I consigli del libraio. A ottobre c’è Laura Ligresti della Libreria del Mondo Offeso, Milano

Il 23 ottobre 2018 sono 10 anni tondi di “resistenza” della Libreria del Mondo Offeso. Piccola INDIPENDENTE (nel più profondo senso del termine) specializzata in Narrativa con particolare attenzione alla Letteratura Italiana del ‘900 e contemporanea. L’assortimento è ricco di altrettante proposte che vanno dai libri per bambini e ragazzi, libri illustrati, Teatro, musica e cinema.

Ogni libro è scelto uno per uno. Per portare avanti il progetto ho dovuto imparare un nuovo mestiere, ovvero l’oste… Dal 2013 infatti ho abbinato la Caffetteria Bistrot alla Libreria in linea con prodotti scelti come per i libri, a sostegno della Libreria e dell’INDIPENDENZA. Dal 2016 la Libreria è ubicata nel suo luogo ideale, in una delle Piazze più suggestive di Milano, Piazza San Simpliciano 7 di fronte alla Basilica di San Simpliciano, una delle 3 Basiliche più antiche della città. La Libreria del Mondo Offeso è una casa dove rifugiarsi dai ritmi incessanti della contemporaneità, un luogo di incontro e confronto necessario (almeno per me).

Innanzi tutto la Lentezza,

prendetevi il tempo per pensare.

In secondo luogo la Bellezza,

guardatevi intorno, fa bene al cuore.

In terzo luogo un Libro,

fa l’uomo migliore.

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Morte di un burlone

Morte di un burlone è un giallo delizioso, e non poteva essere altrimenti. Scritto da Marion Chesney, autrice britannica classe1936 che si firma con lo pseudonimo M.C. Beaton, mostra tutta la classe letteraria d’altri tempi. In libreria per Astoria, Morte di un burlone fa parte della serie dedicata alle indagini del poliziotto Hamish Macbeth, un uomo capace nel suo lavoro, che dice quello che pensa ma non troppo, perché sebbene vorrebbe che gli fossero riconosciute le numerose soluzioni ai casi d’omicidio avvenuti nella cittadina di Lochdubh, sa che il successo probabilmente lo porterebbe via di lì, e lui in quella piccola realtà ci sta bene, nonostante il freddo del distretto e il fatto che non sa mai dove e a chi lasciare il suo cane mentre lavora, senza essere mandato, prima o poi a quel paese.

In Morte di un burlone, il ricco Andrew Trent, proprietario di Arrat House, decide di riunire tutta la sua famiglia perché, dice, si trova sul punto di morire. Così arrivano le due figlie, oramai cinquantenni, definibili come zitelle, un tempo piacenti ma oramai non più, che vivono insieme, il fratello con la moglie e il figlio di primo letto di lei che si porta dietro una collega che gli piace ma alla quale non si è ancora dichiarato, e un altro figlio, un ragazzo più giovane, adottato ancora infante dal vecchio Andrew, in compagnia della fidanzata, una volgare attricetta in evidente cerca di marito abbiente. Continua a leggere

Volpe e i suoi sogni.

Non appena si inizia a leggere Volpe di Alice D’Arrigo, senza sapere nulla dell’autrice, si avverte che questo romanzo sia stato scritto da un’adolescente. Ed infatti , andando poi a vedere, si scopre che è così: la scrittrice, nata nel 1995, ha dato vita al libro quando aveva sedici anni.

Volpe, pubblicato da Baldini+Castoldi, è un bel romanzo che narra gli adolescenti, come siamo stati tutti, con i nostri sogni, le nostre speranze e le nostre paure rispetto a quello che il futuro ci riserva e all’amore, quel primo amore che si vive sempre con timore perché è qualcosa di nuovo, sconosciuto. Continua a leggere

I consigli del libraio. A Luglio c’è Nicola Roggero della Libreria L’angolo Manzoni, Torino

Ormai storica libreria, da sempre specializzata in arte, fotografia e letteratura, riesce ad essere un punto di riferimento nel mercato librario torinese, essendo, un pò per scelta e un pò per necessità (professionali e commerciali), una libreria di proposta,  costantemente impegnata a coniugare da sempre alcuni importanti fattori: la buona lettura, il consiglio e il libro in offerta e fuori catalogo. Strutturata su due piani, è divisa per settori tra cui arte, architettura, archeologia, fotografia, libri per ragazzi, letteratura ispano latino-americana.

 

 

 

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I consigli del libraio. A giugno c’e’ Laura Busnelli della Libreria Cultora, Milano.

La Libreria Cultora Milano nasce dall’omonimo quotidiano online di informazione culturale Cultora e riprende il format della Libreria Cultora Roma, nata nel 2015. Ha aperto nel giugno 2017 ed è specializzata in libreria indipendente, oltre a essere uno spazio eventi gratuito. L’obiettivo è creare una comunità di scrittori, lettori ed editori, che ruoti attorno a librai “vecchio stampo”, capaci di consigliare anche libri diversi da quelli che vanno per la maggiore. I soci titolari sono Laura Busnelli e Francesco Giubilei, adiuvati da Francesco Zamboni e Matteo Facchini. L’arredamento è sobrio, con un angolo lettura dove poter sfogliare i libri in santa pace, bevendo un caffè o un tè rigorosamente offerti. Non si vendono major ma si dà la precedenza a proposte più in linea con la “bibliodiversità”. Non è snobismo – vi si trovano pure manuali di cucina regionale – ma fiducia cieca in una prova di “resistenza civile”.
Da quest’anno Cultora è  libreria votante al Premio Bancarella.
 
