Il mondo in un Cloud. The warehouse.

Il mondo oramai è in una bolla, o meglio in una nuvola, un Cloud. E Cloud è la mega corporation leader nella distribuzione di ogni genere, una sorta di Amazon all’ennesima potenza, i cui impiegati vivono in città realizzate ad hoc, le Mother Cloud appunto:  mini appartamenti, ristoranti, negozi e tutto quello che può servire per vivere. Una vita in cattività.

Ecco il mondo raccontato da Rob Hart in The Warehouse ( DeA Planeta) , un romanzo che racconta un futuro forse distopico ma nemmeno troppo fantascientifico. Non esiste più il mondo così come lo conosciamo, le città come le viviamo, in The Warehouse il mondo al di fuori del Cloud non esiste praticamente più. Ad inventare tutto questo è stato Gibson Wells, che conosciamo arrivato agli ultimi giorni di vita a causa di una malattia che lo sta portando via velocemente. Gibson decide di raccontarsi sul web, in una sorta di Diario dove narra la nascita di qualcosa che poi è diventato enorme, mondiale. In Cloud  possono lavorare tutti: dai magazzinieri, agli spedizionieri, alla sicurezza, ogni ruolo contrassegnato da una maglia di colore diverso. Continua a leggere

Un’ombra sul lago di Lugano

Lugano, 29 ottobre 1934. Qui inizia la storia racchiusa in Un’ombra sul lago, romanzo dell’architetto e scrittore Dario Galimberti pubblicato da LibroMania – Dea Planeta.

Mosè Guerreschi è un uomo povero, vive facendo lavoretti e dell’aiuto di altri abitanti. Si sta avvicinando ad un bar dove il delegato Ezechiele Beretta, massima autorità della polizia locale sta prendendo il primo caffè del giorno. Attaccata ai pantalone di Guerreschi c’è Ombretta, la sua bambina. Sono insieme per chiedere aiuto, perché se la figlia cammina appiccicata al padre, lui porta in braccio Agostino, il figlio. Esanime. Beretta si rende subito utile e porta il bimbo in ospedale, è evidente che gli sia accaduto qualcosa, probabilmente è inciampato mentre andava dalla vicina a prendere le uova, come ogni mattina.

Ma la storia che Agostino racconta, una volta ripreso, è ben diversa: nella sua versione, infatti, c’è un uomo, qualcuno che ha tentato di portarlo via, di fargli del male. Ma lui, scaltro, l’ha morso, ed è riuscito a divincolarsi. Quello che Agostino racconta non sembra reale, chi potrebbe mai commettere un simile atto, in una città così tranquilla? Continua a leggere

L’imprevedibile movimento dei sogni

Isabella ha diciassette anni, nel sangue e nel corpo una passione che potrebbe a tutti gli effetti diventare la sua vita professionale: il tennis. Parte da qui il romanzo di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti, L’imprevedibile movimento dei sogni ( DeA Planeta). Apriamo le prime pagine e capiamo subito che qualcosa non va. Isabella sta giocando una partita quando tutto ad un tratto si schianta sulla terra rossa del terreno di gioco. Quando si risveglia vede le luci al neon, capisce subito di trovarsi al pronto soccorso, insieme a suo padre.

Non è la prima volta che la ragazza sviene, lei lo sa, ma non vuole sentire ragioni: lei sta meglio, non  è niente di preoccupante, sta benissimo. L’unica cosa che vuole è tornare a casa sua, e soprattutto a giocare a tennis, ad allenarsi. Invece, prevedibilmente, non è così. I medici decidono di tenerla per accertamenti.

Solo che i giorni passano e Isabella non esce. La sua rabbia cresce, le sue battute nei confronti dell’infermiere Paolo e dei dottori si fanno sempre più taglienti, sintomo d’impazienza. Continua a leggere

Nel silenzio delle nostre parole

Nel silenzio delle nostre parole è il nuovo romanzo di Simona Sparaco, vincitore del Premio DeA Planeta 2019: un libro che parla di rapporti familiari, di madri e di figli, di parole non dette e del rimpianto, quello di non essere stati in grado di comunicare per troppo tempo, sino a quando, forse, è davvero troppo tardi.

Siamo a Berlino, Alice è una giovane donna in Erasmus. Qui ha incontrato Matthias, i due si sono innamorati, tanto da vivere insieme, anche se la madre di Alice, che vive in Italia con il marito, non ne sa nulla. Alice non riesce a comunicare come vorrebbe con una madre oppressiva, che vorrebbe sapere tutto di lei, minuto dopo minuto.

