Piccola Sicilia

Un romanzo su due piani temporali, in cui Nina, che incontriamo oggi, inizia a conoscere la propria storia, attraverso quella della sua famiglia. Piccola Sicilia di Daniel Speck ( Sperling&Kupfer) racconta di quel quartiere di Tunisi che veniva un tempo chiamato così.

Era il 1942, e lì convivevano ebrei, cristiani, musulmani. Erano tanti anche gli immigrati italiani, come i Sarfati, una famiglia ebrea composta dal dottor Albert, sua moglie Mimi e il figlio Victor, un affascinante pianista con la passione per le donne, e la figlia adottiva Yasmina, salvata dai Sarfati dall’orfanotrofio. La famiglia è piena di affetto e amore, ma Yasmina per Victor prova qualcosa di più, e vede quel giovane come un essere perfetto.

Quando arriva la guerra tutto quanto a Tunisi e nella famiglia di Yasmina inizia a vacillare, non ci sono più certezze ma solo tanta paura, e quando giungono i tedeschi arriva il vero terrore, nessuno può considerarsi in salvo. Tra questi tedeschi c’è poi qualcuno che riprende tutto, fotografa ogni immagine: lui è Moritz. Continua a leggere

Florio, i leoni di Sicilia

L’Italia per tanto tempo è stata terra di imprenditori, di gente con  il fiuto per gli affari, famiglie intere, generazione dopo generazione, che hanno creato floride aziende dal nulla, con grande tenacia e una voglia di arrivare irrefrenabile.

Tra queste famiglie un cognome noto è quello dei Florio, commercianti di Bagnara Calabra, arrivati a Palermo nel 1799 in seguito ad un terribile terremoto. La famiglia Florio è raccontata da Stefania Auci in I leoni di Sicilia ( Nord): la storia vera delle imprese di una famiglia povera, romanzata nei tratti dei suoi protagonisti, che come simbolo avevano un leone.

Paolo e Ignazio Florio sono i due fratelli che decidono che il loro futuro deve essere splendente, e ci riescono, partendo dal commercio delle spezie nella loro bottega, che in poco tempo diviene la migliore di Palermo. Poi arriva lo zolfo, molto richiesto in città, i due creano una loro compagnia di navigazione per poter avere tutte le materie prime e i prodotti migliori per i loro clienti, per essere più che competitivi.

Ma i Florio non sono di Palermo, sono sempre dei forestieri, sono sempre considerati stranieri. E  chi commercia come loro, chi in Sicilia ci è nato, continua, anche dopo tanti anni, a non accettarli. Già arrivano da fuori, poi si vogliono prendere tutto, comprese case e terreni, chi credono di essere i Florio? Continua a leggere

Winston Churchill e l’ora più buia.

Di Winston Spencer Churchill è stato detto e scritto moltissimo nel corso degli anni.

Quando era in vita in tanti lo descrissero: politico, imperialista, visionario, aristocratico, patriota, voltagabbana,  ma anche un ubriacone, un depresso, un visionario. Oggi un libro ne rimanda un’immagine inedita, quella di un uomo pieno di dubbi e timori di non fare la scelta giusta seguita dalle giuste decisioni. Continua a leggere

L’operazione Dynamo, il miracolo di Dunkerque.

Nel mondo che vede grandi film nascere da grandi libri entra di diritto il libro di Joshua Levine intitolato Dunkirk,  che ha ispirato l’omonima pellicola di Christopher Nolan.

Uscito in Italia ad agosto per HarperCollins con la traduzione di Linda Martini, Dunkirk è un romanzo storico e anche di più. Continua a leggere

Le parole ritrovate.

Gli anni ’70, i giovani, le proteste, la ricerca d’identità, la scrittura. Questo e di più in Le parole ritrovate – Il romanzo perduto dei ragazzi del ’77 di Igor Patruno, libro pubblicato da Ponte Sisto con prefazione di Stefano Gallerani.

Il volume inizia con il racconto di quegli anni, della protesta radicale alla quale l’autore prese parte, con le assemblee romane alla Facoltà di Lettere. Ma soprattutto parte dalla morte di Pier Paolo Pasolini, romanziere e narratore del suo tempo, il cui decesso ha provocato una spaccatura negli anni ’70, tra di riflessioni e lacerazioni.

Le parole ritrovate parte da questo per riproporre le interviste di Igor Patruno realizzate e pubblicate nel 1980 per Lotta Continua sulla crisi del romanzo. Gli undici intervistati furono Aldo Rosselli, Renzo Paris, Alberto Moravia, Dario Bellezza, Franco Cordelli, Anna Mongiardo, Dacia Maraini, Silvana Castelli, Barbara Alberti, Alberto Arbasino e, per concludere, Umberto Eco. Continua a leggere

Le donne di Jessica Shattuck, segnate da un conflitto mondiale.

