Una storia che ha radici lontane, il richiamo dell’acqua e morti sospette.

Dopo La ragazza del treno, libro che nel 2015 ha avuto uno strepitoso successo tanto da diventare un film nell’anno seguente con l’interpretazione di Emily Blunt, la scrittrice Paula Hawkins pare decisa a replicare con un nuovo thriller, Dentro l’acqua, pubblicato nuovamente in Italia da Piemme.

Un coro di voci che si alternano capitolo dopo capitolo: tanti personaggi che danno vita ad una storia nera, piena di tensione, che si svolge nel nostro tempo ma ha radici nel seicento, quando le donne che venivano considerate  streghe venivano affogate nel fiume, chiamato poi Stagno delle annegate. Continua a leggere

Bisogna sempre e comunque proteggere i propri figli?

Cosa si deve fare per i figli? Mettersi in discussione e fare qualsiasi cosa proteggerli? Metterli di fronte ai loro errori per farli crescere nell’onestà? E se commettono qualcosa di grave che può compromettere il loro futuro e quello dei genitori?

Esce oggi nei cinema italiani The dinner, film di Over Moverman con Richard Gere e Rebecca Hall, tratto dall’omonimo romanzo del noto autore olandese Herman Koch ( uscito nel 2010 per Neri Pozza ), che tratta proprio dei temi sopracitati. Continua a leggere

Un Club di assassini può essere davvero, davvero divertente.

Un mystery umoristico, un romanzo pieno di morti ammazzati e risate, per chi legge

Qualche sera fa ho ripreso un romanzo del 1951 di Pamela Branch, autrice nata in una facoltosa famiglia britannica che ha fatto di questo stile narrativo il suo punto di forza, scrivendo diversi libri sul genere, tra cui questo, intitolato Il Club degli assassini.

Il  volume è stato ripubblicato a marzo 2017 da Polillo Editore nella Collana I bassotti, e vale la pena di leggerlo, se già non l’avete fatto.

In una serata di pioggia, con luci soffuse, a letto, questa lettura non terrorizza, piuttosto fa sorridere.

Ci troviamo nel cuore di Londra, a Chelsea, dove Clifford Flush ha fondato il Club dell’Asterisco, esclusivo circolo in cui si può entrare a far parte solo se si è stati ingiustamente assolti da un’accusa di omicidio. Nessun refuso: proprio Ingiustamente. Continua a leggere

Un passato sconvolgente. Conosciamo mai davvero le persone con cui viviamo?

Conosciamo mai veramente una persona? E’ possibile che chi ci vive accanto per anni non abbia segreti ? Secondo Romano De Marco, autore de L’uomo di casa, thriller edito Piemme, sembrerebbe di no.

In questo specifico caso, poi, non solo non si sa chi siano realmente le persone che si frequentano, o peggio, con cui si convive da tempo, ma la realtà è quanto di più lontano e spaventoso si possa concepire.

La penna di De Marco ci porta a Vienna, non quella austriaca, ma una cittadina apparentemente tranquilla  della Virginia, non lontano da Washington D.C.

Strade quiete, pulite, colorate da alberi e fiori, popolate da vicini che si conoscono e si supportano tra loro, che suonano alla porta perché non hanno più cacao in dispensa e ne approfittano per prendere un caffè insieme. Continua a leggere

1999. Un serial killer si aggira per Bolzano. O forse non è proprio così.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro dai numerosi personaggi, che si conoscono via via che le pagine scorrono. Personaggi che sembrano non avere nulla o poco in comune, e invece, mentre il quadro inizia a delinearsi, tutto prende forma e i tasselli combaciano perfettamente. Queste figure  hanno molto più di qualcosa in comune. Nessuno muore in sogno della bolzanina Katia Tenti, pubblicato da Marsilio, è un thriller in piena regola, un romanzo che si legge rapidamente nonostante le quattrocentododici pagine: questo perché  si crea il trasporto fondamentale per la  riuscita di un libro che vuole portare il lettore a cimentarsi nell’impresa di scoprire chi ha ucciso, e perché. Continua a leggere

Natale 1953 in una gelida Bologna. Un omidicio da risolvere e il ritorno del Commissario De Luca.

E’ passato del tempo, ma il Commissario De Luca è tornato. Il personaggio nato grazie alla penna  di Carlo Lucarelli è infatti protagonista del nuovo romanzo dell’autore, Intrigo italiano, da poco uscito per Einaudi Stile Libero.

I lettori hanno conosciuto De Luca nel 1990 in Carta bianca, l’hanno ritrovato l’anno seguente in L’estate torbida, e ancora nel 1996 in Via delle Oche, e ora lo ritrovano in un freddo Natale bolognese, durante le feste che stanno per salutare il 1953 per addentrarsi nel nuovo anno, deciso a risolvere un caso per nulla facile.

