Un passato sconvolgente. Conosciamo mai davvero le persone con cui viviamo?

Conosciamo mai veramente una persona? E’ possibile che chi ci vive accanto per anni non abbia segreti ? Secondo Romano De Marco, autore de L’uomo di casa, thriller edito Piemme, sembrerebbe di no.

In questo specifico caso, poi, non solo non si sa chi siano realmente le persone che si frequentano, o peggio, con cui si convive da tempo, ma la realtà è quanto di più lontano e spaventoso si possa concepire.

La penna di De Marco ci porta a Vienna, non quella austriaca, ma una cittadina apparentemente tranquilla  della Virginia, non lontano da Washington D.C.

Strade quiete, pulite, colorate da alberi e fiori, popolate da vicini che si conoscono e si supportano tra loro, che suonano alla porta perché non hanno più cacao in dispensa e ne approfittano per prendere un caffè insieme. Continua a leggere

1999. Un serial killer si aggira per Bolzano. O forse non è proprio così.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro dai numerosi personaggi, che si conoscono via via che le pagine scorrono. Personaggi che sembrano non avere nulla o poco in comune, e invece, mentre il quadro inizia a delinearsi, tutto prende forma e i tasselli combaciano perfettamente. Queste figure  hanno molto più di qualcosa in comune. Nessuno muore in sogno della bolzanina Katia Tenti, pubblicato da Marsilio, è un thriller in piena regola, un romanzo che si legge rapidamente nonostante le quattrocentododici pagine: questo perché  si crea il trasporto fondamentale per la  riuscita di un libro che vuole portare il lettore a cimentarsi nell’impresa di scoprire chi ha ucciso, e perché. Continua a leggere

Natale 1953 in una gelida Bologna. Un omidicio da risolvere e il ritorno del Commissario De Luca.

E’ passato del tempo, ma il Commissario De Luca è tornato. Il personaggio nato grazie alla penna  di Carlo Lucarelli è infatti protagonista del nuovo romanzo dell’autore, Intrigo italiano, da poco uscito per Einaudi Stile Libero.

I lettori hanno conosciuto De Luca nel 1990 in Carta bianca, l’hanno ritrovato l’anno seguente in L’estate torbida, e ancora nel 1996 in Via delle Oche, e ora lo ritrovano in un freddo Natale bolognese, durante le feste che stanno per salutare il 1953 per addentrarsi nel nuovo anno, deciso a risolvere un caso per nulla facile.

L’Italia è alle soglie del boom economico, la guerra è finita ma c’è una Guerra fredda, e De Luca, nel suo recente passato compromesso col regime fascista,  si definisce un cane da caccia, ma rischia di diventare un cane bastardo, come le persone con cui si ritrova ad avere a che fare. Continua a leggere

Amicizie e amori, intrusi e tradimenti: gli ingredienti per un perfetto thriller psicologico.

Quando non si ha la minima idea di quello che potrebbe essere il proprio futuro, quando si fa parte di quella generazione che sarà sempre più povera dei propri genitori, quando non si hanno prospettive di lavoro, l’amicizia sembra essere l’unico punto fermo.

Il nuovo (e quattordicesimo) romanzo di Raul Montanari in uscita oggi, 26 gennaio, per  Baldini&Castoldi e intitolato Sempre più vicino parla di tutto questo, comprendendo delusioni ma anche attimi di ritrovata serenità. 

Il protagonista di questo libro che fa rimanere incollati dritti sino alla conclusione fine è Valerio.

Valerio vive a Milano, è squattrinato, sua madre ha lasciato suo padre da anni e il genitore si è formato una nuova famiglia che lui, ricambiato, non apprezza particolarmente. Tra l’altro, non ha nemmeno un buon rapporto col padre, che lo considera uno scansafatiche e lo fa lavorare nel proprio ufficio per pochi soldi qualche ora alla settimana.

Tutto ciò che Valerio possiede è l’appartamento dello zio Willy, ucciso nel 2010 in circostanze misteriose. Si dice fosse un satanista o qualcosa del genere, e si narra anche che abbia lasciato un tesoro, che però nessuno ha mai trovato, così  la famiglia ha liquidato questa storia come una diceria senza alcun fondamento… Continua a leggere

Intrighi e omicidi nella Roma del Secolo di Ferro.

Il Secolo di Ferro, Roma. Siamo alla vigilia del tredicesimo Giubileo, il Papa è Urbano VIII,  e la città è teatro di aggressioni, omicidi, sotterfugi politici e religiosi.

Tra il freddo pungente e le strade innevate ( tra il XV e il XIX Secolo l’Europa attraversò un periodo di clima particolarmente rigido), si aggira Girolamo Svampa, inquisitore.

Svampa è il nuovo personaggio di Marcello Simoni, scrittore classe 1975, ex archeologo e bibliotecario, vincitore del sessantesimo Premio Bancarella con il romanzo d’esordio Il mercante di libri maledetti nel 2011, che oggi regala ai suoi lettori un avvincente giallo ambientato nel ‘600 intitolato Il marchio dell’inquisitore ( Einaudi).

Un giorno del 1624, in un laboratorio tipografico, Svampa si ritrova di fronte ad un cadavere. Stritolato sotto il torchio, l’uomo ha conficcate in bocca pagine di un libro. Il corpo è quello di un religioso, Fra’ Pietro Rebiba, e Girolamo Svampa è stato incaricato di trovare il colpevole. Ad aiutarlo ci sono il fedele bravo Cagnolo Alfieri e il Segretario della Congregazione dell’Indice, Francesco Capiferro. Continua a leggere

Il Maresciallo Fenoglio e una verità destabilizzante. L’estate fredda del 1992.

