La donna cardinale

In una Chiesa colma di complotti e rivalità, conservatrice e poco avvezza a riconsiderare il ruolo delle donne, l’arrivo di un papa che vuole cambiare le regole rappresenta uno scossone da arginare in ogni modo.

E così, nel romanzo di Lucetta Scaraffia La donna cardinale ( Marsilio), il lettore si trova dinnanzi alla figura di papa Ignazio, che si mette di traverso allo Ior, che vuole ripulire il Vaticano, e vuole dare più spazio alle donne, dando loro ruoli mai avuti prima, addirittura quello di cardinale. Tabù troppo grandi da abbattere, e quello da abbattere, per molti, è proprio il Santo Padre.

Nel romanzo, in cui i complotti sono in ogni pagina, si aggira anche l’archiatra, il medico personale di papa Ignazio, Gregorio, vedovo da molti anni, con una bella carriera e che ad un tratto, inaspettatamente incontra Chantal, una donna francese colta, bella, che si interessa a lui. Continua a leggere

Il bacio

Tra il 1999 e il 2000, il famoso millenium bug, nasce questa storia da qui è stata tratta anche una graphic novel ( Diana, 1999).

Il bacio è il titolo del romanzo di Simonetta Caminiti  ( pubblicato da Words Edizioni) che racconta di Diana, oramai trentaduenne, che ripercorre i suoi diciassette anni, vissuti proprio nel ’99: gli anni che precedono la maturità, in cui la persona si forma, in cui le esperienze vengono vissute con slancio, con la paura di sbagliare e la voglia di arrivare.

Diana cresce col della Eleanor Rigby dei Beatles,  è timida, frequenta l’oratorio, le piace stare da sola e la persona con cui si confida è una suora laica. Ma Diana vorrebbe anche essere diversa, più spensierata, in grado di fare amicizia facilmente, vorrebbe piacere ai ragazzi, vorrebbe esplorare il mondo: in qualche modo Diana vorrebbe essere come la sua sorella adottiva, Khady, più grande di un paio d’anni. Khady è l’opposto di Diana, nell’aspetto e nel carattere; lei è sensuale disinibita. Continua a leggere

I consigli del libraio: a maggio ci sono Cecilia Ricciarelli e i clienti della Libreria italiana Le Nuvole di Barcellona.

 

La libreria italiana Le Nuvole è una libreria indipendente a Barcellona e si  propone come luogo di incontro e di scambio intorno alla cultura italiana. Dal  2011, anno d’inizio dell’avventura, non abbiamo mai smesso di intessere rapporti con il  territorio in un dialogo ormai consolidato ma sempre stimolante.  Si trova nel quartiere di Gracia, quartiere ricco di piazzette, teatri, sale da musica, cinema e tante librerie. Molto apprezzato dai turisti ma rimasto ancora autentico e ricco di vita culturale. Le Nuvole ha una sala dedicata agli adulti ma ha anche una saletta dedicata esclusivamente ai giovani lettori, una “caffetteria clandestina” e un salotto che cambia stile a seconda delle esigenze. D’estate il nostro giardinetto è il luogo più apprezzato da chi vuole prendersi il tempo di iniziare a leggere qualche pagina del libro appena comprato sorseggiando un buon caffè.

Insomma, siamo un ponte immaginario per i catalani e gli spagnoli che vogliono avvicinarsi alla letteratura italiana. Per questo aggiorniamo il catalogo tanto dei classici del Novecento quanto degli autori contemporanei, ma vogliamo anche rappresentare una finestra sul panorama letterario italiano per i numerosissimi connazionali residenti a Barcellona. Curiamo personalmente gli ordini che arrivano ogni settimana dall’Italia, i nostri clienti sanno che i modi per avere i libri più in fretta esistono, ma noi e loro rivendichiamo questo spazio di incontro e di scambio, di confronto scandito dal tempo del dialogo.

