Amami come nei film

Un libro per gli amanti del cinema e delle storie d’amore, quello di Owen Nicholls intitolato Amami come nei film e pubblicato da Sperling&Kupfer.

Colmo di citazioni cinematografiche e descrizioni di scene dei classici del grande schermo ( e non poteva essere diversamente, visto che l’autore inglese è sceneggiatore), il romanzo parla di Nick, che lavora in un cinema come proiezionista, e di Ellie, la ragazza che l’ha stregato la sera delle elezioni di Obama nel 2008, la donna di cui si è innamorato ed è stato ricambiato per quattro anni, con la quale ha vissuto fino a quando lei, un giorno se ne è andata. Continua a leggere

Che cosa c’è da ridere

Cosa c’è da ridere quando ti tolgono la libertà, ogni diritto, quando ti additano come il male del mondo e ti buttano in un campo di concentramento? Nulla, verrebbe da dire. Veramente nulla.

Le risate in situazioni critiche e terribili possono essere interpretate in due maniere: come mancanza di rispetto la prima, come arma di difesa la seconda.

E’ sull’approccio alla risata in tempi di guerra che prende vita l’ultimo romanzo di Federico Baccomo intitolato Che cosa c’è da ridere ( Mondadori), così, senza un punto interrogativo: un titolo che cattura l’attenzione proprio per quella mancanza. Ma quella mancanza di interrogativi viene compresa appieno, durante la lettura di questa storia unica, il cui protagonista è l’ebreo Erich Adelman.

Erich è un ragazzino quando lo conosciamo, vive a Berlno negli anni ’30, ha solo suo padre, che non perde occasione per dirgli quanto avrebbe preferito vedere morire lui invece di sua madre, deceduta durante il parto. Continua a leggere

Una vita di giorni impossibili

Una vita di giorni impossibili di Tabitha Bird ( Biplane Edizioni) è un romanzo poetico, che ci mette davanti alle differenti età della vita, alla ricerca di un perdono verso sé stessi, della comprensione di quanto ci è accaduto e di come andare avanti.

Qui siamo nel Queensland, Australia,  la protagonista è Willa. Ci imbattiamo subito in una Willa novantatreenne, con tanto di badante e sempre innamorata degli stivali, le sue calzature preferite sin da quando era bambina. Da qui  si alternano le età di Willa: quella di 93 anni appunto, quella di 34, la Willa di mezzo, e la Willa di 8 anni. Entriamo così in contatto con la sua vita, a partire dalla sua famiglia, composta dalla madre, da un padre violento e dalla sorellina Lottie, alla quale ha sempre raccontato storie magiche e fantastiche, stivali di gomma per volare via,  come forma di sopravvivenza, per superare una realtà troppo difficile. Continua a leggere

Sei tu la mia ossessione

Il colpo di fulmine esiste, gli amori che nascono improvvisi, che lasciano senza fiato sin dalle prima parole che ci si rivolge sono una realtà. E quando Iris, grafica freelance, si imbatte in Pal, la sua vita amorosa, dopo tante delusioni, sembra ritrovare un senso.

Pal e Iris sono i protagonisti di Sei tu la mia ossessione della giornalista e autrice svedese  Ninni Schulman ( Marsilio). E dunque, ossessione. Già, perché nella vita pensare ad un amore grande può rivelarsi un errore, l’errore sta nel non considerare che forse quell’amore può storpiarsi, diventare morboso. Forse non si può nemmeno definire amore.

Così, a Stoccolma, Iris e Pal si incontrano per caso, un giorno in cui a lei si buca una ruota dell’auto e lui l’aiuta. Lei rimane folgorata da quel ragazzo dal fisico non palestrato ma scolpito, lui in realtà, col suo lavoro nella biglietteria della metropolitana, l’aveva già notata da tempo. Continua a leggere

Lascia parlare il vento

Ignazio è un ragazzo sardo convertito all’islam, combattente dell’Isis traferitosi in Siria per il suo nuovo credo, e tornato in Italia come foreign fighter con in mente un attentato.

