Il movente della vittima

Gli amanti del giallo avranno hanno avuto modo di conoscere Leo Salinas, il giovane cronista di nera  nato dalla penna del giornalista e scrittore Giuseppe Di Piazza e arrivato ai lettori con il romanzo Malanottata. Oggi ritroviamo Leo in  Il movente della vittima ( HarperCollins): è il 1984, siamo come sempre a Palermo. E’ un periodo di numerosi morti per mano della mafia, un periodo in cui gli articoli di nera sono di numero nettamente superiore a quelli di qualsiasi altro argomento, e Leo è lì, sempre presente, sempre pronto a prendere la sua vespa con il suo sogno di diventare giornalista professionista, affamato di verità.

La storia che Leo si appresta a raccontare ai lettori del quotidiano per cui scrive appare subito strana però, diversa dalle altre che ha seguito: nella stanza 224 del Grand Hotel Aziz è stato trovato un cadavere, quello del vecchio Avvocato Prestia. Continua a leggere

Davide, Valentina e il silenzio che rimane

Il rapporto tra Davide e Valentina non è sempre stato facile. I due protagonisti de Il silenzio che rimane di Matteo Ferrario ( HarperCollins) si conoscono, si innamorano, si sposano, litigano, non sanno come e se andrà avanti il loro matrimonio, però si vogliono bene, questo è certo, ma può bastare?

Non c’è tempo per chiederselo, perché un giorno di fine agosto i due si incontrano in un caffè e, insieme agli altri clienti e ai gestori del locale, vengono presi in ostaggio. Un ragazzo armato di pistola fa irruzione, minacciando tutti i presenti, usandoli come scudi umani contro le vetrine del negozio per evitare che le forze dell’ordine gli sparino. Atto terroristico? Sembra di no: il giovane vuole sapere perché suo fratello è stato licenziato dal locale, perché ha perso il lavoro quando lui e la madre malata non sanno come fare per tirare avanti. Continua a leggere

Il mare non serve a niente. Ma per Anna è tutto.

Può essere visto come un libro per bambini, ma onestamente servirà molto agli adulti: Il mare non serve a niente ( HarperCollins),  di Anna  Neudecker, alias La Bigotta, tatoo artist più celebre della rete che ne ha curato le illustrazioni, e Michele Rossi, Responsabile della Narrativa Italiana Rizzoli, è una storia commovente, tanto semplice quanto importante: non abbandonare i tuoi sogni. Anche quando sembrano irraggiungibili, credici. Perché credere di poter arrivare a qualcosa di tanto ambito fa andare avanti, fa vivere anche quando le cose non sono semplici. Continua a leggere

Ma tu come la fai la caponata?

” Ma tu come la fai la caponata? “ non è solo il titolo di un libro, ma anche una delle prime frasi che si sono rivolti i due protagonisti al centro di questo volume da poco pubblicato da Harper Collins. I due nello specifico sono Chiara Maci, nota food blogger, e Filippo La Mantia, cuoco e proprietario di un ottimo ristorante di Milano. Chiara e Filippo sono una famiglia, hanno un figlio, e due vite piene, che si completano nonostante le differenze. 

Maci e La Mantia si sono conosciuti a Roma, quando lui viveva nella capitale, e se è vero che gli opposti si attraggono questa relazione ne è la conferma:  Filippo è molto più grande di Chiara, siciliano, anzi gentiluomo siciliano, non appartiene a quella generazione 2.0 dove instagram è diventato un modo per farsi vedere, un blog un modo per far carriera, e soprattutto è un cuoco, non si definisce Chef. Chiara, per contro, nel 2009 ha lasciato una professione nel marketing aziendale per andare incontro all’incerto, aprendo con la sorella un blog chiamato appunto  “Sorelle in pentola” per poi intraprendere la strada delle ricette e presto quella della televisione. Continua a leggere

La scelta #Childfree di Michela ( e di tante donne ). Non chiedetelo più!

Sarebbe senza dubbio più facile, quando  sei donna e raggiungi i quarant’anni o giù di lì e non hai figli ( anche se ha un compagno), dire a tutti che non puoi averne. Probabilmente tutti ti guarderebbero dispiaciuti, ma alla fine la cosa si fermerebbe lì. Invece quando dici alle persone che di figli tu non ne vuoi, ancora oggi vieni guardata un po’ di traverso, come se fosse una cosa anormale, come se non fosse possibile, per una donna, non arrivare mai al punto della propria vita in cui procreare è l’unica cosa importante da fare. Perché non vuoi figli??!

Michela Andreozzi, regista, attrice e autrice, racconta tutto questo, con tono ironico e divertente in Non me lo chiedete più, libro edito HarperCollins. #Childfree è l’hashtag giusto. La libertà di non volere figli e non sentirsi in colpa il succo del discorso.

Andreozzi è stata sposata, ha pensato di avere figli, ci ha anche provato con l’ex marito, ma non sono arrivati. E lei ha deciso che le andava bene in questo modo, perché tutto sommato avere un figlio non rappresenta per lei una priorità, perché per quanto i pargoli diano amore e soddisfazioni, non sono la via per far andar meglio la propria vita, specie se la propria vita va benissimo così com’è. Continua a leggere

Amber Patterson odia la mediocrità, quello che vuole è la vita di Daphne.

