Tracce dal silenzio. Le storie di Nina e Rebecca

E’ da poco uscito per Marsilio il romanzo di Lorenza Ghinelli Tracce dal silenzio, un romanzo noir al cui centro ci sono i traumi, quelli che si subiscono, quelli che nonostante la vita vada avanti non passeranno mai del tutto, quelli che a volte definiscono per sempre chi saremo e non ci lasceranno via di scampo.

Nina è una bimba di dieci anni, a seguito di un incidente ha perso l’udito.

Tutto è cambiato in casa: i genitori, Sara e Marco, hanno deciso di cambiare casa per provare a lasciarsi alle spalle l’episodio per cui, in qualche modo, Sara ritiene il marito responsabile. Il loro matrimonio non va più come dovrebbe, ma in qualche modo cercano la quotidianità. La nuova casa confina con il parco e con la casa di una signora anziana e sola, Rebecca, che subito prende in simpatia Nina, mentre prova profonda antipatia per il fratello di lei, l’adolescente Alfredo. Quando il buio arriva, ogni sera, prima di andare a dormire, Nina toglie l’impianto cocleare e va a dormire sprofondando in un assoluto e inquietante silenzio. Continua a leggere

La misura del tempo

In  un dialogo tra passato e presente ritroviamo Guido Guerrieri, l’Avvocato nato dalla penna di Gianrico Caroflglio.

In La misura del tempo ( Einaudi), l’autore riporta Guido a quando era un giovane praticante, ai suoi sogni, alle sue aspettative e all’incontro con Lorenza, bellissima, sicura di sé, sfuggente e apparentemente incapace di prendersi cura del prossimo. Guerrieri si era innamorato di lei, un po’ più grande, la donna che voleva diventare una scrittrice, che arrivava e andava via senza mai avvisare, e forse proprio per questo in grado di tenerlo aggrappato ad una relazione che chissà se si poteva chiamare tale.

Quando ventisette anni più tardi Lorenza entra nello studio dell’Avvocato Guerrieri lui stenta a riconoscerla: ordinaria, ingrigita, invecchiata. Lorenza è lì per chiedergli aiuto, per chiedergli di prendere a carico un caso di omicidio per cui è stato condannato suo figlio Iacopo. L’Avvocato che doveva difenderlo è morto, e anche prima di andarsene non era stato in grado di discolpare in alcun modo il ragazzo. Continua a leggere

Da Palermo a Varsavia, la notte della colpa

Tre uomini riuniti in un passato comune che non può essere svelato ma va solo dimenticato sono i protagonisti di La notte della colpa di Vito Catalano ( Lisciani Libri).

Il lettore si trova dinnanzi a tre storie che sembrano distinte, i tre uomini raccontati, separatamente, nelle loro vite, sembrano non avere molto in comune, se non la loro fine. I primi due muoiono ammazzati, accoltellati. Il terzo deve fare la stessa fine. Ma riesce a salvarsi. E a capire cosa sia accaduto agli altri due, amici di gioventù, mai più visti, mai più sentiti, lasciati in una Sicilia oramai lontana.

Vincenzo Cardella è il primo uomo: figlio di un importante Avvocato palermitano, Avvocato a sua volta, è uno che ama la bella vita, l’agio, le comodità e le belle donne. L’amore per lui non esiste, il sesso fine a se stesso è molto più gratificante. E’ un indolente, non si preoccupa per gli altri, ma solo di se stesso. Continua a leggere

La farfalla pavone

E’ appena venuta a mancare l’autrice di questo, libro:  La farfalla pavone di Elda Lanza, scrittrice e prima presentatrice della Rai  breve giallo pubblicato da Lisciani Libri, è una lettura piacevole e leggera, un giallo che si legge agevolmente grazie ad uno stile asciutto, una trama ben calibrata.

La farfalla pavone è una donna speciale, bellissima, affascinante, che porta con sé gli sguardi altrui ovunque si trovi, ovunque vada. La farfalla pavone è Renata, una donna che vuole tutto dalla vita: soldi, fama, vuole piacere e piacersi. Renata tenta il tutto e per tutto per entrare nel magico mondo dello spettacolo e della televisione. Intanto si è sposata con Alfio, vivono in periferia, una vita che sta un po’ stretta alla protagonista. Ma lei non si perde d’animo, e quando incontra un uomo facoltoso e generoso lo riconosce subito. Continua a leggere

Amiche vere, oppure bugiarde sino alla morte?

Come si riconoscono le vere amiche?  Dalla loro complicità? Dalla loro onestà? Dai segreti  che condividono e custodiscono gelosamente? Le amiche si riconoscono sempre, anche viste da fuori, ma a ci sono amicizie che fanno rimanere senza parole. Perché non sempre l’amicizia è limpida. Certamente non la è quella narrata da Rebecca Reid  in Le bugiarde ( Piemme). Il titolo non lascia nulla all’immaginazione.

Lila, Nancy e Georgia non sono certo amiche comuni, quelle che vedi nei locali mentre chiacchierano e ridono con un cocktail in mano. Ma certamente le tre si conoscono molto bene, sin dai tempi del collegio femminile: durante quegli anni erano diventate inseparabili, nonostante le loro differenze, il loro modo di vivere, le loro famiglie.

Sebbene inseparabili sin dall’adolescenza, su Georgia, Lila e Nancy ha sempre regnato una sorta di cattiveria, un gioco di dispetti e piccole ripicche. Sono mai state veramente leali tra loro? Si. In un’occasione, un episodio di cui non possono e non vogliono parlare con nessuno, che conoscono solo loro. Continua a leggere

Colter Shaw e il gioco del mai

Jeffery Deaver è tornato in libreria con Colter Shaw. Colter non è un poliziotto, non è un investigatore privato, ma si occupa di cercare persone scomparse, e una volta portata a termine la sua missione, incassa la ricompensa da parte dei familiari di chi è scomparso nel nulla.