L’Italia è alle soglie del boom economico, la guerra è finita ma c’è una Guerra fredda, e De Luca, nel suo recente passato compromesso col regime fascista,  si definisce un cane da caccia, ma rischia di diventare un cane bastardo, come le persone con cui si ritrova ad avere a che fare. Continua a leggere

Amicizie e amori, intrusi e tradimenti: gli ingredienti per un perfetto thriller psicologico.

Quando non si ha la minima idea di quello che potrebbe essere il proprio futuro, quando si fa parte di quella generazione che sarà sempre più povera dei propri genitori, quando non si hanno prospettive di lavoro, l’amicizia sembra essere l’unico punto fermo.

Il nuovo (e quattordicesimo) romanzo di Raul Montanari in uscita oggi, 26 gennaio, per  Baldini&Castoldi e intitolato Sempre più vicino parla di tutto questo, comprendendo delusioni ma anche attimi di ritrovata serenità. 

Il protagonista di questo libro che fa rimanere incollati dritti sino alla conclusione fine è Valerio.

Valerio vive a Milano, è squattrinato, sua madre ha lasciato suo padre da anni e il genitore si è formato una nuova famiglia che lui, ricambiato, non apprezza particolarmente. Tra l’altro, non ha nemmeno un buon rapporto col padre, che lo considera uno scansafatiche e lo fa lavorare nel proprio ufficio per pochi soldi qualche ora alla settimana.

Tutto ciò che Valerio possiede è l’appartamento dello zio Willy, ucciso nel 2010 in circostanze misteriose. Si dice fosse un satanista o qualcosa del genere, e si narra anche che abbia lasciato un tesoro, che però nessuno ha mai trovato, così  la famiglia ha liquidato questa storia come una diceria senza alcun fondamento… Continua a leggere

Intrighi e omicidi nella Roma del Secolo di Ferro.

Il Secolo di Ferro, Roma. Siamo alla vigilia del tredicesimo Giubileo, il Papa è Urbano VIII,  e la città è teatro di aggressioni, omicidi, sotterfugi politici e religiosi.

Tra il freddo pungente e le strade innevate ( tra il XV e il XIX Secolo l’Europa attraversò un periodo di clima particolarmente rigido), si aggira Girolamo Svampa, inquisitore.

Svampa è il nuovo personaggio di Marcello Simoni, scrittore classe 1975, ex archeologo e bibliotecario, vincitore del sessantesimo Premio Bancarella con il romanzo d’esordio Il mercante di libri maledetti nel 2011, che oggi regala ai suoi lettori un avvincente giallo ambientato nel ‘600 intitolato Il marchio dell’inquisitore ( Einaudi).

Un giorno del 1624, in un laboratorio tipografico, Svampa si ritrova di fronte ad un cadavere. Stritolato sotto il torchio, l’uomo ha conficcate in bocca pagine di un libro. Il corpo è quello di un religioso, Fra’ Pietro Rebiba, e Girolamo Svampa è stato incaricato di trovare il colpevole. Ad aiutarlo ci sono il fedele bravo Cagnolo Alfieri e il Segretario della Congregazione dell’Indice, Francesco Capiferro. Continua a leggere

Il Maresciallo Fenoglio e una verità destabilizzante. L’estate fredda del 1992.

E’ il 1992, l’anno che tutti ricorderanno come quello delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, della morte di Falcone e Borsellino, del sentimento d’impotenza presente sull’Italia tutta: l’anno che più di tutti ha rappresentato la lotta alla mafia.

E’ anche l’anno in cui a Bari il Maresciallo dei Carabinieri Pietro Fenoglio si ritrova a dover risolvere un caso che di scontato non ha nulla.

Fenoglio è il protagonista di Gianrico Carofiglio, il protagonista de L’ estate fredda, ultimo romanzo dello scrittore edito Einaudi.

Carofiglio mescola realtà e finzione, ma sa bene di cosa parla, avendo lavorato per molto tempo come pubblico ministero antimafia. Così prende vita la storia: lo scenario è quello di Bari e dintorni, il fatto il  rapimento del figlio di un capo clan, quello che doveva essere un rapimento lampo, adottato dai malavitosi per fare soldi velocemente chiedendo riscatti a persone con ampia disponibilità di denaro generalmente guadagnato in maniera poco limpida  e che non possono ovviamente dichiarare. Continua a leggere

Acronimi e disegni per arrivare al nome di un assassino. Chi è Claire Moren?

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Un romanzo singolare e  imprevedibile: è  Ieri ha chiamato Clarie Moren di Giuseppe Aloe ( pubblicato da Giulio Perrone Editore ). Sarà che all’inizio a parlare è Enea, importatore di arance che in un lungo viaggio da Troia verso Roma porta sulle spalle il padre Anchise per poi rendersi conto che costui è morto, sarà perché per buona parte del romanzo non si riesce a dare una spiegazione al titolo, ma la verità è che dopo un primo straniamento tutto diviene più chiaro, la storia prende forma e porta curiosità.

Si scopre che il personaggio principale in verità non si chiama Enea, non sapremo mai il suo nome, tranne la sua iniziale, S. Continua a leggere