Una storia che si rivolge al passato, quello che difficilmente si cancella, quando fa parte di noi stessi e delle persone a cui siamo legati.

Le donne del castello della scrittrice americana Jessica Shattuck, uscito per HarperCollins, ci riporta proprio ad un passato che non è poi così lontano. Ma lo fa in maniera  del tutto originale.

Il romanzo parla di uno dei periodi più bui della storia mondiale, quello del nazismo, della Seconda guerra mondiale, ma il punto di vista e inusuale è quello delle donne tedesche. Continua a leggere

Giorgiana Masi. Indagine su un mistero italiano

Il 12 maggio 1977 Giorgiana Masi rimase uccisa a Roma, al termine di una manifestazione organizzata dai Radicali.  Quell’omicidio non ha mai avuto un colpevole.

Oggi, a quarant’anni di distanza, Concetto Vecchio, giornalista e scrittore, ha pubblicato un libro, un’indagine per riportare a galla questa morte senza soluzione, cercandone una. Continua a leggere

Silone e Giulia. Il rivoluzionario e la poetessa, tra incontri e solitudini.

La poetessa e il rivoluzionario, una donna che lotta contro un malessere interiore e un uomo che sta per affacciarsi ad una nuova fase della vita. Si sono presentati così, questi due personaggi, nella mente di Giuliano Gallini, autore esordiente, in un libro edito Nutrimenti  intitolato Il confine di Giulia.

La donna è Giulia Bassani, l’uomo Ignazio Silone, al secolo Secondo Tranquilli, nome controverso del panorama italiano del secolo scorso, forse  più amato all’estero che nel nostro paese, autore del celebre romanzo Fontamara ( 1930) e contestato a più riprese per il suo presunto collegamento con la polizia fascista, l’Ovra,  durante i dodici anni di militanza nel Partito comunista. Continua a leggere

Natale 1953 in una gelida Bologna. Un omidicio da risolvere e il ritorno del Commissario De Luca.

E’ passato del tempo, ma il Commissario De Luca è tornato. Il personaggio nato grazie alla penna  di Carlo Lucarelli è infatti protagonista del nuovo romanzo dell’autore, Intrigo italiano, da poco uscito per Einaudi Stile Libero.

I lettori hanno conosciuto De Luca nel 1990 in Carta bianca, l’hanno ritrovato l’anno seguente in L’estate torbida, e ancora nel 1996 in Via delle Oche, e ora lo ritrovano in un freddo Natale bolognese, durante le feste che stanno per salutare il 1953 per addentrarsi nel nuovo anno, deciso a risolvere un caso per nulla facile.

L’Italia è alle soglie del boom economico, la guerra è finita ma c’è una Guerra fredda, e De Luca, nel suo recente passato compromesso col regime fascista,  si definisce un cane da caccia, ma rischia di diventare un cane bastardo, come le persone con cui si ritrova ad avere a che fare. Continua a leggere

Intrighi e omicidi nella Roma del Secolo di Ferro.

Il Secolo di Ferro, Roma. Siamo alla vigilia del tredicesimo Giubileo, il Papa è Urbano VIII,  e la città è teatro di aggressioni, omicidi, sotterfugi politici e religiosi.

Tra il freddo pungente e le strade innevate ( tra il XV e il XIX Secolo l’Europa attraversò un periodo di clima particolarmente rigido), si aggira Girolamo Svampa, inquisitore.

Svampa è il nuovo personaggio di Marcello Simoni, scrittore classe 1975, ex archeologo e bibliotecario, vincitore del sessantesimo Premio Bancarella con il romanzo d’esordio Il mercante di libri maledetti nel 2011, che oggi regala ai suoi lettori un avvincente giallo ambientato nel ‘600 intitolato Il marchio dell’inquisitore ( Einaudi).

Un giorno del 1624, in un laboratorio tipografico, Svampa si ritrova di fronte ad un cadavere. Stritolato sotto il torchio, l’uomo ha conficcate in bocca pagine di un libro. Il corpo è quello di un religioso, Fra’ Pietro Rebiba, e Girolamo Svampa è stato incaricato di trovare il colpevole. Ad aiutarlo ci sono il fedele bravo Cagnolo Alfieri e il Segretario della Congregazione dell’Indice, Francesco Capiferro. Continua a leggere