Nello stesso stabile di Alice e Matthias vive Naima, anziana affetta da sclerosi multipla e per questo costretta su una sedia a rotelle. Il figlio Bastien non abita con lei, ma cerca di prendersene cura come può,anche se è convinto che dovrebbe andare a stare in una casa di cura. Avrebbe molto da dire Bastien alla donna che lo ha messo al mondo, ma ha paura di spezzarle il cuore.

Il primo piano del palazzo è invece occupato da Polina, una ballerina classica che ha da poco avuto un bambino. Non ha amato vedere il suo corpo cambiare, diventare più grosso, smettere di ballare, non sa cosa prova per il padre del bimbo, ma si convince di non essere adatta a fare la madre, lei che si innervosisce per il pianto di un neonato.

E poi c’è Hulya, che non abita dove abitano gli altri personaggi nati dalla penna di Sparaco, ma lavora nel negozio di famiglia sito di fronte. Hulya è omosessuale ma non sa come dirlo ai genitori, ed è innamorata di Polina, che fotografa giornalmente, come fa con ogni abitante del quartiere. La fotografia è la sua passione, le persone anche. Continua a leggere

Ava, Caitlin, Julie, Parker, Mackenzie. The perfectionists

Per chi ha amato e continua ad amare Pretty Little Liars, serie best seller di Sara Shepard liberamente ispirata alla sua adolescenza, sarà felice di sapere che in libreria ora può trovare The Perfectionists ( DeA Planeta).

Ava, Caitlin, Julie, Parker, Mackenzie: sono loro le protagoniste di un giallo in piena regola, pieno di risentimenti e voglia di rivalsa. Studentesse modello della Beacon Heights High School, le cinque pensano di non avere molto in comune. Ognuna ha i suoi problemi familiari, ognuna ha i suoi traguardi da raggiungere per arrivare ad una borsa di studio e all’Università, che è proprio lì, dietro l’angolo.

Una cosa che accomuna tutte però c’è: odiano la stessa persona. Il bullo della scuola, ma non un bullo qualsiasi, bensì uno che ha creato tantissimi problemi, alcuni dei quali avranno conseguenze pesanti per l’intera vita. Lui è Nolan Hotchkiss. Quando nel corso di una lezione di Storia del Cinema le ragazze si confrontano, scoprono di avere l’obiettivo di fargliela pagare. Tutte quante. E così escogitano un piano per fargli un brutto scherzo. E’ un gioco, non deve avere risvolti drammatici, questo è ovvio per tutte. Eppure il peggio accade, e durante una festa a casa di Nolan, il ragazzo muore. Continua a leggere

Tra Sudan, Inghilterra e Scozia, la storia di Mhairi. Il confine.

La scrittrice inglese Nicky Singer torna con un libro che racconta una realtà che non considera distopica, tutt’altro. Basandosi su temi d’estrema attualità come l’inquinamento, l’immigrazione, e tutto quello che inevitabilmente coinvolge i rapporti umani, Il confine ( DeA Planeta) racconta la travagliata storia, ambientata in un futuro non troppo lontano,  di Mhairi Anne Bain, tra la Scozia, il Sudan, l’Inghilterra: una lotta per tornare a casa, dalla nonna, perché Mhairi ha dovuto prendere la sua strada senza il padre e la madre, sola, con una pistola senza munizioni e un documento d’identità che mostra i suoi quattordici anni, età a cui nessuno crede, perché sembra più grande. Mhairi non si fida di nessuno, ovviamente, va avanti per la sua, faticosa, strada, tra il rischio di essere catturata e deportata e la speranza di tornare ad una vita che tale si possa considerare. Sulla via, però, incontra un bambino, di pelle scura e coperta di polvere, magro e con gli occhi neri come due buche. Il ragazzino non parla, ma è evidente che sia solo. Mhairi non può, non riesce a fare a meno di aiutarlo, di portarlo con sé, anche se conosce il rischio di portare in Scozia un clandestino, perché lui i documenti non li ha.