Il gioco del mai ( Rizzoli) è un gioco in cui Colter suo malgrado entra, quando si trova in California in seguito alla sparizione di una ragazza. E’ chiaro che non se ne sia andata di sua volontà: certo, aveva appena litigato col padre con cui vive,  che per motivi economici vuole trasferirsi. e ha anche un ex fidanzato che per un  po’ non si è arreso alla fine della loro relazione, ma sembra che in nessun modo i due uomini possano avere a che fare con la scomparsa.

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I giorni del giudizio

Ci sono persone che si incrociano nella vita, sembra per poco tempo, per una questione che tutto sommato è solamente una grana. E invece quella grana diventa un momento di vita irripetibile, importante, di crescita, di approfondimento. Le vite si incrociano e molto spesso lasciano un segno l’una nell’altra, condividendo qualcosa di unico.

I personaggi di Giampaolo Simi in I giorni del giudizio ( Sellerio), si incontrano così, in Toscana, zona Viareggio: sorteggiati come giurati per un duplice omicidio, si troveranno a discutere sulle sorti di un uomo. Il 13 luglio, infatti, a Villa La Falconaia, Esther Bonarrigo è stata uccisa, insieme a Jacopo Corti, suo presunto amante.

Esther era la moglie di Daniel Bonarrigo, proprietario con la famiglia di Italian Food&More, importante catena di ristoranti sparsi in tutto il mondo. Jacopo era restauratore, e aveva partecipato ai lavori di restauro dell’immensa a meravigliosa Villa di proprietà dei Bonarrigo. I due vengono barbaramente uccisi, mai loro corpi non vengono ritrovati vicini. A trovare la donna, apparentemente, è stato il marito, che sostiene di aver visto tre uomini in fuga dal giardino della tenuta. Ma non si è trattato di una rapina, è evidente. Subito viene accusato Daniel, sicuramente si è trattato di omicidio passionale, gelosia. Continua a leggere

Il mistero sulla morte del cartomante

Un uomo che non sta simpatico a nessuno, scontroso, solitario, eppure necessario per molti. Lui è Eugenio Bilotti, conosciuto come il cartomante. E Il cartomante è anche il titolo del romanzo giallo che ne racconta la figura e la vita,scritto da Irma Cantoni per LibroMania.

Bilotti vive solo, dicevamo, in una sorta di baracca a Sant’Eufemia, est di Brescia. E ha davvero il potere di predire il futuro alle persone, la capacità di raccontare cosa sta accadendo e cosa accadrà nelle loro vite. Spaventoso, si, anche di più sapendo che ha poteri di magia nera. Può arrivare a far morire qualcuno, insomma, se un cliente glielo chiede. Ma quel cliente deve anche pagare molto.

A morire però è proprio il cartomante: la notte di ferragosto, sulla soglia di casa, viene colpito alla testa. Il corpo viene trovato il giorno seguente, la porta d’ingresso chiusa dall’interno, da quella che tutti conoscono come la sorella di Bilotti, Gemma. Gemma è sempre stata quasi una schiava per Eugenio, lei provvedeva alla casa, a ripulire tutto . C’entra qualcosa con il delitto? Continua a leggere

Enrico Radeschi e il giallone, alle porte della notte

Torna in sella al suo giallone per un nuovo caso che coinvolge la città di Milano. Parliamo ovviamente dI Enrico Radeschi, il giornalista Hacker protagonista di molti romanzi di Paolo Roversi. Gli affezionati sanno di cosa si tratta, chi invece si imbatte in Enrico per la prima volta capirà che il giallone è l’affezionata Vespa con cui il reporter si muove per le vie del capoluogo meneghino per arrivare per primo sulla scena del crimine.

Questa volta, in Alle porte della notte ( Marsilio),  siamo sotto Natale, le vacanze hanno fatto sì che la città si svuotasse, in giro poca gente. Ed è in questo momento che in Via Montenapoleone, nel quadrilatero della moda e del lusso, in una nota gioielleria avviene una rapina. Rapina che diventa presto un caos, tra i rapinatori e la polizia impegnati in inseguimento e fuga, bloccando le vie del centro, mettendo in mezzo innocenti abitanti, provocando incidenti e una fuga su un furgone. Scorre del sangue, molo sangue.

Ed è in quel momento che Radeschi entra in azione e riesce ad arrivare ad informazioni importanti grazie al suo amico vicequestore Loris Sebastiani, che nel frattempo ha dovuto abbandonare l’ennesima conquista e le ferie per rientrare in tutta fretta. Continua a leggere

La vita segreta di Nathan Fawles

E’ sull’immaginaria isola di Beaumont, liberamente ispirata alla bellezza selvaggia di Porquerolles, che incontriamo Nathan Fawles, scrittore nato dalla penna di Guillaume Musso e protagonista de La vita segreta degli scrittori ( La Nave di Teseo).

Nathan ha avuto un enorme successo con i suoi romanzi, ma nel 1999, a soli trentacinque anni ha deciso di abbandonare tutto, e soprattutto di non scrivere più, per ritirarsi sull’isola, in una vita solitaria, lontano da riflettori, interviste, giornali.

Non sappiamo il perché della decisione di Fawles, nessuno ne sa nulla, ma molti nel tempo hanno cercato di indagare su questo mistero, anche se lui stesso dice che un mistero non c’è. Ha deciso così e basta. Continua a leggere