Mary Shelley e la maledizione del lago.

Adriano Angelini Sut, autore, traduttore e scrittore, ha regalato agli appassionati di biografie e magari della storia di Frankenstein la vita di Mary Shelly, l’autrice londinese del romanzo  la cui fama è sopravvissuta costante nel tempo. Frankestein, pubblicato nel 1818, al tempo aveva fatto scalpore, per la trama che molti avevano criticato, reputandola scandalosa e demoniaca, per di più nata dalla mente di una donna.

Il libro di Angelini Sut, intitolato Mary Shelley e la maledizione del lago e proposto da Giulio Perrone Editore, tratta la  tragica, appassionante e per tanti punti inquietante vita della scrittrice, a partire dai suoi genitori, William Godwin e Mary Wollstonecraft. I due, entrambe già autori, si conobbero nel 1791, ma si incontrarono e si innamorarono cinque anni più tardi, quando Mary aveva già una figlia, Fanny. I due erano anime libere, anarchici che non amavano le etichette, e nonostante la società guardasse a Mary come peccatrice e madre senza marito, lei non si curava troppo della cosa, e così anche William, che divenne poi suo marito  e padre di Mary Wollstonecraft Godwin, che tutti conosciamo come Mary Shelley. Continua a leggere

Un viaggio indietro nel tempo, per conoscere quattro generazioni di una famiglia.

Un romanzo che ha inizio con l’epilogo, la storia di quattro generazioni di una famiglia, raccontata a ritroso. E’ Il contrario delle lucertole di Erika Bianchi, romanzo pubblicato da Giunti.

Nel 1948 Zaro Checcacci, giovane aggiustatore di biciclette, parte da Ponte a Ema, borgo fiorentino, per dare vita al proprio sogno: quello di partecipare al Tour de France con il seguito di Gino Bartali. Un tour che si rivela indimenticabile, con la seconda vittoria del campione. Quando Zaro sta festeggiando insieme al gruppo, in un locale della costa bretone, incontra la giovanissima Lena, che nove mesi più tardi dà alla luce Isabelle, la voce narrante che il lettore incontra all’inizio del racconto, colei che inquadra, anni dopo, le generazioni di una famiglia che le appartiene solo in parte.

Nel 1959 Zaro incontra per la prima volta la figlia a Ponte a Ema. Nel frattempo si è sposato, ha avuto un figlio, Nanni, che vede la sorellastra, mai riconosciuta dal padre, quando ha già nove anni. E nonostante le avversità, i due diventano nel tempo veramente fratelli, instaurando un rapporto di profondo affetto. Continua a leggere

Basta un attimo di distrazione per perdere di vista il proprio figlio. Ad occhi chiusi.

Accade che si possa perdere di vista un figlio piccolo. Basta un attimo di distrazione, basta un bambino un po’ più vivace che non ama stare fermo per non averlo più sotto gli occhi ed iniziare ad avere paura. Basta un attimo, uno dei peggiori incubi che ogni genitore possa vivere.

Questo il tema affrontato dalla londinese Linda Green in A occhi chiusi, romanzo uscito in Italia con la Casa editrice Neri Pozza.

Lisa Dale è una personal trainer, concentrata sulla carriera ma anche mamma di Chole, Ottis ed Ella. Lisa non si è mai fatta troppe preoccupazioni sul fatto di essere madre, di essersi persa fasi salienti della vita dei propri figli, così quando Ella le rimprovera di non dedicarle abbastanza tempo, per farsi immediatamente perdonare la porta a giocare al parco. A giocare a nascondino. Solo che il gioco, in un attimo e per colpa di una telefonata a cui Lisa si rimprovererà tutta la vita di aver risposto, diventa terrore. Ella è sparita. Di lei e del suo abitino a righe bianche e verdi non c’è più traccia, da nessuna parte, dietro nessun albero, dentro a nessun cespuglio. Continua a leggere

I consigli del libraio. A ottobre c’è Davide Mosca della Libreria Verso, Milano.

Verso nasce da un gruppo di amici, con anni di esperienze nel mondo editoriale: Andrea Gessner, editore di Nottetempo; Pietro Biancardi, editore di Iperborea; Tomaso Biancardi, scout letterario; Alessandro Beretta, critico letterario del Corriere; Lisa Sacerdote, photoeditor. A dirigere la libreria è lo scrittore Davide Mosca. Editorialista di Riza Psicosomatica, ha scritto una quindicina di libri. Il suo ultimo romanzo è Le notti nere di Praga (Mondatori 2017).

L’ispirazione di base è quella di una libreria-laboratorio che offra itinerari di lettura, occasioni di incontro e uno spazio di aggregazione. Ogni anno Verso organizza circa trecento eventi, che riguardano l’intero panorama culturale e non solo.

 

 

I tre libri consigliati da Davide:  Continua a leggere

Letture pulp. Miami blues.