I tre libri consigliati da Laura:

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L’ultima prova- Il romanzo di Nisida

Un collettivo di scrittori napoletani nato per raccontare la realtà del carcere minorile in maniera non artefatta, senza retorica: sono i Nisidiani, che all’interno dell’IPM di Nisida hanno imparato a conoscere i ragazzi e le loro storie, i loro caratteri, quello che sono stati, e che magari potrebbero diventare.

Valeria Parrella, Patrizia Rinaldi, Maurizio De Giovanni, Antonio Menna, Daniela De Crescenzo, Riccardo Brun e Viola Ardone. Sono loro gli autori che si sono incontrati grazie a Maria Franco, docente da trent’anni a Nisida, che pensato di proporre loro un lavoro comune, lavoro che poi è diventato L’ultima prova – Il romanzo di Nisida ( Editore Guida), un libro a tante mani che si sono unite nel corso di un laboratorio di scrittura nel carcere minorile.

L’ultima prova narra la storia di un gruppo di giovani detenuti mentre si preparano a mettere in scena il Macbeth di William Shakespeare, guidati dalle insegnanti Adele e Valeria. Continua a leggere

Una mail all’indirizzo sbagliato, e all’improvviso la vita cambia.

Un moderno romanzo epistolare, ma anche un po’ “on the road” , quello di Annarita Briganti, intitolato Quello che non sappiamo, appena pubblicato da Cairo ( come i primi due romanzi della giornalista , Non chiedermi come sei nata e L’amore è una favola).

Quello che non sappiamo è una lunga chat, quella tra Ginger e Paulo.  Ad agosto, con le città vuote e il caldo soffocante, all’indirizzo mail di Ginger arriva una mail di Paulo, che si lamenta del fatto che il personale del catering non si sia presentato. Ma quale catering? Ginger non si occupa di cucina tantomeno di catering, è evidente che la mail non fosse destinata a lei. Tuttavia la ragazza non ignora quanto scritto, risponde. Da qui inizia la relazione tra lei e Paulo, ristoratore. Continua a leggere

Maestoso è l’abbandono.

Un esordio che ha un che di poetico, quello di Sara Gamberini, che con Hacca Edizioni ha pubblicato il suo primo romanzo, Maestoso è l’abbandono.

Maestoso è l’abbandono è la storia di Maria, che incontriamo immediatamente mentre si trova di fronte ad una porta chiusa, e dopo troppi Campari è sul punto di abbandonare un uomo al quale, dopo tanti, troppi anni di fiducia, non crede più.

Maria  è inquieta, è una donna alla ricerca del senso della vita, del mondo. Da bambina si affidava alla fede in Dio, nonostante nella sua famiglia nessuno lo facesse, era sicura anche dinnanzi alle cose che non conosceva, poi, d’un tratto, una paura cieca si è impossessata di lei. Maria ha un rapporto strano, profondo e complesso con il Dottor Lisi, il suo psicologo, e proprio per questi motivi decide di non vederlo più, nonostante questo le provochi sofferenza. Continua a leggere

I consigli del libraio: a gennaio c’è Chiara Condò, della libreria Il pensiero meridiano, Tropea

Il pensiero meridiano è nato il 21 marzo 2015 a Tropea, piccolo paese arroccato sulla costa tirrenica. Ha il grande merito di aver finalmente fermato la sua titolare dopo un gran peregrinare in tutta Italia: Chiara Condò, classe 89, è nata a Roma ma cresciuta in Calabria, e dopo una laurea in slavistica a Pisa e un diploma alla Scuola Librai Italiani, ha deciso di tornare lì dove aveva mosso i suoi primi passi da libraia.

La libreria è piccola nelle dimensioni ma grande nei contenuti: la sua proposta è varia per accogliere i desideri di tutti i lettori – sia in estate, quando il paese è invaso da turisti da tutto il mondo, che in inverno quando si spopola bruscamente. Conscia dei limiti di un territorio povero di stimoli e strutture, il suo lavoro è fortemente orientato verso  bambini e i ragazzi, e realizza corsi, laboratori e affollati gruppi di lettura.

 

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I consigli del libraio. A settembre ci sono Carmelo e Carla, di Libri e Bar Pallotta, Roma.

In piazza Ponte Milvio, centro della movida romana, davanti al ponte su cui si
svolse la battaglia tra Costantino e Massenzio e più di recente quella dei lucchetti, lì c’è Libri e Bar Pallotta. E’ qui che Carmelo e Carla, amici prima che colleghi, scelgono i libri, i cataloghi, le iniziative, gli autori da ospitare
portandoli  a “Libri a Mollo”, manifestazione da loro creata e che offre la possibilità di bere un cocktail sentendo parlare di un libro.

Per loro ogni libro è nuovo se non lo si è già letto, nessuna data di scadenza è determinata dal continuo avvicendarsi di titoli, uscite, novità, cercando ogni giorno di creare un’oasi di serenità. Qui, in pieno clima Malvaldiano, gruppi di vecchietti parlano di sport e acciacchi tra i libri per niente intimoriti anzi convivendo tranquillamente con i lettori che tra un caffè e un cappuccino scelgono e sfogliano i libri.

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