Testimone oculare

Un nuovo primo episodio, un nuovo personaggio nel prolifico panorama del giallo nordico.

Anna Bagstam, avvocato e scrittrice di Stoccolma, ha infatti appena pubblicato Testimone oculare, romanzo uscito in Italia con la casa editrice Marsilio.

Protagonista è Harriet, giovane criminologa che ha deciso di lasciare Stoccolma per trasferirsi a Lerviken, piccolo centro sulla costa della Scania dove ha passato molte estati da bambina, con la sua famiglia.

Lì vive oramai solo, il padre, un professore di giurisprudenza in pensione  affetto da una sorta di forma di demenza che preoccupa molto Harriet e suo fratello Paul, anche se lui è in viaggio con la famiglia mentre lei lo vorrebbe al suo fianco per capire come gestire la situazione. Continua a leggere

Come navi nella notte

In un’Italia post pandemia, chiamata qui la “situazione”, il nuovo romanzo di Tullio Avoledo, vincitore dello Scerbanenco 2020 con Nero come la notte, racconta il protagonista, l’ex poliziotto Marco Ferrari, in Come navi nella notte.

Il romanzo, noir, pubblicato da Marsilio, narra di Ferrari in procinto di lasciare momentaneamente Friburgo, dove vive con la sua compagna  e ha intrapreso la carriera di scrittore con successo,  per tornare in Italia, nel paese d’origine, nella casa al mare di famiglia a Sabbie dorate, teatro di tante estati, per venderla.

Dopo la morte dei genitori, lui e la sorella non hanno più frequentato quella casa, che conserva tanti ricordi, ma che presenta a Marco una realtà diversa da quella della sua infanzia. Tutta l’Italia è diversa: i cinesi stanno comprando tutto quanto, le speculazioni edilizie sono ovunque ed evidenti. Per Marco, che guida una Tesla ed è oramai abituato alla tranquillità di un paese che funziona, l’Italia non è più casa. Continua a leggere

Caramelle dai conosciuti

Dopo La trappola dei ricordi e Motivi di famiglia i lettori di Aldo Pagano tornano a Bari con il Sostituto procuratore Emma Bonsanti per Caramelle dai conosciuti ( Piemme) , un giallo che ha a che fare con il lati oscuri di una comunità difficile, con personaggi razzisti ( nemmeno troppo) travestiti da buoni samaritani.

Marco Cardone è il presunto benefattore: per molti lui significa sopravvivenza, specie in un momento tanto duro come quello portato dal Covid. Nel rione Libertà, in cui troppe persone hanno problemi economici, Cardone e i suoi soci vengono visti come salvatori in grado di portare cibo a chi non arriva a fine mese, e un tetto a giovani che finirebbero in mezzo ad una strada o le cui famiglie non possono provvedere al sostentamento di tutti. Ma Cardone è anche un razzista, un fascista dichiarato. Chi non lo ama lo odia.

E infatti il suo corpo senza vita viene ritrovato alla Manifattura dei Tabacchi, una fabbrica dismessa. Pieno di lividi e con la gola tagliata. Continua a leggere

Ombre sul Naviglio

Tornano le Miss Marple del Giambellino, Iole e Libera, madre e figlia, le protagoniste di Rosa Teruzzi già conosciute nella serie I delitti del casello, in un nuovo romanzo pubblicato sempre da Sonzogno, Ombre sul Naviglio.

Con Milano e dintorni che fanno da palcoscenico, ci imbattiamo dunque nell’eccentrica Iole, hippy settantenne,  e in Libera, la figlia decisamente più concreta e alle prese con un amore, Gabriele, che si è sì dichiarato., ma che di fatto non ha preso alcuna decisione in merito alla sua vita e alla possibilità di condividerla con la fioraia del Giambellino.

