Basta un attimo di distrazione per perdere di vista il proprio figlio. Ad occhi chiusi.

Accade che si possa perdere di vista un figlio piccolo. Basta un attimo di distrazione, basta un bambino un po’ più vivace che non ama stare fermo per non averlo più sotto gli occhi ed iniziare ad avere paura. Basta un attimo, uno dei peggiori incubi che ogni genitore possa vivere.

Questo il tema affrontato dalla londinese Linda Green in A occhi chiusi, romanzo uscito in Italia con la Casa editrice Neri Pozza.

Lisa Dale è una personal trainer, concentrata sulla carriera ma anche mamma di Chole, Ottis ed Ella. Lisa non si è mai fatta troppe preoccupazioni sul fatto di essere madre, di essersi persa fasi salienti della vita dei propri figli, così quando Ella le rimprovera di non dedicarle abbastanza tempo, per farsi immediatamente perdonare la porta a giocare al parco. A giocare a nascondino. Solo che il gioco, in un attimo e per colpa di una telefonata a cui Lisa si rimprovererà tutta la vita di aver risposto, diventa terrore. Ella è sparita. Di lei e del suo abitino a righe bianche e verdi non c’è più traccia, da nessuna parte, dietro nessun albero, dentro a nessun cespuglio.

Inizia una forsennata ricerca, tutti danno una mano a cercare la piccola, nel parco e fuori. Tutti meno chi ha l’ha portata  via, qualcuno convinto di poterle dare una vita migliore perché è evidente che la sua sia una pessima madre: come fa una madre a non rendersi conto immediatamente che la figlia è scomparsa?

Sono giorni tremendi per Lisa e per la sua famiglia, eppure la donna sa che Ella avrebbe urlato in presenza di un estraneo. Perché non l’ha fatto? Conosceva il suo rapitore? E se è così, chi può odiarla tanto da portarsi via una delle persone più preziose della sua vita?

Con ritmo piuttosto serrato quello di Linda Green è un thriller psicologico coinvolgente, che mette su carta le grandi paure umane.

Linda Green

A occhi chiusi

Traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani

Neri Pozza

Pagine: 319

Prezzo: 19,00 euro

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