Dall’ormai lontano 1996 e dalla pubblicazione italiana di Marcos y Marcos nel 2003, sugli scaffali delle librerie è riapparso, grazie a Feltrinelli, un classico del genere pulp: Miami blues di Charles Willeford, il primo della cosiddetta Quadrilogia di Miami, scritta dall’autore che ha influenzato tanti colleghi e registi come Quentin Tarantino.

Siamo negli anni ’80, lo scenario quello dell’Eldorado Hotel, dove il detective Hoke Moseley, che qui alloggia a seguito della separazione dalla moglie, si sta riposando dopo una lunga giornata che lo ha visto indagare su ben quattro omicidi. Quando bussano alla porta della sua stanza, Moseley,che è nel pieno tentativo di rilassarsi con un bicchiere di brandy, senza pensarci va ad aprire. Il giorno dopo si ritrova in ospedale, con parecchi lividi, la mandibola in frantumi e senza più pistola e distintivo. Chi può avercela tanto con lui per avergli fatto tutto ciò? Continua a leggere

Dalla nebbia padovana al mare barese: due nuovi casi per Lolita Lobosco.

Meglio Questore a Padova o Commissario a Bari? E’ un dilemma, questo, per Lolita Lobosco, il personaggio già protagonista di sei romanzi dell’autrice barese Gabriella Genisi. Dilemma che in realtà ha una risposta precisa, nel cuore della bella Lolita, che nel nuovo Dopo tanta nebbia  ( Sonzogno), è alle prese con una nuova realtà così differente da quella a cui è abituata, e più casi da risolvere. Già, non uno solo, in questa nuova avventura divisa in due  del nuovo Questore di Padova, ma un bel numero di grattacapi che non la lasciano in pace. Continua a leggere

Imparare la vita, l’amore, i tradimenti. Senza essere ancora nati.

L’ultimo romanzo dello scrittore inglese Ian McEwan è quantomeno sorprendente: sorprendente il protagonista scelto, sorprendente il richiamo all’Amleto di Shakespeare, sorprendente nell’ironia che affiora nella tragedia.

Il romanzo è Nel guscio ( Nutshell), uscito in Italia per la casa editrice Einaudi. Il protagonista è nientemeno che un feto. Esattamente. Un bambino che non ha ancora visto la luce, non ha ancora visto il mondo in cui vivrà, ma è già testimone di tradimenti e complotti.

La voce narrante è la sua, intervallata da quella degli altri attori del dramma: suo padre, sua madre, l’amante di sua madre, nonché fratello del padre.  Continua a leggere

La vita è un po’ come il mare, si affronta imparando a stare a galla.

Il nuovo romanzo di Fabio Genovesi, Il mare dove non si tocca, edito Mondadori, racchiude una trama al contempo divertente, emozionante, commovente. La storia si basa sulla vita dell’autore, che ammette di essersi sentito domandare più volte come mai non abbia pensato di metterla su carta da tempo; la risposta è che  probabilmente non era il momento giusto, le storie trovano il loro posto nel momento in cui devono trovarlo, senza spinte. Continua a leggere

La vita senza Sara Amat.

Il libro di cui parliamo oggi racchiude tra le pagine una storia d’amore dolce, adolescenziale, che fa tenerezza: il suo autore è il catalano Pep Puig , apprezzato autore vincitore di numerosi premi letterari, il titolo è La vita senza Sara Amat ( Marsilio).

Pep Puig potrebbe aver vissuto realmente questa storia in prima persona, sembra quasi averla sognata e poi sepolta nella memoria più lontana, ad ogni modo, nel prologo dedica questo racconto al figlio Nil.

La vita senza Sara Amat narra di un’estate a Ullastrell, paesino nell’entroterra catalano dove il giovane Pep passava le sue vacanze in attesa del nuovo anno scolastico, a casa della nonna, oramai vedova.

Nella stessa località viveva Sara, tredici anni e una promessa d’amore racchiusa nel nome, che sentiva il peso  di un’esistenza provinciale,  e che da questo voleva scappare a tutti i costi. E lo fece, nel modo effettivamente più facile: si nascose. Continua a leggere

Il mio nemico mortale.

Quest’estate la Casa editrice Fazi ha riportato in libreria uno splendido libro intitolato Il mio nemico mortale, scritto da quella che è stata una  grande giornalista e scrittrice americana: Willa Cather. Nata in Virginia nel 1873 e deceduta nel 1947 a New York, l’autrice è stata Premio Pulitzer nel 1923 con il romanzo One of ours; poco conosciuta in Italia, per fortuna dei lettori non è stata dimenticata dagli editori, e così ecco Il mio nemico mortale, pubblicato per la prima volta nel 1926,un volume che non raggiunge le cento pagine, a dimostrare che per dar vita ad un capolavoro della letteratura non è necessario scrivere romanzi di centinaia e centinaia di fogli.

A raccontare  di Myra Driscoll, ereditiera che da ragazza aveva deciso di rinunciare alla fortuna finanziaria in favore del grande amore, è Nellie Birdseye. Quando le due donne si incontrano la giovane Nellie rimane subito colpita dal fascino di Myra. Continua a leggere