Musica sull’abisso. La nuova indagine di Micol Medici

Si dice che tutti quanti sogniamo. Ci sono persone che non ricordano mai i loro sogni, persone che li ricordano appena svegli, persone che hanno dei flash nel corso della giornata. Poi ci sono quelli che ai sogni danno significati ben precisi, che vanno alla ricerca di qualcosa di più profondo delle semplici immagini spesso considerate prive di senso, assurde; mentre altri  non vi danno alcun peso, o almeno, cercano di non farlo, forse per non farsi ingannare da immagini oniriche che poco hanno a che fare col raziocinio, forse perché ne sono turbati e non vogliono esserlo di più. Tra questi ultimi c’è l’Ispettore della Sezione Omicidi di Bologna Micol Medici, che i lettori appassionati del giallo hanno già avuto modo di conoscere nel romanzo di Marilù Oliva Le spose sepolte e che ritrovano nel suo nuovo Musica sull’abisso (  anche questo, come il primo, pubblicato da HarperCollins) .

I sogni, si diceva: Micol è una ragazza pratica, il lavoro che fa lo richiede. E’ del tutto lontana dalla madre che si affida al potere delle pietre per curare le persone, tanto da aver aperto un negozio insieme ad un altro personaggio già noto: la Circassa, che con le erbe cura tutti, una delle poche persone in grado di mettere in soggezione Micol.

Eppure l’ispettore sogna, e i suoi sogni, anche se lei non vorrebbe, le suggeriscono le soluzioni dei casi di omicidio a cui lavora. Continua a leggere

Alicia Berenson, la paziente silenziosa

Alex Michaelides, nato a Cipro e laureatosi a Cambridge in Letteratura inglese ha firmato un esordio letterario davvero incredibile, una storia noir che lascia un senso d’angoscia nel lettore dovuto ai fatti narrati e all’incredulità che si prova pagina dopo pagina, sino all’ultima.

La paziente silenziosa, questo il titolo del romanzo pubblicato in Italia da Einaudi, è Alicia Berenson, nota pittrice, sposata con un altrettanto famoso fotografo di nome Gabriel. Alicia e Gabriel si amano moltissimo, vivono l’una per l’altro, lo veniamo a sapere grazie al diario che Alicia ha deciso di scrivere sotto consiglio dell’amato, che preoccupato per la situazione psicologica della moglie, crede che mettere nero su bianco le sue sensazioni, i suoi sentimenti e tutto quello che le accade, possa essere un’utile valvola di sfogo, un mezzo per capirsi. Continua a leggere

Emma e Venezia. Chiedi alla notte

Antonella Boralevi è tornata in libreria con il sequel de La bambina nel buio, intitolato Chiedi alla notte e pubblicato ancora una volta da Baldini+Castoldi.

Un giallo ancora una volta intrigante, affascinante. Torniamo a Venezia, nel periodo più scintillante dell’anno: quello della Mostra del Cinema. Troviamo quindi Emma Thorpe, protagonista del precedente romanzo, cresciuta, forse più matura, forte ma allo stesso tempo fragile per via di un passato che non può lasciare andare, Emma vive a Londra, è avvocato di Netflix, e quando arriva a Venezia con il fidanzato si trova in mezzo a persone del jet set, attori e registi famosi, feste e red carpet. Tutto fantastico.

Compreso il film per cui Emma si trova lì, che ha per protagonista una giovane attrice bellissima, Vivi Wilson. Vivi non lascia indifferente nessuno, uomo o donna che sia. Sembra che tutti la amino, sembra che lei non abbia difetti; parla con tutti, anche con Emma, esprimendole ammirazione per il suo look per la serata d’apertura.

Ma Vivi viene trovata morta la mattina dopo. In mezzo ad una tormenta, il suo corpo giace sulla sabbia, senza vita. Non si è suicidata la Wilson, è stata uccisa. Così ritroviamo anche l’Ispettore  Alfio Mancuso, una vecchia conoscenza di Emma: insieme anni prima hanno risolto un caso. E soprattutto tra loro c’è una situazione mai risolta, un legame che ha ferito entrambe, che non sono riusciti a dimenticare. Continua a leggere

Il silenzio della collina

Le difficili relazioni familiari, gli screzi  e gli abbandoni portano a silenzi che possono durare per sempre, alcuni rapporti rovinati non si aggiustano più. Ma c’è chi dice che non è mai troppo tardi, anche se quel tardi significa ritrovare qualcuno in punto di morte.