Gestire una libreria italiana indipendente all’estero non è un’impresa facile, ma pare che ci stiamo riuscendo!  Ogni anno facciamo un tuffo al Salone Internazionale del Libro di Torino, seguiamo tutte le pagine delle case editrici, siamo in contatto con un sacco di librerie italiane e italiane all’estero, insomma con i piedi di qua e di là del Mediterraneo ma sempre con la testa tra Le Nuvole!

Non solo libri, ma anche proiezioni, incontri, seminari, laboratori di scrittura e di teatro, spettacoli teatrali e concerti, lezioni di italiano individuali e gruppi di conversazione…per promuovere ciò che di più bello offre la cultura italiana in una città dinamica, attenta e accogliente come Barcellona. Le Nuvole è tutto questo.

L’ultima iniziativa che abbiamo lanciato in questi giorni si chiama cento ibri, una raccolta di cento recensioni da cento parole scritte dalle nostre lettrici e dai nostri lettori e corredate da un’immagine. È a loro che lasciamo la parola per i consigli… della libraria.

Il libri consigliati dai lettori della Libreria Le Nuvole: 



Valentina Lecchi consiglia : Donatella Di Pietrantonio-  L’arminuta ( Einaudi )

Quella dell’arminuta (“la ritornata”) è una storia aspra raccontata con delicatezza. È la storia di una bambina che -testualmente- fa ritorno, ma in un luogo nuovo, in una terra estranea abitata da estranei con i quali deve sperimentare il significato di appartenenza e famiglia. È una storia di mancanze e di abbandono, di una rottura e di alcune cuciture. È la storia di chi ti lascia davanti a una porta e di chi, invece, ti tende una mano. È una storia che inizia chiusa nelle montagne brulle dell’Abruzzo, e riesce alla fine ad aprirsi al mare e suoi riflessi. È una storia di sopravvivenza e rinascita. 

Daniele Comberiati  consigli:  Violetta Bellocchio, – La festa nera ( Chiarelettere )

In un’ Italia post-apocalittica, Micha, Nicola e Ali attraversano la Val Trebbia per girare un documentario sulle nuove sette religiose che hanno proliferato nella penisola. L’;Italia che verrà può essere raccontata solo attraverso uno stile frammentato e un filtro; che tiene la realtà a distanza di sicurezza. Nel loro
peregrinare fra le sette, i tre giovani arriveranno alla comunità più importante, gestita da un uomo apparentemente capace di guarire gli altri con le proprie mani. L’Italia di Bellocchio è un’;esasperazione dell’Italia di oggi: violenze di genere, razzismo, chiusure identitarie. La fine del mondo è arrivata,
ma poco  è cambiato.

Oreste Tappi consiglia: Melania Mazzucco – L’architettrice ( Einaudi )

“Io Plautilla Briccia Architettrice ho fatto…” villa Benedetta sul Gianicolo a Roma. Poi detta “Il Vascello”, fu distrutta nel 1849 dai francesi insieme alla Repubblica Romana. Due eroismi, quello dei ragazzini di Garibaldi e quello della vita tutta in salita della prima architetta donna nel ‘600. Un’istantanea della Roma papalina reazionaria dell’800 e un largo minuzioso racconto di quella barocca corrotta secentesca, dove i bambini nascono e muoiono a grappoli e le madri muoiono “normalmente” di parto; e gli artisti, anche i più geniali, sono sempre servi di qualcuno. Uno stile raffinato e “popolare” insieme, un lessico ricchissimo, ricercato, preciso.

LIBRERIA LE NUVOLE  C/ Sant Lluís 11  – 08012 Barcelona  (metro Joanic – Fontana)
                                     tel 931.766.401
WhatsApp 673.70.58.00

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Sulla chaise-longue

Marghanita Laski è nata nel 1915 a Manchester da una famiglia di intellettuali ebrei; diventata scrittrice, ha dato vita nel 1953 ad un breve romanzo che oggi viene riproposto dalla  piccola casa editrice 8TTO Edizioni ( che nel sito ha introdotto il bugiardino per ogni titolo pubblicato con tanto di indicazioni, posologia ed effetti collaterali )  intitolato Sulla chaise- longue; un libro che fa leva sulle paure umane, sugli incubi. Un romanzo gotico che vuole creare inquietudine, e ci riesce.

