I consigli del libraio. A luglio c’è Andrea Geloni della Libreria Nina, Pietrasanta.

Andrea Geloni ha studiato economia, ma doveva essere confuso. Poi un giorno si è arreso alla vocazione di libraio. La libreria Nina è nata nel 2008 da un’occasione colta al volo da tre persone che facevano tutt’altro ma che sognavano da tutta la vita che lo stare in mezzo ai libri, che era comunque la loro vita, potesse diventare anche il loro mestiere. Nina oggi sono Andrea e Valentina, e la libreria occupa la metà della platea di un ex cinema. Nell’altra metà c’è un negozio di antiquariato. Dovunque ti giri, sono sempre storie.

 

 

I tre libri consigliati da Andrea: Continua a leggere

Il coniglio bianco: thriller internazionale, tra tecnologia e segreti.

Non sempre i buoni hanno la meglio sui cattivi. Non sempre quando si cerca di comportarsi  con lealtà si finisce per avere ragione.

Tutto questo, almeno,  non succede a  Jan, personaggio de Il coniglio bianco, romanzo di Nino Treusch pubblicato da DeA.

Jan ha trentasette anni, è sposato, ha due figli e un’ottima carriera, che pensa di poter migliorare ulteriormente accettando un  lavoro per un colosso internazionale della telefonia mobile. La posizione che andrà a ricoprire richiede il trasferimento da Milano alla Germania, a Monaco. Così, quando Jan inizia il nuovo impiego decide di trasferirsi momentaneamente senza la famiglia, per avere modo di ambientarsi e trovare una sistemazione per tutti. Inizialmente si sistemerà in casa del suo migliore amico Andreas e della moglie Ulrike.

Non passa molto tempo dal’arrivo a Monaco che Jan si rende subito conto del profondo impegno che il nuovo lavoro richiede, compresi viaggi di lavoro estenuanti. Il mercato dei cellulari è in continua espansione: ci può essere la crisi, il lavoro diminuisce e le spese dei  consumatori anche, ma il mondo della telefonia sembra non subire danni. Oramai non possiamo più fare a meno del cellulare, appendice di mani e cervello.

Eppure il primo impegno di Jan vede lo smantellamento della sede di Bangalore, la Silicon Valley indiana. E non passa molto tempo per lui per rendersi conto che dietro a certi movimenti della società per cui lavora ci siano losche motivazioni. Sicuramente ci sono dei segreti, e non sono piccoli.

Quando Jan capisce di aver ragione prova a comprendere cosa stia succedendo, senza rendersi conto, non subito almeno, di essersi messo in un grosso guaio, molto più grande di lui. Tanto da trovare la morte.

Da qui Il coniglio bianco ( il senso del titolo si rifà ad una scena iniziale del romanzo ma si comprende appieno via via, pagina dopo pagina) diventa un drammatico thriller pieno di colpi di scena, in cui non tutto, e soprattutto non tutti, sono quello che sembrano.

Fino a che punto ci si può spingere per avere successo e arricchirsi? Fin dove si può arrivare, senza guardare in faccia nessuno?

Tra i governi cinese e tedesco, tra viaggi in Italia, Shangai, Monaco e per concludere Cartagena, Andreas , Ulrike e la vedova di Jan, Julia, cercheranno un senso alla morte dell’amato, e forse qualcosa di più.

Il libro di Treusch ( che da anni lavora nel mondo della telefonia mobile ) mette di fronte a verità scomode, che fanno capire quanto le persone possano essere sacrificabili.

Nino Treusch

Il coniglio bianco

De Agostini

Pagine: 373

Prezzo: 9,90 euro

Le donne di Jessica Shattuck, segnate da un conflitto mondiale.

Una storia che si rivolge al passato, quello che difficilmente si cancella, quando fa parte di noi stessi e delle persone a cui siamo legati.

Le donne del castello della scrittrice americana Jessica Shattuck, uscito per HarperCollins, ci riporta proprio ad un passato che non è poi così lontano. Ma lo fa in maniera  del tutto originale.