Parlando con Nicky Singer a proposito del suo romanzo  arriva forte il bisogno, l’urgenza di parlare di problemi come il cambiamento climatico, dell’importanza del messaggio di Greta Thunberg e della fiducia nei giovani e della fortuna di avere una cosa chiamata hashtag, che può portare un messaggio ovunque, coinvolgere milioni di persone. Continua a leggere

Un intero attimo di beatitudine

L’amore può cambiare tutto in un solo attimo, sempre. Ancora di più quando si è diciottenni, alla ricerca di se stessi e alla scoperta della vita. E le scoperte possono arrivare proprio dall’amore, magari da parte di qualcuno che mai si sarebbe immaginato neanche solo di poter guardare. Chiara Parenti, autrice di successo, si è dedicata ai più giovani e alla scoperta dell’amore scrivendo un romanzo, con lo pseudonimo di C. H. Parenti , intitolato Un intero attimo di beatitudine ( DeA Planeta).

Qui si parla di Arianna, una ragazza con i capelli rossi, bella e testarda, che non ama molto lo studio ma certamente divertirsi con gli amici. Arianna è appena stata bocciata a scuola, ma non se ne fa più di tanto un cruccio, come molti suoi coetanei sembra svogliata e superficiale: ragazzi, feste e serate fuori sono il suo traguardo. Suo padre è andato via di casa da tempo e non se ne sa più nulla, sua madre, infermiera,  è una donna che prova a fare tutto da sola, riuscendoci in maniera piuttosto marginale, e infatti il rapporto tra le due non è certo idilliaco, anzi Arianna sente di detestare ancora di più Elena ( per sottolineare il loro rapporto la chiama per nome e non mamma), quando questa le trova un lavoro estivo come cameriera in un piccolo bar di Siena, dove vivono. Continua a leggere

Come un padre. Orso e la verità sulla sua vita

Thriller d’esordio per lo sceneggiatore e fondatore della Casa di produzione cinematografica e teatrale  Wildside ( L’amica geniale e The yong Pope) Marco Martani, Come un padre ( DeA Planeta) è molte cose ma certamente non scontato.

Il protagonista prima di tutto non lo è: si tratta di un killer avanti con gli anni, che incontriamo nella stanza di un ospedale dove è stato ricoverato in seguito ad un infarto. Lui è Orso, e per quarant’anni o giù di lì è stato il braccio destro del Rosso, uno spietato boss marsigliese. Orso è entrato nella “famiglia” del Rosso da ragazzino, e lì è rimasto, anche se avrebbe voluto andarsene, quella volta che si era innamorato di una ragazza bellissima che gli aveva dato una figlia. Ma il boss non voleva lasciarlo andare, e l’avrebbe perseguitato, nascondersi non sarebbe servito a nulla, e Orso non aveva avuto scelta, le aveva lasciate andare, le sue ragazze, per salvare la loro vita. E non le aveva più riviste. Ma dopo quarant’anni e la consapevolezza di non essere immortale nonostante molti avvenimenti del passato lasciassero pensare il contrario, Orso vuole allontanarsi una volta per tutte dal suo Capo, e ritrovare la donna e la figlia oramai adulta a cui non ha mai smesso di pensare, nemmeno per un giorno. Continua a leggere

Che fine ha fatto Annabelle?

Ci sono piccoli centri in cui sembra che la vita non scorra mai, in cui nulla di interessante accade, in cui solo apparentemente si vive in tranquillità, perché molto spesso invece proprio in questi centri le persone non sanno come trovare svaghi, rischiando di dare svolte negative alla propria vita. Tra le foreste svedesi ci sono luoghi così, uno si chiama Gullspang, ed è raccontato da chi ci è nata, la scrittrice Lina Bengtsdotter, che qui ha ambientato il suo giallo intitolato Annabelle ( DeA Planeta).

Annabelle, appena diciassettenne, una sera svanisce nel nulla. Continua a leggere

La sfortuna di Betty, che non invecchia più.

E’ sogno di molti non invecchiare mai nell’aspetto, sembrare sempre giovani con l’idea di non veder sfuggire la bellezza. Ma se fosse possibile, non vedere le prime rughe, i primi capelli bianchi, la pelle non più tonica, sarebbe davvero una conquista?

Attorno a questo tema gira il romanzo di Grégoire Delacourt, La donna che non invecchiava più ( DeA Planeta ): una giovane ragazza francese, nata negli anni ’50, che appena adolescente perde la madre in un incidente, e che si ritrova a vivere col padre privo di una gamba persa in Algeria che ogni tanto prende le sembianze di Long John Silver parlando di mari lontani e tesori.

Betty, questo il nome della protagonista del romanzo, soffrirà per tutta la vita per la mancanza di quella madre scomparsa appena trentenne, nel fiore degli anni, bellissima. Ma andrà avanti, almeno sino ai suoi, di trent’anni. A quel punto Betty smetterà di invecchiare. Continua a leggere