Amiche vere, oppure bugiarde sino alla morte?

Come si riconoscono le vere amiche?  Dalla loro complicità? Dalla loro onestà? Dai segreti  che condividono e custodiscono gelosamente? Le amiche si riconoscono sempre, anche viste da fuori, ma a ci sono amicizie che fanno rimanere senza parole. Perché non sempre l’amicizia è limpida. Certamente non la è quella narrata da Rebecca Reid  in Le bugiarde ( Piemme). Il titolo non lascia nulla all’immaginazione.

Lila, Nancy e Georgia non sono certo amiche comuni, quelle che vedi nei locali mentre chiacchierano e ridono con un cocktail in mano. Ma certamente le tre si conoscono molto bene, sin dai tempi del collegio femminile: durante quegli anni erano diventate inseparabili, nonostante le loro differenze, il loro modo di vivere, le loro famiglie.

Sebbene inseparabili sin dall’adolescenza, su Georgia, Lila e Nancy ha sempre regnato una sorta di cattiveria, un gioco di dispetti e piccole ripicche. Sono mai state veramente leali tra loro? Si. In un’occasione, un episodio di cui non possono e non vogliono parlare con nessuno, che conoscono solo loro. Continua a leggere

Colter Shaw e il gioco del mai

Jeffery Deaver è tornato in libreria con Colter Shaw. Colter non è un poliziotto, non è un investigatore privato, ma si occupa di cercare persone scomparse, e una volta portata a termine la sua missione, incassa la ricompensa da parte dei familiari di chi è scomparso nel nulla.

Il gioco del mai ( Rizzoli) è un gioco in cui Colter suo malgrado entra, quando si trova in California in seguito alla sparizione di una ragazza. E’ chiaro che non se ne sia andata di sua volontà: certo, aveva appena litigato col padre con cui vive,  che per motivi economici vuole trasferirsi. e ha anche un ex fidanzato che per un  po’ non si è arreso alla fine della loro relazione, ma sembra che in nessun modo i due uomini possano avere a che fare con la scomparsa.

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La tua ultima bugia

Ci sono persone che raccontano continuamente bugie: sulla propria vita, sul proprio passato, su chi sono veramente. Lo fanno con tutti, indistintamente, sino a diventare qualcuno che non sono.

La tua ultima bugia di Rachel Abbot ( Piemme) è un giallo in cui la psicologia è protagonista, in cui le bugie sono all’ordine del giorno e questo rende difficile capire chi, tra i personaggi, stia dicendo effettivamente la verità, chi sia leale e chi no, chi si metta a nudo e chi racconta invece continuamente storie per nascondersi.

La casa inglese di Marcus North è in un luogo bellissimo, a picco su una scogliera, una parete è completamente fatta di vetri, la luce del sole e quella della luna si alternano ogni giorno per illuminare la dimora da sogno. Per Marcus, però, questo non basta: noto fotografo, assistito e seguito nella sua galleria dalla sorella, Marcus è un uomo volubile, introverso, poco propenso alla fama, preferirebbe rifugiarsi in luoghi a lui conosciuti, invece il lavoro lo porta spesso a viaggiare. La personalità di North è questa, ma quando la moglie Mia è morta per un incidente, caduta dalle scale di casa verso la palestra, mentre lui era via per un servizio fotografico, tutto è precipitato. Continua a leggere

L’ultimo ballo di Kerry

Una zona tranquilla Saddle River, nel New Jersey:  tante villette, persone per bene, un vicinato che si conosce, con cui si fa amicizia, a cui si fanno e si ricevono favori. Sembra un quadretto perfetto, e invece, come in tutti i quadretti apparentemente perfetti, ci sono delle crepe che non si possono cancellare.  Questa è la storia raccontata da Mary Higgins Clark in L’ultimo ballo ( Sperling&Kupfer ). 

Poco prima di tornare a casa dai suoi genitori per iniziare un nuovo impiego  come consulente scolastica,  Aline Dowling  riceve un sms dalla sorella minore Kerry, che ha appena terminato il Liceo in cui lei lavorerà: “c’ è una cosa molto importante di cui ti devo parlare!“. Ma Aline non saprà mai d cosa si tratta, perché la mattina seguente Kerry viene trovata morta nella piscina del giardino di casa. Non è annegata, è stata uccisa da qualcuno che l’ha colpita con una mazza da golf del padre.