Il romanzo parla di uno dei periodi più bui della storia mondiale, quello del nazismo, della Seconda guerra mondiale, ma il punto di vista e inusuale è quello delle donne tedesche. Continua a leggere

Per voi chi vincerà il Premio Strega 2017? Scrivetelo su Letti a letto!

E’ arrivata anche quest’anno la cinquina dei finalisti del Premio Strega. Il vincitore della LXXI edizione verrà eletto giovedì 6 luglio a Roma, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma

Chi sarà secondo voi? Chi è per voi il migliore, quale di questi cinque libri avete letto a letto e preferito, e perché? Scrivetelo qui sotto! 

 

Paolo Cognetti – Le otto montagne ( Einaudi)

 

Teresa Ciabatti – La più amata ( Mondadori)

 

Wanda Marasco – La compagnia dell anime finte ( Neri Pozza )

 

Alberto Rollo – Un’educazione milanese ( Manni )

 

Matteo Nucci – E’ giusto obbedire alla notte ( Ponte alle Grazie )

I consigli del libraio. A giugno c’è Maria Carmela Sciacca di Vicolo Stretto, Catania.

Maria Carmela Sciacca, #LaLibraiaGrande della Libreria Vicolo Stretto di Catania.

Odia le telecamere, ama la radio e s’intrufola in tutti i progetti pazzi che le passano tra le mani. “Terrona” nell’animo, tutta caponata e cannoli alla ricotta. Ama le chiacchiere “strizzacervello” e il confronto interculturale. Non crede che ci siano progetti giusti o sbagliati ma che ce ne sono alcuni che hanno valore per la collettività ed altri no.

Laureata in comunicazione in prima battuta a Catania e in seconda a Siena.

Emigrata nei Paesi Baschi da cui oltre all’amore nei confronti della lingua spagnola e del popolo basco si porta dietro, come il guscio di una lumaca, la consapevolezza che il detto siciliano Ci rissi ‘u surci ‘a nuci: “Dammi tempo ca ti perciu!” (Disse il topo alla noce: “Dammi tempo che ti buco!”) è una legge universale.

Crede profondamente nel valore umano della letteratura ed è certa che i libri possano essere reale strumento di evoluzione sociale. 

 

I tre libri consigliati da Maria Carmela:  Continua a leggere

La pelle si crepa, e così può accadere all’animo umano. Ma tutto si può ricomporre.

La pelle è come un foglio di carta, che appena preso in mano appare liscio, pulito, perfetto.  Ma dopo un po’, mentre lo teniamo nelle mani, inizia a stropicciarsi, sempre di più, arrivando anche a rompersi.

Il romanzo di Paola Rondini intitolato Crepapelle ( Intrecci Edizioni) è un viaggio che porta il lettore proprio attraverso l’aspetto fisico e la perfezione che in tanti cercano ossessivamente, mischiandolo con gli aspetti più umani, tra incertezze e debolezze, tra quello che la società ci impone e ciò che il cervello elabora e ci suggerisce, distaccandosi da tutto e tutti.

Greta è una cinquantenne fiorentina che ha deciso di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica al viso, per stendere definitivamente quelle linee ammorbidite del volto che è solita stirare con le dita. Greta non vuole invecchiare, e dopo essersi separata dal marito e aver visto partire il figlio ventenne per l’estero, prende appuntamento con il Dottor Giacomo Selvi alla Clinica Monteverde. Continua a leggere

Violetta Bellocchio e Sara, che vuol dire principessa.

Sara ha quindici anni quando decide di andarsene della bassa Emilia, lasciare casa e genitori senza dire nulla a nessuno per arrivare a Milano, trovarsi un lavoro, fare strada nel mondo dello spettacolo.

Siamo negli anni ottanta, e questa storia è racchiusa nell’ultimo libro di Violetta Bellocchio, Mi chiamo Sara, vuol dire principessa (Marsilio). Sara è bella, è affascinante, unica. La sua  missione è essere presa sotto l’ala del trentenne Antonio, famoso deejay bravo nel lanciare talenti che in realtà talenti non sono. Così, dopo aver aspettato per giorni, finalmente Sara riesce a parlargli e Antonio rimane stregato dall’adolescente che ha di fronte. Tanto da procurarle una carriera e anche un tetto sotto al quale vivere: quello di casa sua. Tra i due inizia una relazione, nonostante la differenza d’età. Il rapporto tra i due è fatto di gelosie, di squilibri.

