Diego Ruiz e la vita sconvolta da uno Psychokiller

Nella vita nulla è come sembra, tutto può prendere una piega inaspettata, ed è esattamente quello che accade al Commissario della polizia di Milano Diego Ruiz, il protagonista di Psychokiller, il nuovo romanzo di Paolo Roversi pubblicato da  Sem,  che insieme alla sua squadra è impegnato a risolvere un caso sconvolgente: un serial killer sta commettendo tremendi omicidi in giro per la città, riprende le sue vittime in fin di vita e poi spedisce il video proprio alle forze dell’ordine.

Il punto è che Ruiz solitamente non si occupa di assassini, ma qui non può tirarsi indietro: le buste contenenti i filmati sono indirizzate a lui. C’è il suo nome sopra.

Ruiz non sa spiegarselo, e tutto questo non fa che aumentare la sua già nota passione per la bottiglia. Alcol, sigarette, aspirine: questa la dieta di Ruiz, che arriva a stordirsi tanto da perdere i sensi, tanto da non ricordarsi quasi che qualcuno è entrato in casa sua e ha messo tutto sottosopra. Inizialmente non pensa neppure che il fatto possa essere connesso agli omicidi. Eppure. Il caso, difficile, richiede l’aiuto di una brava profiler in arrivo da Roma, Gaia Virgili è il suo nome, che da subito disegna il profilo di un uomo instabile, probabilmente affetto da sdoppiamento della personalità, e anche un vendicatore, a giudicare dalla scelta delle vittime, tutte legate ad un vecchio caso. Continua a leggere

I quattro cantoni

E’ tornata la Commissaria Lobosco, meglio nota come Lolita. Il personaggio della scrittrice barese Gabriella Genisi torna con un nuovo caso nel romanzo I quattro cantoni ( Sonzogno): il palcoscenico è come sempre quello barese, siamo vicini a Natale, o meglio al giorno di San Nicola, la città si sta quindi preparando a festeggiare.

Lolita ha una relazione con Giancarlo Caruso, e mentre lui non risparmia parole e gesti d’amore, Lolita è trattenuta, ancora ferita dalle esperienze del passato. I due però stanno passando molto tempo nell’abitazione che lui ha preso a Polignano, davanti al mare, con il suono delle onde che concilia il sonno. Sonno che ben presto Lolita perde, a causa di un omicidio, avvenuto proprio a pochi km di distanza, a Torre a Mare. Un uomo è stato trovato morto, appeso a testa in giù, seviziato, sembra lentamente, dolorosamente. Raccogliendo le testimonianze degli abitanti del paese, Lobosco e i suoi collaboratori, Forte e Caruso, arrivano a sospettare che ad ammazzare l’uomo, tale De Carne, un fotografo piuttosto noto in zona, siano stati due rom, padre e figlio. Inizia così una gogna mediatica, per cui tutta la città, aiutata da alcuni politici, inizia  a puntare il dito contro gli zingari, quelli che vivono nei campi nomadi, che rubano, danno fuoco a tutto e ora ammazzano pure.  La situazione si fa difficile, e Lolita, scossa da ciò che sta scoprendo portando avanti le indagini, si indigna per la superficialità delle persone, per la capacità di prendersela con qualcuno solo perché diverso da noi. Quando i due sospettati scoprono di avere la polizia alle calcagna cercano la fuga, ma trovano la morte andando a schiantarsi con l’auto contro un muro. Continua a leggere

Tracce dal silenzio. Le storie di Nina e Rebecca

E’ da poco uscito per Marsilio il romanzo di Lorenza Ghinelli Tracce dal silenzio, un romanzo noir al cui centro ci sono i traumi, quelli che si subiscono, quelli che nonostante la vita vada avanti non passeranno mai del tutto, quelli che a volte definiscono per sempre chi saremo e non ci lasceranno via di scampo.

Nina è una bimba di dieci anni, a seguito di un incidente ha perso l’udito.