Domenico Boschis, il protagonista de Il silenzio della collina di Alessandro Perissinotto ( Mondadori) , sa cosa significa non avere più rapporti con un familiare, in questo caso il padre Bartolomeo, un uomo dispotico, a tratti violento, specie con la madre di Domenico, famoso attore di fiction che ha abbandonato la langa nei pressi di Alba, quella amata da Pavese e Fenoglio, dove ancora vive suo papà, per andare prima a Torino con la madre e il suo compagno, e poi a Roma.

Quando Domenico viene a sapere che il genitore è ricoverato in un Hospice, oramai  giunto agli ultimi giorni di vita a causa di un tumore al cervello, decide di partire e andare a trovarlo. Non sapeva nulla Domenico, non che fosse malato, figuriamoci il fatto che oramai le sue ore fossero contate.

Quando arriva nelle Langhe trova un uomo ridotto pelle e ossa, incapace di parlare bene, ma a tratti ancora lucido: riesce così  a fargli domande sul loro passato, quando ancora erano davvero padre e figlio, gli fa mangiare il gelato di cui è ghiotto, ma ogni volta la faccia del padre assume, tutto ad un tratto, un’espressione di terrore, profondo terrore, e le uniche parole che riesce a dire solo “la ragazza”. Continua a leggere

L’ultimo ballo di Kerry

Una zona tranquilla Saddle River, nel New Jersey:  tante villette, persone per bene, un vicinato che si conosce, con cui si fa amicizia, a cui si fanno e si ricevono favori. Sembra un quadretto perfetto, e invece, come in tutti i quadretti apparentemente perfetti, ci sono delle crepe che non si possono cancellare.  Questa è la storia raccontata da Mary Higgins Clark in L’ultimo ballo ( Sperling&Kupfer ). 

Poco prima di tornare a casa dai suoi genitori per iniziare un nuovo impiego  come consulente scolastica,  Aline Dowling  riceve un sms dalla sorella minore Kerry, che ha appena terminato il Liceo in cui lei lavorerà: “c’ è una cosa molto importante di cui ti devo parlare!“. Ma Aline non saprà mai d cosa si tratta, perché la mattina seguente Kerry viene trovata morta nella piscina del giardino di casa. Non è annegata, è stata uccisa da qualcuno che l’ha colpita con una mazza da golf del padre.

Incaricato delle indagini è Michael Wilson. I genitori di Aline e Kerry sono ovviamente sconvolti, specie la madre, che punta subito il dito verso Adam, il fidanzato della figlia diciottenne, che secondo molti testimoni aveva litigato furiosamente con lei proprio la sera dell’omicidio, durante una festa che Kerry aveva dato a casa sua. Molte le tracce, molti gli indizi che portano a lui. Continua a leggere

Due spari all’alba nella quiete di Pescallo. Il ritorno di Steno Molteni

Dopo Il caso Kellan, Steno Molteni, il giovane giornalista di cronaca nera nato dalla penna dello scrittore Franco Vanni  che vive in un albergo milanese, torna per seguire un nuovo caso in La regola del lupo ( Badini+Castoldi).

Una mattina all’alba, nella quiete di Pescallo, borgo di Bellagio, terra natia di Steno, si sentono due colpi di pistola. Sull’acqua tranquilla del lago, dove ci sono solo un pescatore e una barca a vela, avviene un omicidio.

A morire è Filippo Corti, detto da sempre  il filippino perchè figlio di una domestica, trovato sul tender della barca a vela con un colpo di pistola in testa. Ad indagare sul’accaduto Salvatore Cinà, Maresciallo dei Carabinieri di Bellagio e padre del miglior amico di Steno, meglio conosciuto come Scimmia.

Steno naturalmente non può fare a meno di interessarsi al caso, e infatti viene mandato dal giornale per cui lavora a seguire la vicenda. Continua a leggere

Che fine ha fatto Annabelle?

