Le Stories di #Artusi

La scienza in cucina e L’arte di mangiar bene di Artusi è più di un libro di cucina, è un capolavoro per chiunque si sia messo ai fornelli e abbia ciabattato in cucina. Tutte le cuoche avevano l’Artusi.

Ma chi era l’uomo Artusi? A raccontarlo oggi in un nuovo libro sono Luisanna Masnieri, personaggio amato della cucina e Angela Simonelli, professione architetto ma, ça va sans dire, amante del buon cibo. In Le Stories di #Artusi – Vita, ricette e miracoli dell’uomo che ha rivoluzionato la cucina degli italiani, pubblicato da Giunti, sono contenute cinquanta ricette geniali, parola di autrici dell’uomo della cucina.

Artusi di nome faceva Pellegrino: nato a Forlimpopoli nel 1820, unico maschio ad arrivare all’età adulta tra dodici figli, in una terra povera faceva una vita discretamente agiata. Era anche un po’ svogliato se vogliamo dirla tutta, specie a scuola, sempre in vena di bravate.

Per dar lui una raddrizzata, quando ha vent’anni, il padre, uomo d’affari severo, lo porta con sé per mercati e fiere in tutta Italia per imparare a commerciare stoffe e spezie. Ma la vita di Artusi non è sempre stata facile: nel 1848 scoppiano tumulti in tutta Italia, inizia il Risorgimento, Pellegrino si iscriverà alla Giovine Italia di Mazzini, pur non avendo grandi ideali. Pellegrino inizia però così a girare per lo Stivale e ad apprezzare il cibo di ogni zona, diventando il più autorevole esperto di cucina di una penisola appena riunita. Continua a leggere

Florio, i leoni di Sicilia

L’Italia per tanto tempo è stata terra di imprenditori, di gente con  il fiuto per gli affari, famiglie intere, generazione dopo generazione, che hanno creato floride aziende dal nulla, con grande tenacia e una voglia di arrivare irrefrenabile.

Tra queste famiglie un cognome noto è quello dei Florio, commercianti di Bagnara Calabra, arrivati a Palermo nel 1799 in seguito ad un terribile terremoto. La famiglia Florio è raccontata da Stefania Auci in I leoni di Sicilia ( Nord): la storia vera delle imprese di una famiglia povera, romanzata nei tratti dei suoi protagonisti, che come simbolo avevano un leone.

Paolo e Ignazio Florio sono i due fratelli che decidono che il loro futuro deve essere splendente, e ci riescono, partendo dal commercio delle spezie nella loro bottega, che in poco tempo diviene la migliore di Palermo. Poi arriva lo zolfo, molto richiesto in città, i due creano una loro compagnia di navigazione per poter avere tutte le materie prime e i prodotti migliori per i loro clienti, per essere più che competitivi.

Ma i Florio non sono di Palermo, sono sempre dei forestieri, sono sempre considerati stranieri. E  chi commercia come loro, chi in Sicilia ci è nato, continua, anche dopo tanti anni, a non accettarli. Già arrivano da fuori, poi si vogliono prendere tutto, comprese case e terreni, chi credono di essere i Florio? Continua a leggere

Tra nazismo e fascismo. Due vite e due menti lontane. Ma non per il destino.

Franz e Dora vivono in Finlandia, in un posto isolato, con la compagnia del vento e dei sassi che l’erosione trasforma nel tempo e che diventano perfetti quando si trovano tra le mani di Dora, che li raccoglie per farne delle sculture.

Questo è l’inizio di Sassi vivi,  un breve romanzo molto particolare che racconta uno spaccato di storia importante, scritto dalla bolzanina Anna Rottensteiner e pubblicato da Keller Editore.  SASSI VIVI

Un inizio straniante, per qualche pagina non si comprende dove l’autrice voglia andare con la sua penna. Ma quando la storia, raccontata in prima persona da Franz, entra nel vivo grazie ai flashback, diventa tutto più chiaro, ed estremamente affascinante.

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