Tutto è cambiato in casa: i genitori, Sara e Marco, hanno deciso di cambiare casa per provare a lasciarsi alle spalle l’episodio per cui, in qualche modo, Sara ritiene il marito responsabile. Il loro matrimonio non va più come dovrebbe, ma in qualche modo cercano la quotidianità. La nuova casa confina con il parco e con la casa di una signora anziana e sola, Rebecca, che subito prende in simpatia Nina, mentre prova profonda antipatia per il fratello di lei, l’adolescente Alfredo. Quando il buio arriva, ogni sera, prima di andare a dormire, Nina toglie l’impianto cocleare e va a dormire sprofondando in un assoluto e inquietante silenzio. Continua a leggere

Il mistero sulla morte del cartomante

Un uomo che non sta simpatico a nessuno, scontroso, solitario, eppure necessario per molti. Lui è Eugenio Bilotti, conosciuto come il cartomante. E Il cartomante è anche il titolo del romanzo giallo che ne racconta la figura e la vita,scritto da Irma Cantoni per LibroMania.

Bilotti vive solo, dicevamo, in una sorta di baracca a Sant’Eufemia, est di Brescia. E ha davvero il potere di predire il futuro alle persone, la capacità di raccontare cosa sta accadendo e cosa accadrà nelle loro vite. Spaventoso, si, anche di più sapendo che ha poteri di magia nera. Può arrivare a far morire qualcuno, insomma, se un cliente glielo chiede. Ma quel cliente deve anche pagare molto.

A morire però è proprio il cartomante: la notte di ferragosto, sulla soglia di casa, viene colpito alla testa. Il corpo viene trovato il giorno seguente, la porta d’ingresso chiusa dall’interno, da quella che tutti conoscono come la sorella di Bilotti, Gemma. Gemma è sempre stata quasi una schiava per Eugenio, lei provvedeva alla casa, a ripulire tutto . C’entra qualcosa con il delitto? Continua a leggere

Lincoln e Amelia. Promesse

Chi non si ricorda Il collezionista di ossa da cui è stato tratto un film di successo nel 1997? Jeffery Deaver lì aveva introdotto il suo personaggio più celebre, Lincoln Rhyme, protagonista poi di ben quindici romanzi, tra i quali il nuovo Promesse- Due indagini di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs ( Solferino) , dove Amelia diventa la moglie di Licoln, costretto su una sedia a rotelle da quando l’abbiamo conosciuto.

Ovunque si trovano, i due si mettono a disposizione come detective. Ed eccoli perciò a Bellagio, dove hanno deciso di giurarsi amore per la vita. Matrimonio e viaggio di nozze si trasformano in un’indagine quando una donna chiede loro aiuto per capire cosa stia succedendo al marito, che da qualche tempo ha comportamenti strani, non da lui. Un tradimento? La moglie giurerebbe di no, anche se il dubbio rimane.

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Ava, Caitlin, Julie, Parker, Mackenzie. The perfectionists

Per chi ha amato e continua ad amare Pretty Little Liars, serie best seller di Sara Shepard liberamente ispirata alla sua adolescenza, sarà felice di sapere che in libreria ora può trovare The Perfectionists ( DeA Planeta).

Ava, Caitlin, Julie, Parker, Mackenzie: sono loro le protagoniste di un giallo in piena regola, pieno di risentimenti e voglia di rivalsa. Studentesse modello della Beacon Heights High School, le cinque pensano di non avere molto in comune. Ognuna ha i suoi problemi familiari, ognuna ha i suoi traguardi da raggiungere per arrivare ad una borsa di studio e all’Università, che è proprio lì, dietro l’angolo.

Una cosa che accomuna tutte però c’è: odiano la stessa persona. Il bullo della scuola, ma non un bullo qualsiasi, bensì uno che ha creato tantissimi problemi, alcuni dei quali avranno conseguenze pesanti per l’intera vita. Lui è Nolan Hotchkiss. Quando nel corso di una lezione di Storia del Cinema le ragazze si confrontano, scoprono di avere l’obiettivo di fargliela pagare. Tutte quante. E così escogitano un piano per fargli un brutto scherzo. E’ un gioco, non deve avere risvolti drammatici, questo è ovvio per tutte. Eppure il peggio accade, e durante una festa a casa di Nolan, il ragazzo muore. Continua a leggere

La logica della lampara

Giovanna Guarrasi, detta Vanina, è un personaggio già noto agli amanti del giallo: nata dalla penna della scrittrice Cristina Cassar Scalia, Vanina, Vicequestore di Palermo, città che ha lasciato insieme ad un passato difficile per via del padre morto ammazzato, vive a Catania. L’abbiamo conosciuta in Sabbia nera,  alle prese con il caso di un cadavere mummificato di donna trovato nel portavivande di un’antica villa, e la ritroviamo in La logica della lampara ( Einaudi). Tutto ha inizio con due amici, un medico e un giornalista, usciti di notte per andare a pesca; lì, ad un tratto, il loro sguardo viene catturato da un’insolita scena: due uomini che trascinano una valigia, apparentemente pesante, per lasciarla incastrata tra gli scogli. Nello stesso momento in Questura arriva una telefonata anonima, direttamente al  numero di Vanina, in cui una voce femminile dice di aver assistito all’omicidio di una donna, durante una festa in una villa.

