Le quattro mogli di Hemingway. Vite e amori fuori dall’ordinario.

Hadley, Fife, Martha, Mary. Sono i nomi di quattro donne, quattro donne che hanno qualcosa in comune: sono state sposate con Ernest Hemingway. A raccontarci queste relazioni, che si sono sovrapposte nella vita del giornalista e scrittore americano di Oak Park, Chicago, è la giovane Naomi Wood in un romanzo in uscita in Italia domani, 25 ottobre, intitolato Quando amavamo Hemingway ( BookMe – De Agostini, traduzione di Isabella Vaj ).Quando amavamo Hemingway

Come scrive lei stessa nella postfazione del libro, la sua è – un’opera di fantasia-, tuttavia le fonti sono reali, così come i quattro matrimoni di Hemingway.

La prima moglie è Hadley, più vecchia di Ernest di qualche anno. Vive con lui a Parigi, dispongono di pochi soldi, abitano in un piccolo appartamento sempre freddo e umido, ma hanno facoltosi e noti amici da cui passare le vacanze estive insieme al loro bambino, Bumby, e a Fife ( soprannome di Pauline Pfeiffer ) , ricca newyorkese amante dichiarata di Hemingway e precedentemente amica di Hadley.   Continua a leggere

Affascinante e contraddittorio. Re Davide raccontato da Geraldine Brooks.

 

Nel Tanak ( l’insieme di Torah, Neviim e Ketuvim),conosciuto anche come Bibbia Ebraica, viene riportata in maniera piuttosto dettagliata la storia di Davide, Re D’Israele nel X Secolo a .C. . Questa stessa storia è stata raccontata da Geraldine Brooks, giornalista ( corrispondente di guerra per New York Times, Wall Street Journal e Washington Post ) nata in Australia  e oggi residente negli Stati Uniti, in Virginia.  Vincitrice del Premio Pulitzer nel 2006 grazie al libro L’Idealista, pubblicato in Italia da Neri Pozza, è tornata con un romanzo, edito dalla stessa Casa Editrice, intitolato L’armonia segreta.larmonia-segreta

L’armonia segreta racconta, appunto, la vita di Davide, una delle figure più contraddittorie della storia: adorato da molti, generoso, amante di musica e poesia, talento artistico, era al contempo grande guerriero, statista capace delle peggiori crudeltà senza guardare in faccia nessuno, uomo o donna che fosse, nemmeno i suoi stessi familiari. Ripudiato dal padre, sin da giovane Davide fece vedere  le sue potenzialità, sfoggiando un temperamento carismatico, uccidendo un uomo apparentemente molto più forte di lui, Golia, e guidando i suoi uomini verso incredibili vittorie con il motto – Qualunque cosa sia necessaria-. Continua a leggere