Dal Sorriso Dancing Club, le audaci confessioni di Frank Saponara, ballerino di liscio.

Quando gli autori fanno parlare i loro personaggi , quando i loro personaggi sono del sesso opposto, succede piuttosto spesso che ci siano delle lievi sfumature che lasciano intravedere la differenza di sesso. Piccoli dettagli, che però, se si è allenati alla lettura, si colgono, inevitabilmente.

Ebbene, nel libro di cui sto per parlare, Confessioni audaci di un ballerino di liscio, il protagonista si chiama Frank Saponara, l’autrice Paola Cereda.

Cereda ha scritto una storia raccontata da Frank, e non ci sono sfumature che lascino intuire che la penna sia quella di una donna. Un complimento, questo, non  affatto scontato. E il risultato è evidente: una lettura divertente e spassosa , ma a  tratti anche malinconica, narrata da una testa maschile.

Frank è figlio del Carlin, che dopo l’alluvione nel Polesine nel ’51 aveva aperto, anche grazie alle preziose intuizioni  della moglie, il Sorriso dancing club a Bottecchio sul Po: la balera più famosa della zona, quella che da quando è stata aperta si è sempre distinta dalle simili realtà romagnole, quella che negli anni non ha mai ceduto alla discodens  che ad un tratto aveva iniziato ad imperversare tra le sale da ballo.  Continua a leggere

Tra la perfezione di villette e giardini curati: matrimoni, tradimenti e ( forse ) divorzi.

Nei sobborghi  delle grandi città sembra non succedere mai nulla di interessante.

 Villette con giardino ben curato, bambini che possono giocare tranquillamente in mezzo alla strada, vicini che si conoscono e si frequentano e si vogliono bene. Ma se una serie tv come Desperate Housewives ci ha insegnato qualcosa, Toni Jordan, scrittrice vincitrice dell’Indie Award per due volte, sottolinea che non è tutto semplice e pacifico come sembra. E soprattutto di noia non c’è nemmeno l’ombra.

Il suo ultimo romanzo, Questo minuscolo, inutile cuore, uscito in Italia con la casa editrice Marsilio, è infatti una storia tragicomica di intrecci amorosi, matrimoni, tradimenti e divorzi. Continua a leggere

La migliore delle vite. Alla ricerca di se stessi.

Dalle situazioni più tragiche si può rinascere, si possono trovare nuovi paesaggi e nuove persone. Anche se, in fin dei conti, il passato torna sempre a bussare, e le vite degli altri possono riportarci alla nostra in maniera sconvolgente. 

Il libro La migliore delle vite di David De Juan Marcos ( HarperCollins) racconta il tragico passato di Nico, ventenne spagnolo il cui fratello è misteriosamente scomparso trascinando giù con la sua assenza la madre e portando all’alcolismo il padre.

Nico decide di andarsene a Cambridge, per studiare ed iniziare una nuova esistenza. Qui incontra Gennaro, italiano suo coinquilino, e Pierre,  che diventa suo grande amico e che gli presenta lei: lei, bella dagli evidenti tratti oscuri, una danese che non riesce a lasciare in pace la sua mente.

Da subito Nico intuisce che anche lei porta un peso enorme sulle spalle, un passato Continua a leggere

L’arminuta. Il ritorno in una famiglia sconosciuta.

L’abbandono è qualcosa di straziante. Se non se ne comprende il motivo lo è ancora di più.

E una storia d’abbandono è quella raccontata da Donatella di Pietratonio in L’arminuta ( Einaudi): un romanzo potente, la storia di una ragazzina che un giorno, senza preavviso alcuno, viene portata da quello che aveva sempre conosciuto come suo padre a casa della vera madre. Continua a leggere

L’ultimo capitolo sulle mirabolanti avventure nella Villa del Lieto Tramonto.

La tecnologia ha preso il posto degli umani e sta rendendo impossibile la vita alle care vecchiette residenti nella famosa Villa del Lieto Tramonto, quella villa che ha preso vita grazie alla mente e alla penna di Minna Lindgren trasformandosi in una trilogia spassosa, divertente ed ironica sulla vecchiaia.

Il momento in cui un avveniristico progetto di teleassistenza è stato fatto entrare di prepotenza alla Villa viene raccontato nel terzo e ultimo capitolo scritto dall’autrice finlandese intitolato Assalto a Villa del Lieto Tramonto. Dopo Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Fuga da Villa del Lieto Tramonto eccoci dunque di nuovo in compagnia di Siiri, Irma e Anna-Lisa, le tre signore che si mantengono in forma a suon di investigazioni e modi creativi per raggirare il sistema che sembra esser stato inventato col solo scopo di rendere sempre più complessi i loro ultimi anni di vita. Continua a leggere

La storia di una famiglia. Una storia nera.

