Alla ricerca di Nino Manfredi

Il 22 marzo 1921 nasceva Nino Manfredi. Cento anni fa.

Non è perciò un caso che Andrea Ciaffaroni, tra i massimi esperti di comicità in Italia, abbia perciò deciso di realizzare un tributo, una biografia incredibilmente dettagliata, dedicata proprio all’attore e intitolata Alla ricerca di Nino Manfredi ( Sagoma).

Manfredi è stato il contrario del mattatore, il contrario di quelli che sono stati definiti i “colonnelli” del cinema nostrano, da Sordi a Gassman sino a Ugo Tognazzi.

Manfredi, che come scrisse Gian Luigi Rondi lavorava “vietandosi di dominare la scena (e poi lo schermo), ma imponendosi molto di più con il garbo e addirittura i silenzi che non con la spavalderia”. Continua a leggere

Perché ti ho perduto

La poesia, la follia, l’infanzia dura con la guerra in corso. Fa tutto parte del bagaglio di Alda Merini, la poetessa dei Navigli, tanto cara non solo ai milanesi ma a tutti gli italiani che possono godere ogni giorno delle sue opere. Ma come sono nati i suoi scritti? Lo racconta in maniera altrettanto poetica Vincenza Alfano in un libro edito da Giulio Perrone intitolato Perché ti ho perduto. Una biografia liberamente ispirata in cui fa capolino, prendendosi poi la scena, l’amore.

Alda Merini era una voce libera, non amava e non sottostava ai compromessi: non ci stava, a seguire le regole. Rivelazione del Cenacolo di Giacomo Spagnoletti, Alda divenne l’amante di Giorgio Manganelli, sposato, con una famiglia, al quale aveva donato tutta sé stessa sapendo di andare incontro alla sofferenza, che svaniva però ad ogni loro incontro. Continua a leggere

I miei giorni nel Caucaso

Nel 1954 Banine ( pseudonimo di Umm-El-Banine Assadoulaeff (Baku, 1905 – Parigi, 1992), autrice di origini azere,  pubblicò la sua autobiografia intitolata I miei giorni nel Caucaso, ottenendo un grande successo.

Oggi questo libro, tra storia e ironia,  è pubblicato in Italia da Neri Pozza. Il memoir racconta la famiglia di Banine, la sua immensa ricchezza scomparsa nel tempo, cominciata con il bisnonno dell’autrice, che si chiamava Assadullah, ovvero “amato da Allah”. Un nome profetico: l’uomo infatti era nato contadino, e  morì milionario grazie al petrolio zampillato dal suo campo pieno di sassi tra i quali le sue pecore pascolavano.

Quella di Banine era certamente una famiglia unica, composta da personaggi carismatici, intriganti. A Baku, dove Banine nacque nel 1905, la popolazione era per lo più composta da azeri e armeni: questi ultimi sterminavano gli azeri per vendicarsi di passati massacri. Continua a leggere

Elisabetta II dalla A alla Z

Lavinia Orefici, giornalista tv esperta di dinastie reali, non ha mai fatto mistero della sua passione per colei che ritiene La Regina: Elisabetta II. Così è nato per Piemme il libro Elisabetta II dalla A alla Z, volume che attraverso le lettere dell’alfabeto racconta a 360° gradi la donna che ha battuto ogni record, che è diventata la Regina inglese più longeva di sempre battendo negli anni anche la Regina Vittoria, con la quale condivide il fatto di essersi ritrovata inaspettatamente con la corona sulla testa.

Dalla A alla Z dicevamo: nel libro di Orefici c’è di tutto, dal gossip alla moda (impossibile non aver fatto caso all’enorme quantità di completi colorati, cappelli e gioielli della Regina ), ma anche molti accenni storici che raccontano la vita di una famiglia reale unica al mondo. Continua a leggere

Florio, i leoni di Sicilia

L’Italia per tanto tempo è stata terra di imprenditori, di gente con  il fiuto per gli affari, famiglie intere, generazione dopo generazione, che hanno creato floride aziende dal nulla, con grande tenacia e una voglia di arrivare irrefrenabile.

Tra queste famiglie un cognome noto è quello dei Florio, commercianti di Bagnara Calabra, arrivati a Palermo nel 1799 in seguito ad un terribile terremoto. La famiglia Florio è raccontata da Stefania Auci in I leoni di Sicilia ( Nord): la storia vera delle imprese di una famiglia povera, romanzata nei tratti dei suoi protagonisti, che come simbolo avevano un leone.

Paolo e Ignazio Florio sono i due fratelli che decidono che il loro futuro deve essere splendente, e ci riescono, partendo dal commercio delle spezie nella loro bottega, che in poco tempo diviene la migliore di Palermo. Poi arriva lo zolfo, molto richiesto in città, i due creano una loro compagnia di navigazione per poter avere tutte le materie prime e i prodotti migliori per i loro clienti, per essere più che competitivi.

