Vanina e un caso da risolvere sotto la sabbia nera di Catania

E’ evidente che la Sicilia, splendida regione, con i suoi colori, i suoi sapori e le sue suggestioni  ispiri molte storie. In  particolar modo ispira gli autori di gialli e la creazione di personaggi destinati a diventare beniamini dei lettori del genere letterario . Ultima in ordine di apparizione sugli scaffali delle librerie è il Vicequestore Giovanna Guarrasi, detta anche Vanina, nata dalla brillante mente di Cristina Cassar Scalia, che la presenta in Sabbia nera, giallo edito Einaudi, ambientato a Catania, con qualche deviazione verso Palermo.

Mentre la cenere del vulcano cade sulla città, in una vecchia villa in parte disabitata, viene trovato il cadavere mummificato di una donna. E’ evidente dall’ abbigliamento e dalle banconote rinvenute vicino a corpo che la morte risale agli anni cinquanta. A scoprire la donna, in seguito alla scoperta di una perdita d’acqua,  è Alfio Burrano, quarantenne che abita in un’ala della villa di Sciara appartenente alla vecchia scontrosa  e arcigna zia, vedova da molto tempo di Gaetano Burrano, proprio da quegli anni cinquanta, quando nella stessa abitazione suo marito venne ucciso con un colpo di pistola alla testa, seduto alla scrivania del suo studio. Allora la polizia non aveva tutti i mezzi di cui dispone oggi, ma un colpevole era stato trovato e sbattuto in galera a scontare svariati anni. Continua a leggere

L’ultimo singolo di Lucio Battisti

Musica, politica, società. Sono gli ingredienti de L’ultimo singolo di Lucio Battisti, romanzo di Andriano Angelini Sut ( edito Gaffi ) entrato nella classifica dei quarantuno candidati al Premio Strega 2018.

Angelini Sut porta i suoi lettori nella Roma compresa dagli anni cinquanta al 1998, anno di morte di Luco Battisti, e narra di tre famiglie diverse tra loro, per estrazione sociale e cultura, dal giovane Natale De Santis, divorato dal sacro fuoco della musica e dedito al mito di Lucio Battisti, da una famiglia di immigrati abruzzesi la cui vita ruota attorno a lavoro e sacrifici, ai Leoni, commercianti ebrei, sino agli Antei, costruttori fascisti. Continua a leggere

Volpe e i suoi sogni.

Non appena si inizia a leggere Volpe di Alice D’Arrigo, senza sapere nulla dell’autrice, si avverte che questo romanzo sia stato scritto da un’adolescente. Ed infatti , andando poi a vedere, si scopre che è così: la scrittrice, nata nel 1995, ha dato vita al libro quando aveva sedici anni.

Volpe, pubblicato da Baldini+Castoldi, è un bel romanzo che narra gli adolescenti, come siamo stati tutti, con i nostri sogni, le nostre speranze e le nostre paure rispetto a quello che il futuro ci riserva e all’amore, quel primo amore che si vive sempre con timore perché è qualcosa di nuovo, sconosciuto. Continua a leggere

I consigli del libraio. A Luglio c’è Nicola Roggero della Libreria L’angolo Manzoni, Torino

Ormai storica libreria, da sempre specializzata in arte, fotografia e letteratura, riesce ad essere un punto di riferimento nel mercato librario torinese, essendo, un pò per scelta e un pò per necessità (professionali e commerciali), una libreria di proposta,  costantemente impegnata a coniugare da sempre alcuni importanti fattori: la buona lettura, il consiglio e il libro in offerta e fuori catalogo. Strutturata su due piani, è divisa per settori tra cui arte, architettura, archeologia, fotografia, libri per ragazzi, letteratura ispano latino-americana.

 

 

 

I tre libri consigliati da Nicola: Continua a leggere

Misteri della Corea del Nord.

C’è un paese di cui si sa molto poco, un paese che rimane volontariamente isolato dal resto del mondo, che desta sospetti e fa anche paura. E’ la Corea del Nord. La Corea del Nord è il soggetto principale di Stella del Nord, thriller scritto dal britannico D.B. John, che ha avuto modo di visitare lo Stato e ne è rimasto così colpito da volerne capire di più, molto di più di quello che dalla capitale Pyongyang vogliano far trapelare, che poi è di fatto davvero poco.

Il romanzo, tra molti fatti reali e personaggi inventati, si snoda su più piani: conosciamo Jenna ( Jee min) Williams, splendido mix tra afroamericano e coreano ( la madre è della Corea del Sud), dotata di stupefacente intelligenza, che insegna all’università. Le è rimasta solo la madre: il padre è morto e la sorella gemella Soo-min è sparita quando erano ancora ragazzine, come inghiottita dal mare mentre si trovava sulla spiaggia di Baengnyeogn  in compagnia di un ragazzo. In realtà, come Jenna ha sempre sospettato,  Soo -Min non è morta annegata, non è scappata col fidanzato. No. E’ stata rapita. e portata al nord con un sottomarino. Jenna viene reclutata per entrare nei servizi segreti, come massima esperta della Corea del Nord. Continua a leggere

La scelta #Childfree di Michela ( e di tante donne ). Non chiedetelo più!

