Doppio silenzio

Un nuovo capitolo per Sebastiano Guarienti, il personaggio di Gianni Farinetti che chi ama il giallo ha conosciuto nel 1996 con Un omicidio fatto in casa.

In Doppio silenzio, questo il titolo dell’ultimo scritto, lo sceneggiatore che oramai da tempo ha lasciato Roma per andare a vivere in Piemonte, nelle sue terre, le langhe, e condurre una vita che sente più affine a ciò che è , si trova momentaneamente in Sicilia, a Palermo.

E’ infatti stato invitato per il fine settimana al matrimonio di un amico con una giovane ragazza, figlia di una famiglia in vista, molto facoltosa. Continua a leggere

Come la pioggia sul cellofan

Grazia Verasani, scrittrice bolognese che ha esordito molto giovane con racconti su Il manifesto e ha raggiunto il successo nel 2003 con Quo vadis, Baby? edito Feltrinelli e diventato poi un film con Gabriele Salvatores, torna in libreria.

Nel primo romanzo esordiva anche il suo personaggio, Giorgia Cantini, investigatrice privata di Bologna, la prima donna in questa veste della letteratura noir italiana.

Oggi ritroviamo Giorgia in un giallo pubblicato da Marsilio, Come la pioggia sul cellofan: Continua a leggere

La salita dei saponari

Torna Vanina Guarrasi, il vice questore palermitano che oramai da tempo ha scelto di vivere a Catania, per via di alcuni demoni che le permettono di stare nella città che le ha dato i natali. Troviamo la protagonista ormai nota di Cristina Cassar Scalia impegnata in un nuovo caso in La salita dei saponari ( Einaudi): caso che appare piuttosto complesso; per molti un morto ammazzato in Sicilia è immediatamente riconducibile alla mafia, ma non è così, o almeno non sembra  questo il caso.

L’assassinato è Esteban Torres, cubano americano con cittadinanza italiana che vive in Svizzera, sposato e con altri matrimoni falliti alle spalle. L’uomo viene trovato nella sua auto nel parcheggio dell’aeroporto di Catania, qualcuno gli ha sparato. Continua a leggere

Dodici lumache e una banana split

Prendete alcol, tanto, marijuana, tanta, un po’ di musica, mixate il tutto e avrete l’investigatore più improbabile della storia: Martino Rebowsky. Il personaggio è nato dalla penna di Matteo Monforte, l’avevamo già conosciuto in La vanità dei pesci pulitori e lo ritroviamo oggi in Dodici lumache e una banana split ( Frilli ).

Martino è un indolente, passa le giornate sul divano quando non è in giro per locali nella sua Genova, il che accade più o meno ogni sera, sino all’alba. Rebowsky suona la tromba, e qualche serata pagata riesce pure a farla; a dire la verità non ne ha molta voglia, più che altro ci si dedica quando ha estremo bisogno di soldi.

Insomma, Martino, che non si fa mai sentire dalla madre, che lo tiene d’occhio a distanza tramite un’amica che vive nel condominio del figlio, è uno dei dodici uomini più felici del mondo. Continua a leggere

L’amore ai tempi del Covid-19

Anche Rocco Schiavone vive l’epoca del Corona virus, come tutti non è esente, e come tutti cerca di continuare a fare il suo lavoro al meglio. Antonio Manzini, l’autore inventore di uno dei personaggi più amati del genere poliziesco, ha regalato, insieme all’editore Sellerio, un breve racconto (scaricabile dal sito Sellerio.it) ai suoi lettori: L’amore ai tempi del Covid-19.

Ma come si fa ad andare sulla scena di un delitto senza entrare in stretto contatto con le persone? Si fa, in qualche modo si fa. E così il Vicequestore Schiavone, che tra un’indagine e un’altra si destreggia nella convivenza h24 con i suoi figli Gabriele e Cecilia, viene chiamato per risolvere un nuovo caso.

Manlio Sperduti, di mestiere parrucchiere, è stato trovato morto nella vasca da bagno dalla moglie Lorenza. Lì, in casa con Manlio e Lorenza vivono i due figli di otto e dieci anni, Cristina e Giuseppe, il fratello e i genitori di lei. Continua a leggere

L’ultima canzone del Naviglio

L’ultima canzone del Naviglio di Luca Crovi ( Rizzoli) è un romanzo che attraverso la figura del Commissario Carlo De Vincenzi e i casi che si trova a dover, meglio, a voler risolvere, racconta una Milano che non esiste più: quella in cui l’acqua ancora percorreva il capoluogo lombardo, quando si poteva navigare per i Navigli percorrendo gran parte della città.

Era l’epoca di Arturo Toscanini che alla Scala si rifiutava di eseguire gli Inni al re e al duce, convinto di dover suonare altra musica, quella degli sgherri di Mussolini e dei “bravi ragazzi” della mala meneghina che gli rispondevano. Continua a leggere

Diego Ruiz e la vita sconvolta da uno Psychokiller

Nella vita nulla è come sembra, tutto può prendere una piega inaspettata, ed è esattamente quello che accade al Commissario della polizia di Milano Diego Ruiz, il protagonista di Psychokiller, il nuovo romanzo di Paolo Roversi pubblicato da  Sem,  che insieme alla sua squadra è impegnato a risolvere un caso sconvolgente: un serial killer sta commettendo tremendi omicidi in giro per la città, riprende le sue vittime in fin di vita e poi spedisce il video proprio alle forze dell’ordine.