Ma i Florio non sono di Palermo, sono sempre dei forestieri, sono sempre considerati stranieri. E  chi commercia come loro, chi in Sicilia ci è nato, continua, anche dopo tanti anni, a non accettarli. Già arrivano da fuori, poi si vogliono prendere tutto, comprese case e terreni, chi credono di essere i Florio? Continua a leggere

Lizzie, la musa dei Preraffaelliti

Anche chi non si intende di arte conosce il dpinto del Preraffaellita John Everett Millais intitolato Ofelia. La tela vede la donna  narrata dalla Regina Gertrude nel IV atto dell’Amleto senza più vita, immersa nell’acqua, con i suoi capelli rossi che si espandono , circondata dall’erba e dai fiori, gli abiti rigonfi.

Ma chi è la donna del dipinto in realtà? Elizabeth Siddal, musa ispiratrice dei pittori preraffaelliti, associazione artistica nata in Gran Bretagna nel 1848. La vita della Siddal è raccontata da Lucinda Hawksley in Lizzie Siddal Il volto dei Preraffaelliti, un libro del 2004 oggi riproposto dalla casa editrice Odoya con traduzione di Margherita Ciavarretti e Anna Scopano.

La vita di Lizzie, scopriamo, era legata a quella di svariati pittori, e specialmente a quella del capostipite del movimento, Dante Gabriel Rossetti.

Leggenda vuole che Millais, per realizzare l’Ofelia, abbia passato molto tempo  sulle rive del fiume Hogsmill, nel Surrey, per studiare la natura nei minimi dettagli, e abbia costretto Lizzie a stare per ore e ore immersa in una vasca da bagno per rendere perfettamente reaistica la scena. Il dipinto fece sì della Siddal una donna famosa, ma le procurò anche notevoli problemi di salute da cui non si riprese mai. Continua a leggere

Elena di Sparta

Nuovissimo in libreria  per Baldini+Castoldi, Elena di Sparta di Loreta Minutilli è un  lungo monologo giunto tra i finalisti del Premio Calvino in cui a parlare è proprio la bellissima Elena, oramai giunta alla vecchiaia.

Elena di Sparta racconta la sua vita, dalla giovinezza in cui scopre la propria bellezza e comprende quanto potere possa avere la sua avvenenza, ma anche a quanti problemi possa portare

E soprattutto Elena fa i conti con la sofferenza e con il suo rapporto con gli uomini, lei che è stata violata da Teseo, lei che si è sentita adoperata quanto un oggetto. Continua a leggere

L’incredibile vita di Adelina Tattilo

La storia di una donna incredibile, che ha precorso i tempi, uno di quei nomi che non tutti conoscono, ma che hanno lasciato il segno. Lei è Adelina Tattilo, la cui vita viene raccontata da Dario Biagi in un volume edito Odoya.

Adelina Tattilo, una favola sexy, è la biografia di una donna arrivata dal nulla, spostasi con un noto personaggio degli anni ’60 e ’70, Saro Balsamo, pioniere della stampa erotica italiana.

Con Saro, Adelina ( 1928- 2007)ha costruito una famiglia e ha seguito passo passo la carriera del marito, prendendo poi le redini dell’impero quando guai giudiziari hanno coinvolto il marito. Continua a leggere

Picasso. Uno, nessuno e centomila.

Picasso è probabilmente l’artista di cui si è parlato di più al  mondo: su di lui sono stati scritti saggi, romanzi, le persone che l’hanno conosciuto hanno sempre voluto dare testimonianza di quella che è stata la loro visione di un personaggio davvero unico.

Luca Scarlini, storyteller  saggista e drammaturgo ha pubblicato riguardo alla figura di Pablo Picasso un volume edito Skira intitolato Picasso. Uno, nessuno e centomila, in cui ha raccolto le parole di chi ha frequentato il pittore e scultore spagnolo, a cominciare da Fernande Olivier, pseudonimo di Amélie Lange, che a Picasso è stata legata per sette anni, dopo averlo conosciuto nel 1904, in una  spesso relazione difficile ( anche per via della gelosia, di lei e di lui), che ha portato alla realizzazione di una sessantina di ritratti della donna. Continua a leggere

J. Paul Getty: tutti i soldi del mondo.

Il nome di Jean Paul Getty è universalmente noto, ma non tutti conoscono bene la storia di un uomo diventato talmente ricco da non sapere nemmeno a quanto ammontasse la sua fortuna.

A narrarne infanzia,  giovinezza ed età adulta in maniera dettagliata è stato John Pearson, scrittore inglese che nel 1995 ha scritto Painfully Rich, biografia oggi riproposta col titolo di All the money in the world ( Tutti i soldi del mondo) da HarperCollins, appena diventata un film per la regia di Ridley Scott.

Mentre il film si sofferma su un pezzo della storia della famiglia Getty che ha toccato l’Italia, ovvero il rapimento del nipote del miliardario, John Paul Getty III, avvenuto proprio nel nostro paese nel 1973, per fare un quadro su quanto accaduto in relazione alla nota famiglia, il romanzo di Pearson parte proprio dalla storia dell’imprenditore e collezionista d’arte, dai suoi genitori e dalla relazione con loro: a far fortuna con il petrolio fu il padre di Jean Paul, George Franklin, uomo devoto per cui religione e disciplina erano tutto, infatti considerava l’alcol il demonio.

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