Terra e Terra-3: Onda sonica di tragicomiche disavventure.

Una storia divertente, paradossale, fatta di musica, è quella raccontata da Gianluca Morozzi in Onda sonica di tragicomiche disavventure, libro pubblicato da Skira.

Ci sono due mondi: quello in cui viviamo e  quello di un universo parallelo, chiamato Terra- 3. Nel nostro mondo gli Who sono una venerata rock band, su Terra-3 i suoi componenti diventano supereroi.

Morozzi racconta dei Despero, band non proprio famosa e non proprio fortunata, il cui frontman si chiama Kabra, abbattuto da insuccessi e dall’ossessione di essere accusato di plagio. Poi ci sono il tastierista, che suona rigorosamente con i guanti sagomati per non toccare direttamente lo strumento, il batterista Lobo, che rallenta le canzoni con inguaribile tristezza e infine Celeste, chitarrista, giovane e bella e fidanzata di Kabra.

Il romanzo è surreale, la scrittura rapida e divertente, gli episodi nella loro assurdità fanno ridere il lettore, perso tra mondi paralleli. Continua a leggere

Vita e sentimenti possono essere raccontati attraverso la musica.

Una storia che gira intorno all’amore, alla paura  e al perdono, o meglio alla necessità di perdonare e perdonarsi, è quella nata dalla penna di Elisabetta Bucciarelli e intitolata Chi ha bisogno di te ( Skira). Le protagoniste sono due, madre e figlia : Mamma e Meri, che vivono immerse tra le note della musica e il verde delle piante. Già, la madre di Meri si è chiusa nel suo lavoro e scrive per il teatro in solitudine, piantando semi ad ogni legame finito per far crescere tipi differenti di piante che hanno un loro speciale significato, e comunica con la figlia attraverso i versi delle canzoni d Freddy Mercury e dei Queen. Tutto questo nel tempo ha creato per Meri un mondo speciale, quello di un’adolescente di diciassette anni che si può definire anomala: tranquilla, posata, non trasgressiva come tante alla stessa età vogliono essere per dimostrare qualcosa al mondo. Continua a leggere

Una storia di musica e amore, tra Senigallia e Shanghai.

Siamo tra gli anni ’20 e gli anni ’30, tra l’Italia e la Cina.

La storia narrata da Gianfranco Manfredi è quella di Doremì, al secolo Giannetto, in un romanzo edito Skira intitolato Splendore a Shanghai.

Giannetto è nato a Senigallia, proprio come il suo autore, e come lui ama la musica, da qui il nomignolo col quale viene chiamato da tutti. A Senigallia Doremì si guadagna da vivere suonando il pianoforte come accompagnamento durante la proiezione di film muti, ma un giorno, inaspettatamente, la sua vita cambia in maniera radicale: Il Conte Paolini decide di mandarlo a Shanghai, il suo grande sogno è quello di portare lì uno spettacolo, la Turdandot. Continua a leggere

Chiaroscuri, ombre e luci del Seicento di Agostino Buonamici, detto il Tassi.

Ci sono gesta eroiche e gesta erotiche.  Un personaggio che si è distinto per queste ultime fu Agostino Buonamici detto il  Tassi, pittore vissuto nel ‘600 di origini pisane, raccontato dal giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco in La notte tu mi fai impazzire, libro edito Skira.

Tassi era attratto dalle donne in maniera ossessiva, e di tutto faceva pur di arrivare alle sue prede, utilizzando inganni e violenza, se necessario.  Questa biografia racconta dell’arte e del mondo barocco, con la sensualità della carne, i chiaroscuri dei dipinti e delle anime di personaggi che hanno fatto storia lasciando impronta attraverso i loro lavori, e le proprie gesta, per l’appunto.

Il Tassi era artista noto a Roma, capitale artistica dell’epoca, e nel 1611 venne incaricato di decorare il Casino delle Muse, non da solo, ma insieme ad Orazio Gentileschi, il padre di Artemisia, pittrice di talento, alta sinuosa, e dalle forme prorompenti. Continua a leggere

Le storie e i silenzi dei personaggi di Edward Hopper.

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Per gli amanti dei libri e dell’arte, Michele Mozzati, autore teatrale, da quarant’anni  noto  per il duo di cui fa parte, Gino&Michele ( con Luigi Vignali), ha scritto un delizioso volumetto : Luce con muri. Storie da Edward Hopper ( Skira), proponendo  dieci dipinti del pittore statunitense ( 1882-1967) che ha avuto la capacità di riportare su tela vita e solitudine dell’America contemporanea, in maniera così suggestiva e potente da creare in chi osserva i suoi quadri la voglia di entrarci dentro e prendere parte alla scena.

Certamente è quello che è accaduto a Mozzati, che ha scritto per ogni opera un breve racconto, immaginandosi  le storie dei personaggi rappresentati: quello che è accaduto, quello che sta accadendo e  che potrebbe accadere. Continua a leggere

Un viaggio nei ricordi nel giardino perduto di Elizabeth Von Arnim.

Mary Annette Beauchamp è un nome che forse a molti non suona familiare. Ben più familiare è lo pseudonimo di questa romanziera britannica ( nata in Australia), vissuta tra la fine dell’ ‘800 e la prima metà del ‘900: Elizabeth Von Arnim.

Il cognome preso dalla scrittrice era quello del marito, il conte tedesco Henning il-giardino-perdutoAugust von Arnim-Schlagenthin, sposato nel 1891 e con il quale visse prima a Berlino e poi nella sua tenuta in Pomerania.

La coppia ebbe cinque figli, ma nel 1908 Elizabeth tornò a Londra, il rapporto col marito era oramai deteriorato e lui morì, due anni più tardi, dopo essere stato incarcerato per truffa e pieno di debiti.

Nel 1898 venne pubblicato il primo libro della Von Arnim, Il giardino di Elizabeth. Il successo fu incredibile, e solo nel primo anno il volume venne ristampato undici volte dall’Editore MacMillan.

 Nel 1900 uscì un nuovo racconto: Il giardino perduto, che prima di finire nel dimenticatoio  venne pubblicato a Boston in un’edizione di lusso, e contemporaneamente a New York, in una rivista, col titolo The Pilous Pilgrimage ( Il pio pellegrinaggio). Continua a leggere