Il punto è che Ruiz solitamente non si occupa di assassini, ma qui non può tirarsi indietro: le buste contenenti i filmati sono indirizzate a lui. C’è il suo nome sopra.

Ruiz non sa spiegarselo, e tutto questo non fa che aumentare la sua già nota passione per la bottiglia. Alcol, sigarette, aspirine: questa la dieta di Ruiz, che arriva a stordirsi tanto da perdere i sensi, tanto da non ricordarsi quasi che qualcuno è entrato in casa sua e ha messo tutto sottosopra. Inizialmente non pensa neppure che il fatto possa essere connesso agli omicidi. Eppure. Il caso, difficile, richiede l’aiuto di una brava profiler in arrivo da Roma, Gaia Virgili è il suo nome, che da subito disegna il profilo di un uomo instabile, probabilmente affetto da sdoppiamento della personalità, e anche un vendicatore, a giudicare dalla scelta delle vittime, tutte legate ad un vecchio caso. Continua a leggere

I quattro cantoni

E’ tornata la Commissaria Lobosco, meglio nota come Lolita. Il personaggio della scrittrice barese Gabriella Genisi torna con un nuovo caso nel romanzo I quattro cantoni ( Sonzogno): il palcoscenico è come sempre quello barese, siamo vicini a Natale, o meglio al giorno di San Nicola, la città si sta quindi preparando a festeggiare.

Lolita ha una relazione con Giancarlo Caruso, e mentre lui non risparmia parole e gesti d’amore, Lolita è trattenuta, ancora ferita dalle esperienze del passato. I due però stanno passando molto tempo nell’abitazione che lui ha preso a Polignano, davanti al mare, con il suono delle onde che concilia il sonno. Sonno che ben presto Lolita perde, a causa di un omicidio, avvenuto proprio a pochi km di distanza, a Torre a Mare. Un uomo è stato trovato morto, appeso a testa in giù, seviziato, sembra lentamente, dolorosamente. Raccogliendo le testimonianze degli abitanti del paese, Lobosco e i suoi collaboratori, Forte e Caruso, arrivano a sospettare che ad ammazzare l’uomo, tale De Carne, un fotografo piuttosto noto in zona, siano stati due rom, padre e figlio. Inizia così una gogna mediatica, per cui tutta la città, aiutata da alcuni politici, inizia  a puntare il dito contro gli zingari, quelli che vivono nei campi nomadi, che rubano, danno fuoco a tutto e ora ammazzano pure.  La situazione si fa difficile, e Lolita, scossa da ciò che sta scoprendo portando avanti le indagini, si indigna per la superficialità delle persone, per la capacità di prendersela con qualcuno solo perché diverso da noi. Quando i due sospettati scoprono di avere la polizia alle calcagna cercano la fuga, ma trovano la morte andando a schiantarsi con l’auto contro un muro. Continua a leggere

Tracce dal silenzio. Le storie di Nina e Rebecca

E’ da poco uscito per Marsilio il romanzo di Lorenza Ghinelli Tracce dal silenzio, un romanzo noir al cui centro ci sono i traumi, quelli che si subiscono, quelli che nonostante la vita vada avanti non passeranno mai del tutto, quelli che a volte definiscono per sempre chi saremo e non ci lasceranno via di scampo.

Nina è una bimba di dieci anni, a seguito di un incidente ha perso l’udito.

Tutto è cambiato in casa: i genitori, Sara e Marco, hanno deciso di cambiare casa per provare a lasciarsi alle spalle l’episodio per cui, in qualche modo, Sara ritiene il marito responsabile. Il loro matrimonio non va più come dovrebbe, ma in qualche modo cercano la quotidianità. La nuova casa confina con il parco e con la casa di una signora anziana e sola, Rebecca, che subito prende in simpatia Nina, mentre prova profonda antipatia per il fratello di lei, l’adolescente Alfredo. Quando il buio arriva, ogni sera, prima di andare a dormire, Nina toglie l’impianto cocleare e va a dormire sprofondando in un assoluto e inquietante silenzio. Continua a leggere

Il mistero sulla morte del cartomante

Un uomo che non sta simpatico a nessuno, scontroso, solitario, eppure necessario per molti. Lui è Eugenio Bilotti, conosciuto come il cartomante. E Il cartomante è anche il titolo del romanzo giallo che ne racconta la figura e la vita,scritto da Irma Cantoni per LibroMania.

Bilotti vive solo, dicevamo, in una sorta di baracca a Sant’Eufemia, est di Brescia. E ha davvero il potere di predire il futuro alle persone, la capacità di raccontare cosa sta accadendo e cosa accadrà nelle loro vite. Spaventoso, si, anche di più sapendo che ha poteri di magia nera. Può arrivare a far morire qualcuno, insomma, se un cliente glielo chiede. Ma quel cliente deve anche pagare molto.

A morire però è proprio il cartomante: la notte di ferragosto, sulla soglia di casa, viene colpito alla testa. Il corpo viene trovato il giorno seguente, la porta d’ingresso chiusa dall’interno, da quella che tutti conoscono come la sorella di Bilotti, Gemma. Gemma è sempre stata quasi una schiava per Eugenio, lei provvedeva alla casa, a ripulire tutto . C’entra qualcosa con il delitto? Continua a leggere