Enola Holmes. Il caso del marchese scomparso

Se di cognome fa i Holmes è probabile che tu abbia un fiuto piuttosto sviluppato per trovare guai, rapimenti e omicidi, ma anche l’acume per risolverli. Enola Holmes è così, anche se non lo capiamo subito.

La giovane eroina femminista è nata dalla penna di Nancy Springer, autrice di molti romanzi di successo per adulti e per ragazzi. E tra i ragazzi ci sono e ci auguriamo ci saranno, molti lettori delle avventure di Enola, che incontriamo nella prima di sei storie, sei differenti romanzi, Il caso del marchese scomparso ( DeA Planeta): la ragazza altri non è che la sorellina di Mycroft e Sherlock, il più grande detective di tutti i tempi. I due la conoscono poco in realtà, il suo essere ribelle e un tantino troppo femminista non la fa amare ai due uomini sempre eleganti e impettiti. Continua a leggere

Il violino della salvezza

In una Trieste dal cielo a tratti pulito e trasparente, a tratti plumbeo e tetro, in un ottobre che rende sempre e comunque la città un dipinto, si sta per disputare la famosa Barcolana, la regata che vede tante persone partecipare, assistere, festeggiare.

Anche Renzo De Stefano, commissario di Aquileia trasferitosi da poco per amore della sua compagna, si gode il momento di festa.

Così si apre il romanzo di Salvo Bilardello, Il violino della salvezza ( Libromania – DeA Planeta): le prime righe sembrano regalare un sogno al lettore, ma anche in una città dove il vento è padrone e potrebbe spazzare via tutte le brutture del mondo, accadono fatti terrificanti.

E infatti, durante la 47° Edizione della Barcolana arriva la notizia di un duplice omicidio: su una delle barche sono stati trovati i cadaveri di due uomini, uno dei quali marchiato con due lettere sulla fronte: NN. Continua a leggere

Le imperfette

La seconda edizione del Premio DeA Planeta è stata vinta da Federica De Paolis, dialoghista, autrice e scrittrice, che con Le imperfette ha creato una storia che mette a nudo tutte le fragilità umane, che parla di imperfezioni, fisiche e caratteriali, che tutti abbiamo. Le imperfette sono anche le donne che si fanno ritoccare per avere un aspetto migliore, per piacersi di più, per sentirsi più apprezzate: sono le ragazze e le signore che si rivolgono a Guido, primario della Clinica Sant’Orsola e marito di Anna, la protagonista.

Anna è sposata con un uomo brillante, è  figlia di Attilio, anche lui medico e proprietario della Clinica, che l’ha sempre circondata d’affetto, che le ha sempre fatto pensare a lui come l’uomo, ovviamente, perfetto. Anna e Guido hanno due figli piccoli, e lei, che ha trovato la madre priva di vita quando era bambina, ha spesso pensato che dopo quello shock la sua vita avesse preso una piega lineare: mai un problema, una vita agiata, una bella casa.

Ma la verità è che Anna una vita sua non ce l’ha, non ha un’identità precisa. Continua a leggere

Il primo disastroso libro di Matt

Francesco Muzzopappa, scrittore barese, ha pubblicato con DeA Planeta un romanzo per giovani lettori che però anche da adulti si legge più che volentieri, tornando indietro con la mente a quando si era ragazzini, perché se i tempi cambiano, alcune dinamiche non lo fanno mai.

Ecco così Il primo disastroso libro di Matt, dove Matt è un tredicenne che frequenta le medie, un ragazzo simpatico, sveglio, che vorrebbe spesso comportarsi bene ma non sempre ci riesce, anche inconsapevolmente. Come quando per sbaglio incendia le siepi del giardino del vicino di casa. Inutile dire che la madre e il padre di Matt non la prendono molto bene, così lo mettono in castigo, gli tolgono il cellulare, ma peggio del peggio, lo costringono a dare una mano in un centro per anziani per un intero mese.

Un incubo vero e proprio. Continua a leggere

Raccontami di un giorno perfetto

Gli stati d’animo variano alla velocità della luce, è una condizione che si vede spesso negli adolescenti, anche quando la loro vita appare senza particolari problemi. E ancor di più questo accade in giovani come Violet nel romanzo Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven ( DeA Planeta) , che ha perso l’adorata sorella in un incidente stradale. Quanto accaduto ha portato Violet a chiudersi in sé stessa, a non aver più voglia di nulla, nemmeno di scrivere, cosa che ha sempre adorato, insieme alla sorella, tanto da aprire un magazine online. A scuola le cose non vanno meglio, e anche se i ragazzi si interessano a Violet e le ragazze più in vista sembrano esserle amiche, lei vorrebbe solo sparire. Tanto da prendere la decisione di salire sulla torre campanaria del suo Liceo per buttarsi di sotto. E quando la paura la sta attanagliando, nel pensiero di un gesto così estremo, ecco che appare Finch, un compagno che tutti chiamano “lo schizzato”, uno strano, uno sempre fuori dalle righe. Finch fa cambiare idea a Violet, la riporta indietro. Violet e Finch si somigliano più di quanto si possa pensare, e quando tutti pensano che sia stata la ragazza a salvare Finch, loro due sanno che le cose sono andate esattamente al contrario. Continua a leggere

Fratelli

Il rapporto tra fratelli non è mai qualcosa di comune, ci sono fratelli che quasi vivono in simbiosi, altri che quasi non si sentono e nemmeno si vedono. E tutto può andare di pari passo con le scelte che si fanno nella vita, le relazioni non sono costanti, a tratti ci si ama, a tratti quasi ci si odia, crescendo si prendono strade diverse, a volte anche le discussioni più futili possono diventare fonte di rancori che non si sanano più.