In un mondo in cui il ruolo della donna è ancora marginale, ci troviamo in Inghilterra, in una casa a schiera in stile Regency, in cui vivono due coniugi, Melanie e Guy. Melanie è convalescente, sta cercando di uscire dalla tubercolosi e la sua salute è ancora precaria, ma non ne può più di stare a letto, e come una bambina si fa curare dal marito, da medico e dalla governante. Un giorno le viene permesso di abbandonare la camera da letto per guadagnare il piccolo soggiorno in cui è stata posizionata una vecchia chaise -longue con fodera a fiori un pochino rovinata, certamente non bella, anzi. Il mobile è troppo grande e tozzo. stona nel contesto, ma Melanie l’aveva vista e comprata  in un negozio di antiquariato dove in realtà stava cercando una culla. Continua a leggere

Crescere con il mondo di Piccole donne

Le piccole donne di Louisa May Alcott non passeranno mai di moda. Le sorelle March hanno ancora da insegnare, e lo fanno dal 1868. Ogni personaggio della Alcott è unico, con le sue doti, con i suoi difetti, ma queste figure, così diverse tra loro, alla fine trovano punti comuni, che rendono inossidabili i rapporti e che sono quelli che si devono portare avanti lungo l’intera vita. Tutto ciò vale anche nella vita reale di ognuno di noi, ed ecco quindi svelato il mistero, se mai lo è stato, dell’enorme successo del romanzo.

Di quanto detto ha certamente fatto tesoro Carolina Capria, che per DeAgostini ha pubblicato un libro per ragazzi intitolato per l’appunto Nel mondo di piccole donne – 15 parole per diventare grandi: grandi proprio come diventano protagoniste del libro di Louisa May Alcott, che imparano dai loro sbagli per migliorarsi sempre. Perché diventare grandi non è semplice ed è impossibile crescere se non si commettono errori.   Continua a leggere

Teresa sulla luna

“Nata a Matera e morta a Roma. Gran stronza”: ecco l’epitaffio che Errico Buonanno avrebbe pensato per la nonna, Teresa Piserchia, che racconta in Teresa sulla luna. Vita, musica e peccati di mia nonna millantatrice ( Solferino), romanzo ironico, esilarante, la vita di una donna che ha vissuto raccontando il suo successo e la sua bellezza ad un nipote che avrebbe voluto essere come tutti i bambini della sua età, fare merenda con il Mulino Bianco e invece veniva prelevato da scuola senza avviso dalla nonna per andare in cerca di reperti storici.

Teresa, come da titolo, era una millantatrice, raccontava di esser stata donna di spettacolo, musa di numerosi artisti e dei più grandi scrittori del ‘900, amata da tutti perché era bellissima. Peccato che di quanto narrava, tranne sulla sua evidente bellezza,  non esistesse alcuna reale prova. Teresa si presentava ovunque con nome e cognome “Teresa Piserchia!” come se tutti dovessero sapere chi avevano di fronte.

In Teresa sulla luna Errico Buonanno narra così le presunte gesta della nonna che lo ha cresciuto a suon di idee irrealizzabili e manie di grandezza, preparandolo ad una vita di frustrazioni. Continua a leggere

Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo

Dalle menti di Francesco Dominelli e Alessandro Locatelli è nata nel 2014 su Facebook la pagina Se i social network fossero sempre esistiti, un profilo divertente e intelligente che si pone in modo del tutto ironico una domanda: cosa sarebbe successo se grandi personaggi del passato vivessero nel mondo di oggi?

Da qui è nato il libro Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo, pubblicato da Longanesi.