Ci sono piccoli centri in cui sembra che la vita non scorra mai, in cui nulla di interessante accade, in cui solo apparentemente si vive in tranquillità, perché molto spesso invece proprio in questi centri le persone non sanno come trovare svaghi, rischiando di dare svolte negative alla propria vita. Tra le foreste svedesi ci sono luoghi così, uno si chiama Gullspang, ed è raccontato da chi ci è nata, la scrittrice Lina Bengtsdotter, che qui ha ambientato il suo giallo intitolato Annabelle ( DeA Planeta).

Annabelle, appena diciassettenne, una sera svanisce nel nulla. Continua a leggere

Torna il Commissario Balistreri, con una storia che arriva da molto lontano

E’ tornato il Commissario Balistreri. Grazie alla penna di Roberto Costantini, ingegnere con il pallino del thriller, ritroviamo Michele, Mike, in un’avventura che lascia come sempre sorpresi, senza fiato, con la voglia di leggere cinquecentonovantasette pagine in un colpo solo. Da molto lontano, il nuovo romanzo edito come sempre Marsilio, narra di una storia che arriva dal 1990, anno dei Mondiali di calcio italiani,l ‘anno dell’Italia che perde, delll’Argentina del tanto amato dai napoletani Diego Armando Maradona.

In tutto questo trambusto di bandiere italiane e una calda estate, il figlio di un noto imprenditore scompare. Forse rapito, come si evince da una lettera anonima. Ma è davvero così?  Oppure il giovane è scappato con la ragazza di cui è innamorato, una semplice cameriera, che si scoprirà avere contatti, suo malgrado con la camorra? Il padre sembra non prendere troppo sul serio la faccenda, ma la sorella dello scomparso si. Ma la famiglia ha molti segreti, Balistreri lo sa e non è contento di avere a che fare con gente simile, tanto da sottovalutare inizialmente l’accaduto. Ma poi due cadaveri vengono trovati, orrendamente mutilati. Sono il ragazzo e la sua giovane compagna. Continua a leggere

C’era una volta… La regina del giallo

Prendere in mano scritti da autori storici, universalmente conosciuti, fa bene. Per gli amanti del giallo certamente Agatha Christie è imprescindibile penna. I suoi libri, i suoi personaggi, tra cui Poirot e Miss Marple, sono universalmente conosciuti. Poi ci sono alcune storie meno famose, ma non per questo meno affascinanti. C’era una volta, ad esempio, è un giallo da non perdere. Scritto nel 1944 e oggi proposto da Mondadori, questo romanzo è ambientato nell’antico Egitto.

La stessa autrice, la regina del giallo, come molti la chiamano da sempre, ha inviato al Professore Stephen Glanville una lettera, in cui lo ringrazia per averle suggerito l’idea per una trama ambientata proprio tra il popolo egizio e di averle fornito nozioni fondamentali per scrivere la storia. Continua a leggere

1974: un ragazzino, la sua bici, i Mondiali di calcio e un omicidio da risolvere

Si moriva di caldo di Mirco Giulietti ( Intrecci Edizioni ) è un romanzo godibilissimo, che porta indietro nel tempo, in un’Italia afosa, all’estate del 1974, l’estate dei Mondiali giocati nella Germania Ovest.

Non c’era l’aria condizionata, i bambini in provincia  giocavano all’aperto e si inventavano avventure fantastiche e quando arrivava l’ora della partita, qualsiasi partita dei Mondiali fosse, la seguivano con attenzione conoscendo a memoria ogni giocatore e ogni allenatore.

Certamente così è il protagonista di Giulietti, ragazzino affetto da leggera balbuzie, appassionato di sport e dei fumetti  di Tex Willer, il suo eroe, che ad un tratto, insieme a tutto il paese, si ritrova di fronte a qualcosa che non si vede tutti i giorni, ovvero un omicidio. La Signorina Marella, proprietaria di una bella villa in campagna ed ex cantante beat, è stata  uccisa, in casa sua, ritrovata poco vestita e colpita a morte da un’arma da fuoco. Proprio la Marella, che tanto faceva sognare i maschi del paese. Continua a leggere