atto tra il 27 maggio e il 4 giugno, e si concluse con un inaspettato successo: il “miracolo di Dunkerque”. 

Nella storia britannica Dunkirk rappresenta un momento di rinascita di spirito nazionale, di unità contro il fascismo e di lotta per la vita e la libertà.

Levine racconta la terribile battaglia in maniera minuziosa e accurata, ma lo ha fatto dal punto di vista di chi, quel terribile momento storico, l’ha vissuto in prima persona.

Ne risulta una ricostruzione politica, sociale e culturale dell’epoca dall’innegabile valore, un quadro composto da tante voci e memorie di atti eroici, certo, ma anche di paure e pazzie.

Solo il racconto di veterani e sopravvissuti può dare ai lettori un dipinto reale di ciò che è successo realmente in maniera efficace: la storia di soldati rimasti sulla spiaggia sotto il fuoco nemico, senza avere nulla, né munizioni né cibo, e di civili che fecero qualsiasi cosa per portarli in salvo,con le loro piccole imbarcazioni colme di vite umane da restituire alle loro famiglie. Ma c’è anche chi su quella stessa spiaggia perse la vita. Inevitabilmente.

Il libro di Levine, come poi il film di Nolan ( in apertura del volume c’è un’intervista dello scrittore al regista ), porta a chi legge e a chi guarda, la paura, la vera paura che solo circostanze come quella vissuta a Dunkerque può provocare nell’animo umano.

 

 

 

Joshua Levine

Dunkirk

Traduzione di Linda Martini

HarperCollins

Pagine: 391

Prezzo 18,00 euro

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