I consigli del libraio: a gennaio c’è Elena Molini della Piccola Farmacia Letteraria, Firenze

La Piccola Farmacia Letteraria è un piccola spazio di 35 mq nato nel dicembre del 2018 a Firenze. Dopo una lunga esperienza in librerie di catena ho notato come le persone chiedessero consigli sui libri da leggere in base ai propri stati d’animo. Ho deciso allora di creare la prima Farmacia Letteraria d’Italia dove i libri sono consigliati tramite dei bugiardi che hanno indicazioni, effetti collaterali e posologia. Il cliente così può tramite le indicazioni che trova sul libro se un testo è adatto a lui o no. Ho introdotto anche il Gioco dell’Oca della farmacia dove per ogni libro ne consiglio altri 3 in base a cosa ti è piaciuto: autore, genere, ambientazione.

 

 

I tre libri consigliati da Elena: 

L’amore al tempo degli scoiattoli  – Elisabeth McKenzie (Marsilio)

“L’amore al tempo degli scoiattoli” è un libro che io consiglio a chi vuole superare i drammi del passato per affrontare con serenità il proprio presente. Con uno stile ironico e mai pesante l’autrice ci porta a esplorare anche i temi più delicati delle relazioni umane. Veblen Amundsen-Hovda è la protagonista della storia; porta questo bizzarro nome in omaggio a “Thorstein Bunde Veblen, l’economista norvegese-americano accanito quanto bislacco sostenitore delle teorie antimaterialistiche. Una giovane mezza norvegese di Palo Alto, California, che conduce un’esistenza tra lavori noiosi, finalizzati a finanziare la sua attività di traduttrice in erba. Paul è il suo fidanzato, un brillante neurologo con la passione per gli orari prestabiliti e le feste con pochi invitati. Questa sua mania per la disciplina nasce come risposta a un’infanzia vissuta in una famiglia hippie, senza bagno riscaldato, tutta vestiti etnici e bong. Quando Paul chiede a  Veblen di sposarlo, i segreti che i due si nascondono spuntano fuori esattamente come gli scoiattoli nel loro giardino per i quali Veblen nutre una grandissima passione. Partendo dalla promessa di matrimonio, questo romanzo ci interroga sulla solidità dell’amore messo alla prova da una serie di sfortunati eventi. Ai due protagonisti,  si affiancano numerosi personaggi, tra i quali spiccano Melanie, la madre di Veblen – complottista passivo-aggressivo con sfumature istrioniche– e Justin, il fratello disabile di Paul, un trentottotenne  con la passione per l’intimo della futura cognata. I due riusciranno a sposarsi o capiranno che, forse, il loro concetto di sogno d’amore non potrebbe essere più distante? E gli scoiattoli cosa c’entrano? Leggetelo tutto d’un fiato!

 

 Una vita come tante – Hanya Yanagihara ( Sellerio )

Questo romanzo lo consiglio a chi vuole indagare l’infinita capacità di resistenza dell’essere umano al male e alla crudeltà della vita. È un romanzo potentissimo nella sua semplicità, delicato come una favola e crudele come la peggior pagina di cronaca nera. Nel romanzo non c’è niente di piccolo, niente di scontato. Ci ritroviamo dentro tutta la bellezza sconfinata delle cose ordinarie, dei riti di passaggio, dei dolori struggenti e dei pianti a dirotto che scandiscono tutte le esistenze normali.I protagonisti sono quattro: Jude studia legge, è timido e geniale nonostante un passato veramente difficile; JB è un artista talentuoso alla ricerca della sua identità ma è tormentato da ansie che copre con una maschera da egoista e spaccone; Willem è il più bello e più fragile del gruppo, nonostante quell’aura che fa innamorare tutti di lui, sogna di diventare un attore; Malcom studia architettura, proviene da una famiglia abbiente ed è molto bravo a nascondere i suoi reali desideri e aspirazioni. Ognuno è imperfetto per un suo motivo e anche in gruppo, nonostante l’amicizia che li lega, non perdono mai le loro individualità. “Una vita come tante” è un romanzo che parla di amore e amicizia. Ma parla anche di altro: di tutte le sfumature di questi due aspetti della nostra vita, anche i più abbietti. Così l’amore non è solo gioia e purezza ma è anche egocentrismo e noncuranza. L’amicizia è non solo fiducia e affetto ma anche vergogna, paura di raccontarsi e una maschera sui propri sentimenti. L’amore è qui mostrato nella sua dimensione più universale, si dimostra nella speranza di guarire ed essere guariti dagli altri.  Si può accettare l’imperfezione dell’amore come prova delle prove? La storia di Jude e dei suoi amici ci possono guidare nel trovare la risposta a questa domanda

Canto della pianura – Kent Haruf ( NN editore )

Questo è un libro che consiglio a chi si sente abbandonato. È un canto di speranza e umanità, la bellezza della sua prosa, lirica, intensa, reale incanterà il lettore sia da un punto di vista tematico che strutturale. Il lettore non rimarrà abbagliato da colpi di scena a ogni pagina o grandiosi epici drammi: la grandezza di Haruf si mostra nel potere della parola e nel racconto di vite di uomini comuni rese straordinarie da quel sentire universale, che trascende ogni misurazione terrena il tempo e lo spazio. È il miracolo della letteratura che in questo testo si fa presente come in pochi altri della narrativa contemporanea. Magistralmente tradotto in italiano da NN editore, ha la capacità di rendere vite mediocri dei capolavori tramite l’uso attento della parola, della punteggiatura, delle pause e dei silenzi della scrittura. Nella fittizia cittadina di Holt, lo scrittore crea vite di uomini comuni e le carica di bellezza, ma anche di miseria e disperazione, celebrando l’uomo proprio nella sua esistenza ordinaria. Come nella vita di tutti noi ci sono i giorni che scorrono lenti scanditi dal lavoro, dagli affetti dalle piccole gioie, il dramma interviene inevitabile, lasciando però sempre spazio alla speranza, alla fiducia nell’uomo che qui si mostra nella sua veste migliore. Il messaggio di Haruf, è potente e un atto di insubordinazione a questa società dell’individualismo dilagante. 

Piccola Farmacia Letteraria: Via di Ripoli, 7/R – Firenze 

 

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