Ci sono persone con una mente così perversa che pensano di poter tenere in scacco chiunque senza che gli altri se ne rendano conto. Sono menti subdole, che mirano al loro traguardo senza guardare in faccia niente e nessuno. Amber è  così. Amber Patterson è la protagonista de L’ultima signora Parrish , thriller delle sorelle Lynne  e Valerie Constantine, che si uniscono sotto il nome di Liv Constantine, pubblicato da HarperCollins.

Amber, si diceva, è una ragazza che vive, non per caso, a Bishops Harbor, esclusiva cittadina del Connecticut,  e che vuole arrivare ad avere una vita migliore, uno status sociale migliore, stufa di marcire nella mediocrità dell’anonimato. Continua a leggere

Dal 1996 al 2003, i giorni della follia.

Pensare che la scena di un uomo che la vigilia di Natale 2003 a Boston che si aggira per le strade, nudo,  con la testa di una donna in mano, possa avere un qualsiasi collegamento con  la  vacanza del 1996 a Salt Lake City di una famiglia benestante composta da padre, madre e due figlie, sembra non avere senso, a meno che non si tratti di un thriller mozzafiato, cruento, devastante. Ed è quello che è, infatti: I giorni della follia di Javier Castillo ( HarperCollins) , è un romanzo che ci porta continuamente dal presente al passato, dal passato a presente, per presentarci una  storia spaventosa.

Quando l’uomo con la testa mozzata viene fermato e portato in un ospedale psichiatrico per essere osservato dal direttore Jesse Jenkins e da Stella Hayden , profiler dell’FBI, cercare di arrivare ad una spiegazione di quanto accaduto sembra impossibile, anche perché il detenuto sembra non voler collaborare: non parla, non dice come si chiama. Nulla. Almeno sino a quando Jenkins deve andarsene dopo aver scoperto un altro omicidio che lo riguarda da vicino. Allora l’uomo, che afferma di chiamarsi Jacob, si apre con Stella, per dirle che lui non ha niente a che fare con quella testa, che deve e vuole spiegarle tutto, partendo proprio dal 1996, da Salt Lake City. Continua a leggere

I consigli del libraio: a maggio c’è Amanda Colombo della Galleria del Libro, Legnano.

 

Galleria del Libro è la libreria dell’Oltrestazione. Aperta nel 1975 da Marco Dell’Acqua e oggi gestita da Gigi Dell’Acqua e dalla moglie Amanda, accoglie con gentilezza i suoi clienti, cercando di soddisfare ogni esigenza.Offre testi di ogni genere, sia scolastici (dalle elementari all’università) che di varia, curando particolarmente la selezione di titoli all’interno del negozio, in modo da offrire al cliente dal best seller alla piccola curiosità letteraria.

Dal 2000 organizza incontri con autori, a Legnano e fuori: i più grandi nomi della letteratura italiana e non solo sono stati ospiti in location molto particolari, dal Castello di Legnano a una magnifica serra antica, da un ex convento a manieri storici legati alla tradizione del Palio di Legnano.

Dal 2009 è libreria votante al Premio Bancarella, e dal 2015 Amanda siede nel consiglio direttivo del Premio stesso.

I tre libri consigliati da Amanda: Continua a leggere

La caccia a El Chapo di Andrew Hogan.

Dopo Pablo Escobar ( ucciso dalla polizia a Medellin ne 1993), il più grande narcotrafficante al mondo è stato certamente Joaquìn  Guzman, meglio noto come El Chapo. Per gli appassionati di storie di cartelli della droga, fughe e inseguimenti che si protraggono per anni, in libreria c’è Caccia a El Chapo, scritto dall’ ex agente speciale  della DEA Andrew Hogan con lo scrittore canadese Douglas Century (edito HarperCollins).

Una storia di cronaca, in cui Hogan racconta come dall’incarico di vice sceriffo di una piccola città del Kansas si sia ritrovato a dare la caccia proprio a lui, il boss del cartello di Sinaloa, Messico, il nemico numero uno degli Stati Uniti, partendo dall’Arizona, dove si è trovato impegnato in una serie di missioni sotto copertura che l’hanno portato sempre più vicino, spesso proprio ad un passo, di El Chapo il “tappo”, l’uomo che la rivista Forbes una volta ha indicato come il quarantunesimo uomo più ricco al mondo, quello che finalmente è stato braccato definitivamente nel 2016. Continua a leggere

Monterocca e le spose sepolte

In una città governata per lo più da donne, dove le strade, i negozi e i ristoranti portano il nome di signore famose, sembra che la vita della popolazione proceda tranquilla e pacifica, quasi perfetta. Quasi. Perché in realtà a Monterocca, sulle colline bolognesi, qualcosa che non va c’è. La verità è che ogni abitante del posto sembra avere un passato oscuro, qualcosa da nascondere.

Questi segreti, contenuti in Le spose sepolte, vengono via via svelati dall’autrice Marilù Oliva, che porta il lettore attraverso una trama creata da tante storie, i cui rami nel tempo si sono intersecati ed attorcigliati sino a portare alla morte di numerosi uomini. Questi uomini, che vengono trovati sgozzati e con degli spilli infilati meticolosamente in parti del corpo scelte accuratamente, sono diventati bersaglio di un serial killer perché hanno qualcosa in comune: le loro mogli sono scomparse in misteriose circostanze, quasi certamente ammazzate da loro per svariati motivi, spesso la presenza di un’amante. Ma i corpi di queste donne non sono mai stati ritrovati, e in assenza del cadavere, i mariti non sono mai stati condannati, ma anzi si sono rifatti una vita, portando a vivere una nuova esistenza anche i loro figli. Continua a leggere