Dal Sorriso Dancing Club, le audaci confessioni di Frank Saponara, ballerino di liscio.

Quando gli autori fanno parlare i loro personaggi , quando i loro personaggi sono del sesso opposto, succede piuttosto spesso che ci siano delle lievi sfumature che lasciano intravedere la differenza di sesso. Piccoli dettagli, che però, se si è allenati alla lettura, si colgono, inevitabilmente.

Ebbene, nel libro di cui sto per parlare, Confessioni audaci di un ballerino di liscio, il protagonista si chiama Frank Saponara, l’autrice Paola Cereda.

Cereda ha scritto una storia raccontata da Frank, e non ci sono sfumature che lascino intuire che la penna sia quella di una donna. Un complimento, questo, non  affatto scontato. E il risultato è evidente: una lettura divertente e spassosa , ma a  tratti anche malinconica, narrata da una testa maschile.

Frank è figlio del Carlin, che dopo l’alluvione nel Polesine nel ’51 aveva aperto, anche grazie alle preziose intuizioni  della moglie, il Sorriso dancing club a Bottecchio sul Po: la balera più famosa della zona, quella che da quando è stata aperta si è sempre distinta dalle simili realtà romagnole, quella che negli anni non ha mai ceduto alla discodens  che ad un tratto aveva iniziato ad imperversare tra le sale da ballo.  Continua a leggere

Un Club di assassini può essere davvero, davvero divertente.

Un mystery umoristico, un romanzo pieno di morti ammazzati e risate, per chi legge

Qualche sera fa ho ripreso un romanzo del 1951 di Pamela Branch, autrice nata in una facoltosa famiglia britannica che ha fatto di questo stile narrativo il suo punto di forza, scrivendo diversi libri sul genere, tra cui questo, intitolato Il Club degli assassini.

Il  volume è stato ripubblicato a marzo 2017 da Polillo Editore nella Collana I bassotti, e vale la pena di leggerlo, se già non l’avete fatto.

In una serata di pioggia, con luci soffuse, a letto, questa lettura non terrorizza, piuttosto fa sorridere.

Ci troviamo nel cuore di Londra, a Chelsea, dove Clifford Flush ha fondato il Club dell’Asterisco, esclusivo circolo in cui si può entrare a far parte solo se si è stati ingiustamente assolti da un’accusa di omicidio. Nessun refuso: proprio Ingiustamente. Continua a leggere

La storia di una famiglia. Una storia nera.

Una storia nera di Antonella Lattanzi ( Mondadori) racconta una storia familiare, una tragica storia familiare, fatta di violenze domestiche. Un libro che narra fatti che  purtroppo fanno parte della società, che spesso vengono sepolti, mai denunciati. Fatti che vengono risolti facendosi giustizia da soli.

Vito e Carla hanno tre figli: Nicola e Rosa, oramai adulti, e la piccola Mara, che sta per compiere tre anni. Vito e Carla sono separati da qualche tempo, dopo una lunga relazione nata quando Carla era ancora una ragazzina. Vito era il grande amore, l’unico. Ma era anche geloso all’estremo, capace di diventare violento ad un solo sorriso abbozzato ma sbagliato perché rivolto ad un altro uomo. A due anni dal divorzio, la sera del 6 agosto 2012,  arriva il compleanno di Mara, e Carla accetta di far felice la figlia invitando a casa suo padre per festeggiare tutti insieme: loro tre, Rosa e Nicola. Continua a leggere

E se una chat fosse in grado di rivelarci quando qualcuno ci sta mentendo?

Social network, applicazioni, chat: tutti prodotti della tecnologia che mirano a metterci in contatto col mondo, a trovare un nuovo modo di socializzare. Ma come spesso accade c’è il rovescio della medaglia: sapere tutto di tutti significa che tutti sanno tutto di noi, che la privacy è spesso violata, che ci ritroviamo ad essere contemporaneamente carnefici e vittime dello “spionaggio” volontario o meno portato dall’innovazione.

Prendiamo ad esempio la spunta verde di Whatsapp, l’app di messaggistica  gratuita, quella spunta che significa che la persona a cui abbiamo scritto ha letto il messaggio.  Può essere davvero frustrante  sapere di aver scritto a qualcuno che ha visualizzato ma non sta rispondendo…può esserci di peggio? Continua a leggere

Cosa è accaduto al Barbizon Hotel di New York nel 1952?

Nel 1952 a New York il Barbizon Hotel era abitato da giovani ragazze lavoratrici, i piani erano suddivisi per professione, e uno era dedicato alle modelle, le cosiddette bambole. Tra loro, per mancanza di stanze negli altri piani, si ritrovava Darby McLaughlin, arrivata in città dall’Ohio per frequentare la scuola per segretarie d’azienda. Darby era timida, impaurita dalla metropoli, si sentiva sola e così distante dalle inquiline dalle gambe da fenicottero, coinvolte nella mondanità e strizzate  dentro  abiti sgargianti ed elegantissimi. 