E’ il 1992, l’anno che tutti ricorderanno come quello delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, della morte di Falcone e Borsellino, del sentimento d’impotenza presente sull’Italia tutta: l’anno che più di tutti ha rappresentato la lotta alla mafia.

E’ anche l’anno in cui a Bari il Maresciallo dei Carabinieri Pietro Fenoglio si ritrova a dover risolvere un caso che di scontato non ha nulla.

Fenoglio è il protagonista di Gianrico Carofiglio, il protagonista de L’ estate fredda, ultimo romanzo dello scrittore edito Einaudi.

Carofiglio mescola realtà e finzione, ma sa bene di cosa parla, avendo lavorato per molto tempo come pubblico ministero antimafia. Così prende vita la storia: lo scenario è quello di Bari e dintorni, il fatto il  rapimento del figlio di un capo clan, quello che doveva essere un rapimento lampo, adottato dai malavitosi per fare soldi velocemente chiedendo riscatti a persone con ampia disponibilità di denaro generalmente guadagnato in maniera poco limpida  e che non possono ovviamente dichiarare. Continua a leggere

Acronimi e disegni per arrivare al nome di un assassino. Chi è Claire Moren?

ha-chiamato-claire-moren

Un romanzo singolare e  imprevedibile: è  Ieri ha chiamato Clarie Moren di Giuseppe Aloe ( pubblicato da Giulio Perrone Editore ). Sarà che all’inizio a parlare è Enea, importatore di arance che in un lungo viaggio da Troia verso Roma porta sulle spalle il padre Anchise per poi rendersi conto che costui è morto, sarà perché per buona parte del romanzo non si riesce a dare una spiegazione al titolo, ma la verità è che dopo un primo straniamento tutto diviene più chiaro, la storia prende forma e porta curiosità.

Si scopre che il personaggio principale in verità non si chiama Enea, non sapremo mai il suo nome, tranne la sua iniziale, S. Continua a leggere

Intrighi, tradimenti e omicidi a San Diego. E’ l’Ora dei gentiluomini.

lora-dei-gentiluomini

Uscito negli Stati Uniti nel 2009 col titolo di The Gentlemen Hour e oggi tradotto e pubblicato in Italia da Einaudi , L’ora dei gentiluomini dell’americano Don Winslow  è il seguito di La pattuglia dell’alba ( pubblicato nel 2010 sempre da Einaudi), e secondo romanzo che vede come protagonista l’investigatore privato ( ed ex poliziotto) Boone Daniels.

Da leggere tutto d’un fiato, come succede spesso con i libri di Don Winslow, la storia è ambientata a San Diego, per l’occasione teatro di sangue, tra malavita e omicidi, e non mancano i collegamenti con i cartelli messicani della droga.

In primo piano  Pacific Beach e l’oceano, con le sue onde e i suoi surfisti, gruppi di persone che si conoscono da una vita, amici che si proteggono a vicenda.

Boone, Dave, Hang, Johnny e Tide sono sempre stati quelli della Pattuglia dell’alba, i primi al sorgere del sole a mettere piede in acqua con le loro tavole. Ma all’improvviso l’equilibrio tra loro viene spezzato, e Daniels si ritrova a passare all’Ora dei Gentiluomini, quella tra le 8.30 e le 9 del mattino, costituita per lo più da ex poliziotti, professionisti e imprenditori. Continua a leggere

Boileau, Narcejac e La donna che visse due volte.

Probabilmente in molti conoscono questo titolo per via dell’adattamento cinematografico di un certo Alfred Hitchock: parliamo de La donna che visse due volte, film portato sugli schermi nel 1958 che si rifaceva alla bellissima storia raccontata quattro anni prima da Pierre Boileau e Thomas Narcejac. Oggi il romanzo  dei de autori è stato riproposto da Adelphi,  con la traduzione di Federica Di Lella e Giuseppe Girimonti Greco, e,nonostante siano passati sessantaquattro anni dalla prima pubblicazione, non ha perso una virgola del suo fascino.la-donna-che-visse-due-volte

Una storia d’amore e ossessione, di mistero e angoscia, dell’impossibilità di dimenticare e di riportare in vita qualcosa che non si è mai accettato di aver perduto.

Siamo in Francia, la seconda guerra mondiale è in atto,  Madeleine è una donna affascinante, dai capelli neri e gli occhi di ghiaccio, ed è sposata con un importante industriale, Paul Gévigne, uomo sempre impegnato col suo lavoro che ha però il tempo di accorgersi che la moglie, da qualche tempo, sembra come assente, spesso il suo sguardo si perde, la sua mente vaga altrove,e sembra ossessionata dalla figura e dallo spirito della bisnonna, Pauline Lagerlac. Continua a leggere

Malavita, misteri e delitti in un freddo inverno romano.

linganno-dellippocastano

-(…) Il mio vicino di casa è robusto. E’ un ippocastano di Corso Re Umberto. Ha la mia età ma non la dimostra (…) E’ un impostore, ma ingenuo: vuole farsi credere emulo del suo bravo fratello di montagna- . Sono le parole della poesia di Primo Levi intitolata Cuore di legno. Ed è da questi versi che nasce L’inganno dell’ippocastano, primo thriller di Mariano Sabatini.

L’ispirazione, così come il titolo del libro, si comprende man mano che le pagine scorrono, tra una città, Roma, colpita da un inverno freddo e piovoso, e personaggi della malavita e della politica che danno vita ad un fitto e complicato mistero. Continua a leggere