Una bella storia di fratelli è raccontata da Simone Marcuzzi in un libro pubblicato da DeA Planeta che si chiama proprio così, Fratelli, un titolo semplice, che in realtà racchiude un mondo intero.

Alberto è il fratello più piccolo, introverso, bravo a scuola, giudizioso, quello che non da mai problemi. Al contrario il maggiore, Lorenzo, è un capobranco naturale, un leader che si annoia facilmente, che vorrebbe vivere di musica, che non ama gli studi e le regole. Continua a leggere

Crescere con il mondo di Piccole donne

Le piccole donne di Louisa May Alcott non passeranno mai di moda. Le sorelle March hanno ancora da insegnare, e lo fanno dal 1868. Ogni personaggio della Alcott è unico, con le sue doti, con i suoi difetti, ma queste figure, così diverse tra loro, alla fine trovano punti comuni, che rendono inossidabili i rapporti e che sono quelli che si devono portare avanti lungo l’intera vita. Tutto ciò vale anche nella vita reale di ognuno di noi, ed ecco quindi svelato il mistero, se mai lo è stato, dell’enorme successo del romanzo.

Di quanto detto ha certamente fatto tesoro Carolina Capria, che per DeAgostini ha pubblicato un libro per ragazzi intitolato per l’appunto Nel mondo di piccole donne – 15 parole per diventare grandi: grandi proprio come diventano protagoniste del libro di Louisa May Alcott, che imparano dai loro sbagli per migliorarsi sempre. Perché diventare grandi non è semplice ed è impossibile crescere se non si commettono errori.   Continua a leggere

Il mondo in un Cloud. The warehouse.

Il mondo oramai è in una bolla, o meglio in una nuvola, un Cloud. E Cloud è la mega corporation leader nella distribuzione di ogni genere, una sorta di Amazon all’ennesima potenza, i cui impiegati vivono in città realizzate ad hoc, le Mother Cloud appunto:  mini appartamenti, ristoranti, negozi e tutto quello che può servire per vivere. Una vita in cattività.

Ecco il mondo raccontato da Rob Hart in The Warehouse ( DeA Planeta) , un romanzo che racconta un futuro forse distopico ma nemmeno troppo fantascientifico. Non esiste più il mondo così come lo conosciamo, le città come le viviamo, in The Warehouse il mondo al di fuori del Cloud non esiste praticamente più. Ad inventare tutto questo è stato Gibson Wells, che conosciamo arrivato agli ultimi giorni di vita a causa di una malattia che lo sta portando via velocemente. Gibson decide di raccontarsi sul web, in una sorta di Diario dove narra la nascita di qualcosa che poi è diventato enorme, mondiale. In Cloud  possono lavorare tutti: dai magazzinieri, agli spedizionieri, alla sicurezza, ogni ruolo contrassegnato da una maglia di colore diverso. Continua a leggere

Un’ombra sul lago di Lugano

Lugano, 29 ottobre 1934. Qui inizia la storia racchiusa in Un’ombra sul lago, romanzo dell’architetto e scrittore Dario Galimberti pubblicato da LibroMania – Dea Planeta.

Mosè Guerreschi è un uomo povero, vive facendo lavoretti e dell’aiuto di altri abitanti. Si sta avvicinando ad un bar dove il delegato Ezechiele Beretta, massima autorità della polizia locale sta prendendo il primo caffè del giorno. Attaccata ai pantalone di Guerreschi c’è Ombretta, la sua bambina. Sono insieme per chiedere aiuto, perché se la figlia cammina appiccicata al padre, lui porta in braccio Agostino, il figlio. Esanime. Beretta si rende subito utile e porta il bimbo in ospedale, è evidente che gli sia accaduto qualcosa, probabilmente è inciampato mentre andava dalla vicina a prendere le uova, come ogni mattina.

Ma la storia che Agostino racconta, una volta ripreso, è ben diversa: nella sua versione, infatti, c’è un uomo, qualcuno che ha tentato di portarlo via, di fargli del male. Ma lui, scaltro, l’ha morso, ed è riuscito a divincolarsi. Quello che Agostino racconta non sembra reale, chi potrebbe mai commettere un simile atto, in una città così tranquilla? Continua a leggere

L’imprevedibile movimento dei sogni

Isabella ha diciassette anni, nel sangue e nel corpo una passione che potrebbe a tutti gli effetti diventare la sua vita professionale: il tennis. Parte da qui il romanzo di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti, L’imprevedibile movimento dei sogni ( DeA Planeta). Apriamo le prime pagine e capiamo subito che qualcosa non va. Isabella sta giocando una partita quando tutto ad un tratto si schianta sulla terra rossa del terreno di gioco. Quando si risveglia vede le luci al neon, capisce subito di trovarsi al pronto soccorso, insieme a suo padre.

Non è la prima volta che la ragazza sviene, lei lo sa, ma non vuole sentire ragioni: lei sta meglio, non  è niente di preoccupante, sta benissimo. L’unica cosa che vuole è tornare a casa sua, e soprattutto a giocare a tennis, ad allenarsi. Invece, prevedibilmente, non è così. I medici decidono di tenerla per accertamenti.

Solo che i giorni passano e Isabella non esce. La sua rabbia cresce, le sue battute nei confronti dell’infermiere Paolo e dei dottori si fanno sempre più taglienti, sintomo d’impazienza. Continua a leggere