Servirà un nuovo caso per distrarre, almeno in parte, Libera. Ed eccolo lì: sul finire dell’estate che vede abbattersi temporali giornalieri, tre personaggi stanno attirando l’attenzione pubblica: vestiti con maschere carnevalesche rispettivamente del Gatto con gli stivali, di una fata e di  Zorro, compiono rapine in luoghi che certamente non lasciano pensare a bottini di grande valore.

Perché lo fanno? Che scopo hanno? I derubati parlano di poche centinaia di euro, quando parlano. Continua a leggere

La regola di Santa Croce

Una scritta su un muro può nascondere un significato enorme, qualcosa di inimmaginabile. Una scritta sul muro può portare con sé una storia tutta da scoprire. Lo capirà bene la carabiniera salentina Chicca Lopez, noto personaggio di Gabriella Genisi nel suo nuovo romanzo La regola di Santa Croce ( Rizzoli).

Santa Croce a Lecce è un’architettura  barocca meravigliosa, e come tutte le opere degne di questo nome, nasconde qualche segreto che solo l’artista conosce. In questo caso però il segreto arriva da qualcuno che ha voluto rovinare fregi e allegorie scrivendo tre nomi: Eva, Renzo, Cesare. A scoprire lo scempio non su un banale e anonimo muro è proprio Chicca, che nel frattempo, dal nucleo operativo è stata relegata alla tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio. Deformazione professionale e testardaggine caratteriale che la rendono esplosiva nel bene e nel male, vogliono che naturalmente Chicca non possa limitarsi a considerare il fatto come una stupidaggine commessa da chissà quali ragazzini, bisogna andare oltre. Continua a leggere

Vipere a San Marco

Paolo Forcellini, giornalista veneziano, ha da poco pubblicato con Marsilio Vipere a San Marco, un giallo divertente e appassionante la cui ambientazione è perfetta: Venezia, con le sue calli e i suoi canali, è palcoscenico affascinante e unico. Su questo palco si muove il protagonista Alvise Selvadego, giornalista de L’istrice, un uomo con un passato di alcolismo, una famiglia andata in pezzi, che ha perso la fiducia in sé stesso per quanto riguarda l’amore e l’approccio con le donne, ma non quella nelle sue capacità nel lavoro, cui si dedica giorno e notte, sempre alla ricerca di storie di cronaca, sempre con occhi e orecchie ben aperti per trovare tracce e soluzioni prima di tutti.

Così, quando il patriarca, il capo della diocesi Franco Bisato, scompare improvvisamente nel nulla lasciando la città ammutolita, le antenne di Selvadego di rizzano immediatamente. Dove è finito Bisatto? E’ stato rapito? Ma da chi? Oppure è andato via di sua volontà? La giornata inizia così concitata in redazione, con la “messa cantata”, ovvero la riunione giornaliera tenuta dal megadirettore Zambon, pronto a castigare tutti, specie Selvadego, che vorrebbe quanto prima pensionato. Continua a leggere

Il pregiudizio della sopravvivenza

Vedere una vespa gialla sfrecciare per le vie di Milano significa una cosa sola: è tornato Enrico Radeschi, il personaggio più amato di Paolo Roversi. L’autore prosegue nel raccontare le innumerevoli vicissitudini che riguardano il cronista che usa andare in giro sul suo mitico  giallone,  creatore di “Milano nera”, sito che raccoglie ormai un seguito incredibile di lettori.

In Il pregiudizio della sopravvivenza  ( Marsilio ) Enrico non solo sta avendo un discreto successo lavorativo, ma ha anche trovato l’amore: Si tratta di Andrea, una ragazza che lavora con lui.