Augustin è invece catalano, è un artista deluso da tutto ciò in cui ha sempre creduto e che vuole cimentarsi in un’imponente opera ispirata al Grande vetro di Marcel Duchamp, con la quale pensa, è convinto, di poter contribuire in prima persona ad un epocale cambiamento alla storia dell’arte.

Infine c’è Lupo, un ragazzino di tredici anni che improvvisamente smette di parlare, creando incredulità e sofferenza ai suoi genitori. Continua a leggere

La spinta

Essere madri non è facile, non per tutte. La storia raccontata dal Ashley Audrain in La spinta ( Rizzoli) narra il percorso di una madre che va alla ricerca dei suoi errori ma anche delle sue verità, senza tralasciare un retaggio complesso, fatto di donne che non hanno saputo essere madri come si conviene, con l’affetto e la lucidità per portare avanti una piccola vita sulla strada per la maturità.

Nel caso di Blythe il problema è tutto al femminile: donne che hanno messo al mondo donne ma incapaci di essere presenti. Continua a leggere

Get dirty

Dalla scrittrice di romanzi young adult Gretchen McNeil è nato Get dirty ( DeA Planeta ), un romanzo per giovani lettori appassionati di brividi e genere thriller con quel pizzico di visione tutta giovanile sul mondo.

In Get dirty ci troviamo davanti a due omicidi che hanno scosso tutto il prestigioso liceo privato Bishop DuMaine. Siamo in California, in un luogo dove tutto sembra perfetto, appare senza ombre, ma ovviamente non è così. Continua a leggere

Merci, Monsieur Dior

Il mondo descritto  da Agnès Gabriel in Merci, Monsieur Dior ( Giunti) è speciale, un mondo in cui tutto è possibile, come in una fiaba in cui non possono mancare episodi negativi, momenti difficili, che però si risolvono, perché se si agisce nel rispetto degli altri non può cha andare così.

Francia, 1946: la giovane Célestine lascia la Normandia dove il suo futuro sarebbe stato tutt’altro che splendente per andare a Parigi, dove viene accolta nella piccola e umile casa dell’amica d’infanzia Marie, cameriera con l’insana abitudine di innamorarsi di ogni uomo con cui esce, pensando sempre che si tratti del principe azzurro, soffrendo ogni volta che viene abbandonata. Continua a leggere

Devo essere brava

Sara è una ragazzina arrabbiata, e ha qualche ragione per esserlo.

Il padre se ne è andato di casa, l’ha lasciata così, da un giorno all’altro, e l’ha lasciata ancora più sola, da quando la madre è andata a lavorare altrove abbandonandola a sua volta, e suo fratello Rocky…beh suo fratello Rocky è il motivo per cui Sara deve comportarsi bene.

Sara è nata dalla penna di Alessandro Q. Ferrari Devo essere brava ( DeA Planeta), vive a Roveto, dive il grigiore annebbia la mente e impedisce di vedere il futuro.

Per questo se ne deve andare da lì, per andare a riprendersi il fratello. Continua a leggere

Soltanto mia

Soltanto mia, romanzo scritto a quattro mani dall’avvocato  Lorenzo Puglisi e dalla psicoterapeuta Elena Giulia Montorsi ( Mondadori) è un pugno allo stomaco. E’ uno di quei libri che fa provare rabbia, tristezza, angoscia, ma è anche una prova d’empatia, di affetto.

Questi ultimi sentimenti vanno a Federica, che un giorno d’estate, su un treno dalla Liguria alla Lombardia, incontra dopo svariati anni Gabriele. Entrambe hanno dei figli e un matrimonio naufragato, finito male. Quando i due si vedersi scatta qualcosa, la voglia di rivedersi è immediata, ma mentre Gabriele la esplicita attraverso messaggi, inviti contatti sui social network, Federica si pone dei freni per paura di farsi male, ancora una volta, anche se Gabriele le piace moltissimo, e il ricordo di lui con i suoi figli continua a farle pensare che sia un bravo papà e un brav’uomo, uno attento e presente, contrariamente al suo quasi ex marito. Continua a leggere