Una storia nera di Antonella Lattanzi ( Mondadori) racconta una storia familiare, una tragica storia familiare, fatta di violenze domestiche. Un libro che narra fatti che  purtroppo fanno parte della società, che spesso vengono sepolti, mai denunciati. Fatti che vengono risolti facendosi giustizia da soli.

Vito e Carla hanno tre figli: Nicola e Rosa, oramai adulti, e la piccola Mara, che sta per compiere tre anni. Vito e Carla sono separati da qualche tempo, dopo una lunga relazione nata quando Carla era ancora una ragazzina. Vito era il grande amore, l’unico. Ma era anche geloso all’estremo, capace di diventare violento ad un solo sorriso abbozzato ma sbagliato perché rivolto ad un altro uomo. A due anni dal divorzio, la sera del 6 agosto 2012,  arriva il compleanno di Mara, e Carla accetta di far felice la figlia invitando a casa suo padre per festeggiare tutti insieme: loro tre, Rosa e Nicola. Continua a leggere

La storia di uno degli amori più famosi di sempre: quello tra Maria Callas e Aristotele Onassis.

Nel 2017 ricorre il quarantesimo anno dalla morte di Maria Callas, famosissima soprano di origine greca nata a New York nel 1923. Così ho pensato di riprendere un libro che racconta la sua vita e quella del grande amore della sua vita, l’ armatore Aristotele Onassis. Il titolo di questo volumescritto dall’autore e giornalista Nicholas Gage ( anche lui greco) nel 2001 e ancora in catalogo per Sperling Paperback (Sperling&Kupfer) è Fuoco greco, e narra in particolare il momento dell’incontro e dell’innamoramento tra i due  durante una crociera sullo yacht di Onassis, il Christina, iniziata il 22 luglio 1959.

Il cinquantatreenne Aristotele,  allora sposato con Athina ( Tina) Mary Livanos, figlia Continua a leggere

Cosa è accaduto al Barbizon Hotel di New York nel 1952?

Nel 1952 a New York il Barbizon Hotel era abitato da giovani ragazze lavoratrici, i piani erano suddivisi per professione, e uno era dedicato alle modelle, le cosiddette bambole. Tra loro, per mancanza di stanze negli altri piani, si ritrovava Darby McLaughlin, arrivata in città dall’Ohio per frequentare la scuola per segretarie d’azienda. Darby era timida, impaurita dalla metropoli, si sentiva sola e così distante dalle inquiline dalle gambe da fenicottero, coinvolte nella mondanità e strizzate  dentro  abiti sgargianti ed elegantissimi. 

Il libro che narra tutto questo è La casa delle bambole di Fiona Davis, in uscita oggi per HarperCollins.  Ma quella sopracitata è solo una parte della storia, perché la scrittrice ci porta subito dopo ai giorni nostri, nel 2016. Continua a leggere

Imprecise cose felici per eccentrici personaggi.

Un’imprecisa cosa felice è il bel titolo del bel romanzo d’esordio di Silvia Greco pubblicato da Hacca. Una storia originale che parla di personaggi eccentrici, che conducono vite bizzarre e che hanno subito perdite molto più bizzarre di loro.

Sono quelle morti assurde, che in un certo senso  fanno anche ridere, perché portano con loro quel tanto di paradossale che fa pensare ad un macabro scherzo.

Siamo catapultati indietro nel tempo, negli anni  ’90. Marta è raccontata in terza persona, Nino si racconta da solo. Marta ha già vissuto la sua strana esperienza con la morte: quella dell’adorata  Marisa, moglie dello zio Ernesto,un tempo uomo di spettacolo dal discreto successo, oggi grande bevitore in sovrappeso ma con la voglia di riprovarci, tanto da partire per una nuova tournée sui palchi dei teatri italiani proprio l’entusiasta nipote, facendole promettere di riprendere gli studi universitari al ritorno. Continua a leggere

In viaggio con una missione. Dalla Liguria alla Toscana nella natura più selvaggia.

Un viaggio che parte dalla Liguria e dal mare di Genova. Un cammino lungo e difficile per Zambo e Tobia, il cane che era di suo padre, o meglio, che aveva scelto suo padre come padrone e per cui lui prova forse affetto, non amore, per riportare in Maremma, in un podere sul Monte Labbro che il padre gli ha lasciato, una pistola appartenuta a quel genitore ormai non più in vita. 

Questa è la storia raccontata da Matteo Caccia in Il silenzio coprì le sue tracce, che esce oggi per la casa editrice Baldini&Castoldi.

L’autore, autore e conduttore radiofonico che di storie ne ha raccolte molte, per mestiere e per passione, ci parla di Pietro Zambelli, Zambo appunto, dell’allontanamento dalla città per addentrarsi nella natura, quella più dura, selvaggia, quella popolata dai lupi. Continua a leggere