Poco prima di San Valentino, però,  Andrea sparisce nel nulla mentre si trova a Salisburgo per una conferenza. Radeschi non impiega molto tempo a capire che la scomparsa di Andrea ha a che fare con lui e con il suo passato, un passato che l’ha già costretto a sparire per troppo tempo e che ora si ripresenta per rovinargli la vita. Anzi, che la vita vuole togliergliela. Possibilmente insieme a quella delle persone a cui vuole bene. Continua a leggere

Nebbia mortale

In un’atmosfera rarefatta, sull’acqua torbida e in piena del Po naviga la Regina delle nebbie, l’imbarcazione scelta per ospitare importanti personalità che dovranno decidere del futuro del Grande Canale Navigabile, quello che avrebbe permesso la navigazione lungo il nord Italia, passando per la pianura padana. Qui prende vita la prima indagine del vicecommissario Brigante in Nebbia mortale, giallo di Mario A. Iannaccone pubblicato da Edizioni Ares.

Ettore Brigante è un giovane commissario di Polizia, al suo primo incarico insieme al suo superiore Savoia. I due sono stati incaricati di accompagnare gli ospiti italiani e internazionali durante il viaggio d’affari, viaggio che avrebbe dovuto mostrare le bellezze dell’Italia, oltre all’utilità del Grande Canale Navigabile.

E’ il 1964, febbraio, la guerra ha ancora i suoi strascichi nei pensieri e nelle vedute delle persone, tra partigiani da una parte, fascisti e nazisti dall’altra. La politica, di fatto sta alla base del progetto che vede Monaciello, avvocato napoletano, a capo della comitiva per illustrare, nonostante lui odi la nebbia padana e ami il caldo sud, tutte le note positive del canale. Continua a leggere

Enola Holmes. Il caso del marchese scomparso

Se di cognome fa i Holmes è probabile che tu abbia un fiuto piuttosto sviluppato per trovare guai, rapimenti e omicidi, ma anche l’acume per risolverli. Enola Holmes è così, anche se non lo capiamo subito.

La giovane eroina femminista è nata dalla penna di Nancy Springer, autrice di molti romanzi di successo per adulti e per ragazzi. E tra i ragazzi ci sono e ci auguriamo ci saranno, molti lettori delle avventure di Enola, che incontriamo nella prima di sei storie, sei differenti romanzi, Il caso del marchese scomparso ( DeA Planeta): la ragazza altri non è che la sorellina di Mycroft e Sherlock, il più grande detective di tutti i tempi. I due la conoscono poco in realtà, il suo essere ribelle e un tantino troppo femminista non la fa amare ai due uomini sempre eleganti e impettiti. Continua a leggere

Nina la poliziotta dilettante

Criticata da molti, considerata “impudente scombiccheratrice di carte, priva di capacità di scrivere con prosa raffinata: questo è stata al suo tempo Carolina Invernizio, che in realtà nel corso dell’800 diede vita ad una vivacissima e importante produzione di romanzi che ebbero grande successo. Se per tanti Invernizio non era una scrittrice di qualità, la verità è che molti dei suoi romanzi sarebbero oggi considerati best seller.

Una cosa è certa, Carolina Invernizio è la “madre del giallo all’italiana”. Oggi, grazie a Rina Edizioni, si può trovare in libreria un esempio di tutto ciò:  Nina la poliziotta dilettante è un giallo senza ombra di dubbio originale, molto originale, basato su scambi d’identità, su morti presunte e reali.

Una notte di settembre a Torino il conte Carlo Sveglia, fidanzato con la bellissima operaia Nina, viene assassinato appena uscito da casa di quella che di lì a poco sarebbe diventata sua moglie. Ma proprio per la differenza di ceto sociale i sospetti, da parte della polizia, ricadono proprio sulla ragazza e su un suo amico, Martino Vigna. Appare però evidente che i due non abbiano nulla a che vedere con la morte del Conte, e anzi, presa dallo sconforto, Nina decide di uccidersi. O almeno è ciò che fa credere a tutti. In verità Nina ha deciso che se la polizia non troverà il colpevole sarà lei a farlo, entrando sotto falsa identità nella casa della Contessa Sveglia, zia amatissima di Carlo. Continua a leggere