Sarebbe senza dubbio più facile, quando  sei donna e raggiungi i quarant’anni o giù di lì e non hai figli ( anche se ha un compagno), dire a tutti che non puoi averne. Probabilmente tutti ti guarderebbero dispiaciuti, ma alla fine la cosa si fermerebbe lì. Invece quando dici alle persone che di figli tu non ne vuoi, ancora oggi vieni guardata un po’ di traverso, come se fosse una cosa anormale, come se non fosse possibile, per una donna, non arrivare mai al punto della propria vita in cui procreare è l’unica cosa importante da fare. Perché non vuoi figli??!

Michela Andreozzi, regista, attrice e autrice, racconta tutto questo, con tono ironico e divertente in Non me lo chiedete più, libro edito HarperCollins. #Childfree è l’hashtag giusto. La libertà di non volere figli e non sentirsi in colpa il succo del discorso.

Andreozzi è stata sposata, ha pensato di avere figli, ci ha anche provato con l’ex marito, ma non sono arrivati. E lei ha deciso che le andava bene in questo modo, perché tutto sommato avere un figlio non rappresenta per lei una priorità, perché per quanto i pargoli diano amore e soddisfazioni, non sono la via per far andar meglio la propria vita, specie se la propria vita va benissimo così com’è. Continua a leggere

Vivere o morire: la scelta di Salvatore e L’arte di rialzarsi.

L’arte di rialzarsi ( Marsilio ) di Salvatore Falzone, classe 1998, è un  romanzo che lacera, che fa commuovere, che non riesce, non può in alcun modo lasciare indifferenti.

Autobiografico, questo libro racconta del malessere di un giovane che troppe volte si è sentito inadeguato, incapace di fare qualsiasi cosa, incapace di affrontare la vita. A diciotto anni,  un tentato suicidio e quattro ricoveri psichiatrici hanno portato Salvatore ad abbandonare il liceo, quella scuola che più volte ha tentato di riprendere senza mai riuscire a portarla a termine. Salvatore è un ragazzo intelligente, prima che il mondo crollasse e lui iniziasse a provare il desiderio di morire pur avendo in realtà una gran paura della morte, i suoi studi erano eccellenti, i voti alti in tutte le materie. Continua a leggere

Rimbaud e la vedova.

Tra aprile e maggio del 1875 Rimbaud arrivò a Milano dopo un rocambolesco viaggio a piedi dalla Svizzera, e lì venne ospitato da una donna, una vedova dai punti misteriosi che abitava in Piazza Duomo al civico 39. Questa storia è stata raccontata da Edgardo Franzosini in un libro pubblicato da Skira intitolato per l’appunto Rimbaud e la vedova. Il poeta, allora ventunenne, era inquieto, convinto di non avere più nulla da dire, tantomeno da scrivere; per questo aveva iniziato a viaggiare, vagabondando da un paese all’altro. L’autore del volume, dopo essere entrato in possesso di un articolo di giornale, ha scoperto del soggiorno di Rimbaud a Milano e ha deciso di volerne sapere di più: per questo ha dato vita a Rimbaud e la vedova, dove la vedova è una signora dignitosa, il cui marito mercanteggiava in liquori, e madre di un figlio mancato pochi mesi prima dell’arrivo del suo ospite, non è bella, tutt’altro, eppure pare abbia inciso profondamente nella vita del poeta come l’abissina Miriam che gli insegnò a  fumare, la fiamminga e procace Mia e la ragazza di Charleville che se ne andò subito dopo il loro primo appuntamento a cui si era presentata con la governante. Continua a leggere

I consigli del libraio. A giugno c’e’ Laura Busnelli della Libreria Cultora, Milano.

La Libreria Cultora Milano nasce dall’omonimo quotidiano online di informazione culturale Cultora e riprende il format della Libreria Cultora Roma, nata nel 2015. Ha aperto nel giugno 2017 ed è specializzata in libreria indipendente, oltre a essere uno spazio eventi gratuito. L’obiettivo è creare una comunità di scrittori, lettori ed editori, che ruoti attorno a librai “vecchio stampo”, capaci di consigliare anche libri diversi da quelli che vanno per la maggiore. I soci titolari sono Laura Busnelli e Francesco Giubilei, adiuvati da Francesco Zamboni e Matteo Facchini. L’arredamento è sobrio, con un angolo lettura dove poter sfogliare i libri in santa pace, bevendo un caffè o un tè rigorosamente offerti. Non si vendono major ma si dà la precedenza a proposte più in linea con la “bibliodiversità”. Non è snobismo – vi si trovano pure manuali di cucina regionale – ma fiducia cieca in una prova di “resistenza civile”.
Da quest’anno Cultora è  libreria votante al Premio Bancarella.
 
I tre libri consigliati da Laura:

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Amber Patterson odia la mediocrità, quello che vuole è la vita di Daphne.

Ci sono persone con una mente così perversa che pensano di poter tenere in scacco chiunque senza che gli altri se ne rendano conto. Sono menti subdole, che mirano al loro traguardo senza guardare in faccia niente e nessuno. Amber è  così. Amber Patterson è la protagonista de L’ultima signora Parrish , thriller delle sorelle Lynne  e Valerie Constantine, che si uniscono sotto il nome di Liv Constantine, pubblicato da HarperCollins.

Amber, si diceva, è una ragazza che vive, non per caso, a Bishops Harbor, esclusiva cittadina del Connecticut,  e che vuole arrivare ad avere una vita migliore, uno status sociale migliore, stufa di marcire nella mediocrità dell’anonimato. Continua a leggere