L’ultimo capitolo sulle mirabolanti avventure nella Villa del Lieto Tramonto.

La tecnologia ha preso il posto degli umani e sta rendendo impossibile la vita alle care vecchiette residenti nella famosa Villa del Lieto Tramonto, quella villa che ha preso vita grazie alla mente e alla penna di Minna Lindgren trasformandosi in una trilogia spassosa, divertente ed ironica sulla vecchiaia.

Il momento in cui un avveniristico progetto di teleassistenza è stato fatto entrare di prepotenza alla Villa viene raccontato nel terzo e ultimo capitolo scritto dall’autrice finlandese intitolato Assalto a Villa del Lieto Tramonto. Dopo Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Fuga da Villa del Lieto Tramonto eccoci dunque di nuovo in compagnia di Siiri, Irma e Anna-Lisa, le tre signore che si mantengono in forma a suon di investigazioni e modi creativi per raggirare il sistema che sembra esser stato inventato col solo scopo di rendere sempre più complessi i loro ultimi anni di vita. Continua a leggere

La libertà di scegliere di essere Zitelle.

zitelle-1Zitella. Una parola che anticamente si utilizzava parlando di  una giovane ragazza in età da marito, nel corso del tempo ha preso un’accezione negativa, per parlare delle donne che, contrariamente a quanto la società vorrebbe, non si sono mai sposate, o  meglio, non sono mai riuscite a sposarsi.  Quelle donne che, secondo molti,  vivendo sole per la vita, si danno alla compagnia dei gatti, diventando, oltre che zitelle, gattare. Queste donne sono le protagoniste di  Kate Bolick, autrice di un libro autobiografico che come titolo porta proprio questo: Zitelle – Il bello di vivere per conto proprio.

 Il romanzo è nato in seguito ad un suo articolo per The Atlantic in cui dichiarava di preferire una vita da single ad un matrimonio mediocre. Il pezzo ha avuto così tanto successo che la Bolick ha approfondito, in  trecentotre pagine che sono diventate un caso editoriale, la questione. Continua a leggere

Tre ragazze e grandi sogni. Torna La valle delle bambole.

La valle delle bambole

A cinquant’anni dall’uscita è stato ripresentato al pubblico il romanzo di Jacqueline Susann La valle delle bambole. A rimetterlo sugli scaffali delle librerie con copertina tutta nuova la casa editrice Sonzogno, che ripropone libri della prima metà del ‘900 con la collana al femminile Bittersweet , curata da Irene Bignardi.

La valle delle bambole, dicevamo, è del 1966, e nel corso del tempo è stato sottoposto a svariate interpretazioni e critiche più o meno buone. Ma parliamo del periodo storico in cui il libro è stato pubblicato per la prima volta. La storia è ambientata in America, la Seconda guerra mondiale è appena finita, e New York per molte giovani donne rappresenta un sogno, una meta, un luogo dove rinascere prima  e conquistare il mondo poi. Tra queste fanciulle ci sono anche Anne, Neely e Jennifer, le protagoniste della Susann. Continua a leggere

Non importa l’età, una fuga da Villa del Lieto tramonto si può sempre organizzare.

Fuga da Villa del Lieto Tramonto

Un giallo del tutto particolare se pensiamo che le investigatrici, perché una non bastava, sono due anziane signore che risiedono in una casa di riposo chiamata Villa del Lieto Tramonto.

Questa villa è al centro della trilogia della scrittrice finlandese Minna Lindgren, che proprio a Helsinki ambienta le storie di Siiri e Irma, due vecchiette che forse non si rendono conto di quanto la loro vita, nonostante acciacchi e memoria che va e viene, sia ancora decisamente appassionante. Continua a leggere

Il Mare Nero di Gabriella Genisi

Mare Nero - Genisi

Quando si sente la parola mare istintivamente viene alla memoria il colore blu, nelle sue gradazioni, nella luce che emana colpito dal sole, vengono in mente panorami che fanno sognare. Sono tutte associazioni mentali positive, perciò, se sentiamo dire Mare Nero, pensiamo subito a qualcosa che non va, di oscuro, appunto. Il Mare Nero in questione è il titolo dell’ultimo libro di Gabriella Genisi, autrice Barese che negli anni ha dato vita ad un Commissario, donna, in gambissima ( per scaltrezza, intelligenza e i tacchi vertiginosi su cui ama camminare), dal nome Lolita Lobosco. Talmente in gamba Lolita, da essere promossa, in quest’ultima “puntata” pubblicata da Sonzogno ( dopo La circonferenza delle arance, Giallo ciliegia, Uva noir, Gioco pericoloso e Spaghetti all’assassina), a Questore.

Lolita, come chi le ha dato vita, è nata e lavora a Bari, e davanti al mare, tra un’indagine e una ricetta appena sfornata nella sua amata cucina, tra lavoro, amici e famiglia, è giunta  alla vigilia dei suoi quarant’anni, per cui, forse, arriverà anche un amore. Continua a leggere