Possibile coincidenza, ma tutta la Questura ci crede solo per un momento. Lorenza Iannino, giovane avvocato, è infatti irreperibile, scomparsa nel nulla. Lorenza affittava proprio quella casa in cui sembra si sia tenuta la festa. E anche l’omicidio. Il problema è che quando la valigia viene ritrovata, non c’è alcun cadavere dentro. Tracce di sangue però sì, e anche il cellulare della ragazza scomparsa. Un omicidio in piena regola, pur senza un cadavere a confermarlo. Continua a leggere

Il movente della vittima

Gli amanti del giallo avranno hanno avuto modo di conoscere Leo Salinas, il giovane cronista di nera  nato dalla penna del giornalista e scrittore Giuseppe Di Piazza e arrivato ai lettori con il romanzo Malanottata. Oggi ritroviamo Leo in  Il movente della vittima ( HarperCollins): è il 1984, siamo come sempre a Palermo. E’ un periodo di numerosi morti per mano della mafia, un periodo in cui gli articoli di nera sono di numero nettamente superiore a quelli di qualsiasi altro argomento, e Leo è lì, sempre presente, sempre pronto a prendere la sua vespa con il suo sogno di diventare giornalista professionista, affamato di verità.

La storia che Leo si appresta a raccontare ai lettori del quotidiano per cui scrive appare subito strana però, diversa dalle altre che ha seguito: nella stanza 224 del Grand Hotel Aziz è stato trovato un cadavere, quello del vecchio Avvocato Prestia. Continua a leggere

Addicted. E’ possibile liberarsi dalle ossessioni?

C’è un evidente tributo a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie nell’ultimo romanzo del giallista Paolo Roversi che si intitola Addicted. Pubblicato da SEM, questo romanzo è un vero domino di morti, per cui è sempre più difficile capire chi sia l’assassino, e cosa abbiano in comune tutti gli assassinati. La verità è che apparentemente non li lega niente: non il lavoro, non la nazionalità, non l’età. Ma una cosa c’è: sono tutti addicted. Cosa significa? Significa che ognuno di loro è ossessionato. Ognuno da qualcosa di diverso, ma qualcosa che gli impedisce di vivere normalmente.

Rebecca Stark è una brava e nota psichiatra londinese, riuscita ad ideare un modo per liberare i suoi pazienti dalle loro psicosi, per sempre. Sembra una cosa incredibile e fantastica, e infatti, per questo importante lavoro, un suo ex paziente, un magnate russo di nome Grigoriy Ivanov, le propone di guidare una nuova clinica che si trova in Italia, in Puglia per la precisione: una magnifica masseria che il russo, devoto a Rebecca, ha acquistato per dare il via ad una serie di centri dove le persone possano disintossicarsi una volta per tutte dai loro demoni: il sesso, il gioco, la droga, la tecnologia. Continua a leggere

David e il significato del Graal

David Salas ha appena finito il dottorato al Trinity College di Dublino, ha trent’anni, è un “esperto di parole” e non ha programmi per l’estate. Almeno sino a quando la sua responsabile non gli propone di fare un viaggio in Spagna, a Madrid, sua terra di provenienza, per fare alcune ricerche su un raro testo, David dice di sì.

Cosi inizia Fuoco invisibile, romanzo edito DeA Planeta del giornalista spagnolo Javier Sierra, laureato in Storia e specializzato in indagini sui misteri del passato e su fenomeni apparentemente inspiegabili. Si vede tutta nel romanzo, la propensione dell’autore, che porta il lettore per oltre cinquecento pagine alla ricerca nientemeno che del Santo Graal. O meglio, alla ricerca del vero significato del Graal. Continua a leggere