Vanina e un caso da risolvere sotto la sabbia nera di Catania

E’ evidente che la Sicilia, splendida regione, con i suoi colori, i suoi sapori e le sue suggestioni  ispiri molte storie. In  particolar modo ispira gli autori di gialli e la creazione di personaggi destinati a diventare beniamini dei lettori del genere letterario . Ultima in ordine di apparizione sugli scaffali delle librerie è il Vicequestore Giovanna Guarrasi, detta anche Vanina, nata dalla brillante mente di Cristina Cassar Scalia, che la presenta in Sabbia nera, giallo edito Einaudi, ambientato a Catania, con qualche deviazione verso Palermo.

Mentre la cenere del vulcano cade sulla città, in una vecchia villa in parte disabitata, viene trovato il cadavere mummificato di una donna. E’ evidente dall’ abbigliamento e dalle banconote rinvenute vicino a corpo che la morte risale agli anni cinquanta. A scoprire la donna, in seguito alla scoperta di una perdita d’acqua,  è Alfio Burrano, quarantenne che abita in un’ala della villa di Sciara appartenente alla vecchia scontrosa  e arcigna zia, vedova da molto tempo di Gaetano Burrano, proprio da quegli anni cinquanta, quando nella stessa abitazione suo marito venne ucciso con un colpo di pistola alla testa, seduto alla scrivania del suo studio. Allora la polizia non aveva tutti i mezzi di cui dispone oggi, ma un colpevole era stato trovato e sbattuto in galera a scontare svariati anni. Continua a leggere

La fortuna sfacciata di Magda

Anne Godard ha scritto un libro, Una fortuna sfacciata ( Enrico Damiani Editore), che cambia le prospettive, fa vedere la vita sotto angolazioni inaspettate, con una scrittura in grado di ferire, di mettere in primo piano ciò che conta nella vita. Magda ha solo pochi mesi quando una pentola di acqua bollente le si rovescia addosso, lasciandole ustioni gravi dal collo al petto, lungo un braccio. Iniziano così i calvari per lei e per la sua famiglia: ricoveri, operazioni, soggiorni termali che non hanno nulla a che fare con la vacanza ma solo con un tentativo di migliorare la pelle, quella pelle che tira sempre, quello sfregio che causa soggezione e imbarazzo, non solo in lei, ma anche in chi la circonda, come la madre, che da quel momento e per tutta la vita ha vissuto quell’incidente come fosse capitato a lei, come se Magda fosse una figura in secondo piano di questa sciagura, e non la protagonista.

“Non sai quanto ha sofferto tua madre”, questa frase le viene ripetuta in continuazione in famiglia, provocando in Magda un senso di responsabilità rispetto a qualcosa di cui invece è solo vittima.

Ma le sfortune nella famiglia di Magda non sono finite con quell’acqua bollente: un fratellino morto in culla, l’altro suicida, dopo svariati tentativi. Continua a leggere

L’ultimo singolo di Lucio Battisti

Musica, politica, società. Sono gli ingredienti de L’ultimo singolo di Lucio Battisti, romanzo di Andriano Angelini Sut ( edito Gaffi ) entrato nella classifica dei quarantuno candidati al Premio Strega 2018.

Angelini Sut porta i suoi lettori nella Roma compresa dagli anni cinquanta al 1998, anno di morte di Luco Battisti, e narra di tre famiglie diverse tra loro, per estrazione sociale e cultura, dal giovane Natale De Santis, divorato dal sacro fuoco della musica e dedito al mito di Lucio Battisti, da una famiglia di immigrati abruzzesi la cui vita ruota attorno a lavoro e sacrifici, ai Leoni, commercianti ebrei, sino agli Antei, costruttori fascisti. Continua a leggere