Antonio trasforma Sara in una cantante pop, nonostante lei non abbia alcuna capacità nel canto, facendola cantare in playback, la presenta al pubblico col nome di Roxana, le crea nuova identità e nuova vita, e la manda in tour per l’Italia insieme ad una band di giovani musicisti. Continua a leggere

Dal Sorriso Dancing Club, le audaci confessioni di Frank Saponara, ballerino di liscio.

Quando gli autori fanno parlare i loro personaggi , quando i loro personaggi sono del sesso opposto, succede piuttosto spesso che ci siano delle lievi sfumature che lasciano intravedere la differenza di sesso. Piccoli dettagli, che però, se si è allenati alla lettura, si colgono, inevitabilmente.

Ebbene, nel libro di cui sto per parlare, Confessioni audaci di un ballerino di liscio, il protagonista si chiama Frank Saponara, l’autrice Paola Cereda.

Cereda ha scritto una storia raccontata da Frank, e non ci sono sfumature che lascino intuire che la penna sia quella di una donna. Un complimento, questo, non  affatto scontato. E il risultato è evidente: una lettura divertente e spassosa , ma a  tratti anche malinconica, narrata da una testa maschile.

Frank è figlio del Carlin, che dopo l’alluvione nel Polesine nel ’51 aveva aperto, anche grazie alle preziose intuizioni  della moglie, il Sorriso dancing club a Bottecchio sul Po: la balera più famosa della zona, quella che da quando è stata aperta si è sempre distinta dalle simili realtà romagnole, quella che negli anni non ha mai ceduto alla discodens  che ad un tratto aveva iniziato ad imperversare tra le sale da ballo.  Continua a leggere

Un Club di assassini può essere davvero, davvero divertente.

Un mystery umoristico, un romanzo pieno di morti ammazzati e risate, per chi legge

Qualche sera fa ho ripreso un romanzo del 1951 di Pamela Branch, autrice nata in una facoltosa famiglia britannica che ha fatto di questo stile narrativo il suo punto di forza, scrivendo diversi libri sul genere, tra cui questo, intitolato Il Club degli assassini.

Il  volume è stato ripubblicato a marzo 2017 da Polillo Editore nella Collana I bassotti, e vale la pena di leggerlo, se già non l’avete fatto.

In una serata di pioggia, con luci soffuse, a letto, questa lettura non terrorizza, piuttosto fa sorridere.

Ci troviamo nel cuore di Londra, a Chelsea, dove Clifford Flush ha fondato il Club dell’Asterisco, esclusivo circolo in cui si può entrare a far parte solo se si è stati ingiustamente assolti da un’accusa di omicidio. Nessun refuso: proprio Ingiustamente. Continua a leggere

La storia di una famiglia. Una storia nera.

Una storia nera di Antonella Lattanzi ( Mondadori) racconta una storia familiare, una tragica storia familiare, fatta di violenze domestiche. Un libro che narra fatti che  purtroppo fanno parte della società, che spesso vengono sepolti, mai denunciati. Fatti che vengono risolti facendosi giustizia da soli.

Vito e Carla hanno tre figli: Nicola e Rosa, oramai adulti, e la piccola Mara, che sta per compiere tre anni. Vito e Carla sono separati da qualche tempo, dopo una lunga relazione nata quando Carla era ancora una ragazzina. Vito era il grande amore, l’unico. Ma era anche geloso all’estremo, capace di diventare violento ad un solo sorriso abbozzato ma sbagliato perché rivolto ad un altro uomo. A due anni dal divorzio, la sera del 6 agosto 2012,  arriva il compleanno di Mara, e Carla accetta di far felice la figlia invitando a casa suo padre per festeggiare tutti insieme: loro tre, Rosa e Nicola. Continua a leggere