Parliamo dunque di quei personaggi che sono diventati famosi, che hanno lasciato un segno importante nella storia in tanti e differenti campi, Da Charles Bukowski a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, da Giacomo Leopardi a Freddy Mercury, Da Cesare Pavese a Mary Shelley e Marylin Monroe. Persone che di fatto sembrano non avere molto in comune, tranne una: oggi, attraverso i leoni da tastiera e il web, sarebbero stati certamente presi di mira. Continua a leggere

Le Stories di #Artusi

La scienza in cucina e L’arte di mangiar bene di Artusi è più di un libro di cucina, è un capolavoro per chiunque si sia messo ai fornelli e abbia ciabattato in cucina. Tutte le cuoche avevano l’Artusi.

Ma chi era l’uomo Artusi? A raccontarlo oggi in un nuovo libro sono Luisanna Masnieri, personaggio amato della cucina e Angela Simonelli, professione architetto ma, ça va sans dire, amante del buon cibo. In Le Stories di #Artusi – Vita, ricette e miracoli dell’uomo che ha rivoluzionato la cucina degli italiani, pubblicato da Giunti, sono contenute cinquanta ricette geniali, parola di autrici dell’uomo della cucina.

Artusi di nome faceva Pellegrino: nato a Forlimpopoli nel 1820, unico maschio ad arrivare all’età adulta tra dodici figli, in una terra povera faceva una vita discretamente agiata. Era anche un po’ svogliato se vogliamo dirla tutta, specie a scuola, sempre in vena di bravate.

Per dar lui una raddrizzata, quando ha vent’anni, il padre, uomo d’affari severo, lo porta con sé per mercati e fiere in tutta Italia per imparare a commerciare stoffe e spezie. Ma la vita di Artusi non è sempre stata facile: nel 1848 scoppiano tumulti in tutta Italia, inizia il Risorgimento, Pellegrino si iscriverà alla Giovine Italia di Mazzini, pur non avendo grandi ideali. Pellegrino inizia però così a girare per lo Stivale e ad apprezzare il cibo di ogni zona, diventando il più autorevole esperto di cucina di una penisola appena riunita. Continua a leggere

I consigli del libraio: a ottobre ci sono Marta Fant e Carmen De Lazzer della Libreria Le due zitelle, Belluno

La Libreria Le due Zitelle nasce prima dei suoi muri.Questo nome infatti, c’è stato suggerito dalle protagoniste dei libri di Andrea Vitali. 

E’ nata il 3 novembre 2017 e questa domenica festeggeremo il nostro secondo compleanno. Il fortunato incontro è nato in una libreria e da li’ il sogno di aprirne una nostra ha preso forma.Ogni mattina ci piace raccontarci i libri che leggiamo e farci raccontare dai lettori i loro.

Ci sentiamo libere.

Puntiamo molto sulle case editrici indipendenti non trascurando i classici e qualche titolo di punta.Il settore letteratura per l’infanzia e le graphic novel sono sempre in prima linea.Siamo una libreria che ha tanta voglia di crescere grazie ai libri e ai nostri lettori.

I tre libri consigliati da Marta e Carmen:

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Un uomo in fiamme

Un uomo in fiamme di Marco Cubeddu , pompiere e scrittore, è un libro che non lascia indifferenti: pubblicato da Giunti, la trama racconta proprio la vita di un pompiere, Roberto Franzini, dentro e fuori il lavoro, una professione importante, ma che vanta spesso ben pochi riconoscimenti.

Roberto è sulla quarantina, è cresciuto a Sampierdarena, Genova, all’ombra di un padre guarda caso  ex pompiere, ex caposquadra eroe del rogo della Iplom, e di un fratello maggiore, bello, in gamba, che ha seguito le orme paterne non per dovere ma per passione, per quel senso di dovere di essere utile, di aiutare il prossimo.

Quando il  figlio maggiore, il prediletto, muore, per Roberto sembra non esserci scampo: deve dar seguito ai suoi insegnamenti, mettere da parte le insicurezze che hanno sempre preso il sopravvento su di lui, la certezza di essere un debole, il figlio di cui suo padre non andrà mai fiero, e fare quello che va fatto. Continua a leggere