Il libro che narra tutto questo è La casa delle bambole di Fiona Davis, in uscita oggi per HarperCollins.  Ma quella sopracitata è solo una parte della storia, perché la scrittrice ci porta subito dopo ai giorni nostri, nel 2016. Continua a leggere

Imprecise cose felici per eccentrici personaggi.

Un’imprecisa cosa felice è il bel titolo del bel romanzo d’esordio di Silvia Greco pubblicato da Hacca. Una storia originale che parla di personaggi eccentrici, che conducono vite bizzarre e che hanno subito perdite molto più bizzarre di loro.

Sono quelle morti assurde, che in un certo senso  fanno anche ridere, perché portano con loro quel tanto di paradossale che fa pensare ad un macabro scherzo.

Siamo catapultati indietro nel tempo, negli anni  ’90. Marta è raccontata in terza persona, Nino si racconta da solo. Marta ha già vissuto la sua strana esperienza con la morte: quella dell’adorata  Marisa, moglie dello zio Ernesto,un tempo uomo di spettacolo dal discreto successo, oggi grande bevitore in sovrappeso ma con la voglia di riprovarci, tanto da partire per una nuova tournée sui palchi dei teatri italiani proprio l’entusiasta nipote, facendole promettere di riprendere gli studi universitari al ritorno. Continua a leggere

In viaggio con una missione. Dalla Liguria alla Toscana nella natura più selvaggia.

Un viaggio che parte dalla Liguria e dal mare di Genova. Un cammino lungo e difficile per Zambo e Tobia, il cane che era di suo padre, o meglio, che aveva scelto suo padre come padrone e per cui lui prova forse affetto, non amore, per riportare in Maremma, in un podere sul Monte Labbro che il padre gli ha lasciato, una pistola appartenuta a quel genitore ormai non più in vita. 

Questa è la storia raccontata da Matteo Caccia in Il silenzio coprì le sue tracce, che esce oggi per la casa editrice Baldini&Castoldi.

L’autore, autore e conduttore radiofonico che di storie ne ha raccolte molte, per mestiere e per passione, ci parla di Pietro Zambelli, Zambo appunto, dell’allontanamento dalla città per addentrarsi nella natura, quella più dura, selvaggia, quella popolata dai lupi. Continua a leggere

Nulla è come sembra. Le piccole grandi bugie sono tutte da scoprire.

Quando stai leggendo un libro e sai che uno dei personaggi è morto ucciso ma fino alla metà non sai di chi si tratta e soprattutto non conosci le circostanze, ti rendi conto che stai leggendo una perfetta sceneggiatura.

Non sorprende infatti che un romanzo come questo, Piccole grandi bugie ( Big little lies) di Liane Moriarty, edito in Italia da Mondadori, abbia attirato l’attenzione di attrici del calibro di Reese Whiterspoon e Nicole Kidman. Insieme a David E. Kelley , le due hanno dato vita ad una serie tv che andrà in onda nel nostro paese a partire da oggi, mercoledì 15 marzo, sul canale Sky Atlantic.

La trama è coinvolgente: una tranquilla cittadina di nome Pirriwee ( ispirata alla zona nord di Sidney, Australia) , famiglie apparentemente esemplari, madri che fanno le madri, madri in carriera, i loro figli alle prese con i primi giorni di scuola. Continua a leggere

Kent Haruf racconta il diritto di amare, ad ogni età.

Si dice che l’amore non abbia età.

Ma l’età, in qualche modo, cambia l’amore, il modo di interpretarlo, di viverlo. NN Editore ha da poco pubblicato Le nostre anime di notte, romanzo postumo di Kent Haruf, che narra proprio dell’amore, quello tra i due vedovi Addie e Louis.

Dopo la Trilogia della Pianura, l’autore, morto nel 2014, ci fa tornare con Le nostre anime di notte  ad Holt, immaginaria cittadina del Colorado dove ha ambientato le sue precedenti storie. Il romanzo sta avendo enorme successo, e forse il segreto sta proprio nell’amore: amore  che qui non ha bisogno di social network, non si nasconde dietro l’apparenza di un’identità creata  per un mondo virtuale. Qui l’amore è poesia, è intimità, fisica e mentale, amicizia e rispetto.

Ma è anche vero che l’amore può essere, a dispetto di periodi storici  ed età anagrafiche, complesso. E non per proprio volere. Continua a leggere

1999. Un serial killer si aggira per Bolzano. O forse non è proprio così.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro dai numerosi personaggi, che si conoscono via via che le pagine scorrono. Personaggi che sembrano non avere nulla o poco in comune, e invece, mentre il quadro inizia a delinearsi, tutto prende forma e i tasselli combaciano perfettamente. Queste figure  hanno molto più di qualcosa in comune. Nessuno muore in sogno della bolzanina Katia Tenti, pubblicato da Marsilio, è un thriller in piena regola, un romanzo che si legge rapidamente nonostante le quattrocentododici pagine: questo perché  si crea il trasporto fondamentale per la  riuscita di un libro che vuole portare il lettore a cimentarsi nell’impresa di scoprire chi ha ucciso, e perché. Continua a leggere