Incaricato delle indagini è Michael Wilson. I genitori di Aline e Kerry sono ovviamente sconvolti, specie la madre, che punta subito il dito verso Adam, il fidanzato della figlia diciottenne, che secondo molti testimoni aveva litigato furiosamente con lei proprio la sera dell’omicidio, durante una festa che Kerry aveva dato a casa sua. Molte le tracce, molti gli indizi che portano a lui. Continua a leggere

Come un padre. Orso e la verità sulla sua vita

Thriller d’esordio per lo sceneggiatore e fondatore della Casa di produzione cinematografica e teatrale  Wildside ( L’amica geniale e The yong Pope) Marco Martani, Come un padre ( DeA Planeta) è molte cose ma certamente non scontato.

Il protagonista prima di tutto non lo è: si tratta di un killer avanti con gli anni, che incontriamo nella stanza di un ospedale dove è stato ricoverato in seguito ad un infarto. Lui è Orso, e per quarant’anni o giù di lì è stato il braccio destro del Rosso, uno spietato boss marsigliese. Orso è entrato nella “famiglia” del Rosso da ragazzino, e lì è rimasto, anche se avrebbe voluto andarsene, quella volta che si era innamorato di una ragazza bellissima che gli aveva dato una figlia. Ma il boss non voleva lasciarlo andare, e l’avrebbe perseguitato, nascondersi non sarebbe servito a nulla, e Orso non aveva avuto scelta, le aveva lasciate andare, le sue ragazze, per salvare la loro vita. E non le aveva più riviste. Ma dopo quarant’anni e la consapevolezza di non essere immortale nonostante molti avvenimenti del passato lasciassero pensare il contrario, Orso vuole allontanarsi una volta per tutte dal suo Capo, e ritrovare la donna e la figlia oramai adulta a cui non ha mai smesso di pensare, nemmeno per un giorno. Continua a leggere

Sotto i tuoi occhi

Sotto i tuoi occhi di Heidi Parks ( SEM), è un thriller psicologico dai risvolti molto attuali. Ambientato nel Dorset, il romanzo racconta di Harriet, sposata e con una figlia di quattro anni, Alice. Harriet è una donna timida, insicura, trasferitasi nel Dorset per volere del marito, un uomo che lei ama sapendo di essere ricambiata, perché ogni cosa che lui fa sembra farla per lei. I due sono umili, non certo ricchi, e nella nuova dimensione Harriet si sente un pesce fuor d’acqua, in mezzo a tutte le madri dei compagni di Alice, sempre perfette e con vestiti firmati.

L’unica amica che Harriet ha si chiama Charlotte: anche lei, come le altre, è benestante, vive in una bellissima casa con i tre figli avuti dall’ex marito. Ma Charlotte ha una particolare sensibilità, sembra aver preso a cuore Harriet, e + la madre di Alice prova per lei ammirazione :  è una donna indipendente, in grado di dire addio ad un matrimonio dove non stava più bene. In più le due sono accomunate da una cosa: entrambe sono orfane di padre, sanno cosa vuol dire vivere senza una figura maschile che le guidasse. Continua a leggere

Che fine ha fatto Annabelle?

Ci sono piccoli centri in cui sembra che la vita non scorra mai, in cui nulla di interessante accade, in cui solo apparentemente si vive in tranquillità, perché molto spesso invece proprio in questi centri le persone non sanno come trovare svaghi, rischiando di dare svolte negative alla propria vita. Tra le foreste svedesi ci sono luoghi così, uno si chiama Gullspang, ed è raccontato da chi ci è nata, la scrittrice Lina Bengtsdotter, che qui ha ambientato il suo giallo intitolato Annabelle ( DeA Planeta).

Annabelle, appena diciassettenne, una sera svanisce nel nulla. Continua a leggere

Addicted. E’ possibile liberarsi dalle ossessioni?

C’è un evidente tributo a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie nell’ultimo romanzo del giallista Paolo Roversi che si intitola Addicted. Pubblicato da SEM, questo romanzo è un vero domino di morti, per cui è sempre più difficile capire chi sia l’assassino, e cosa abbiano in comune tutti gli assassinati. La verità è che apparentemente non li lega niente: non il lavoro, non la nazionalità, non l’età. Ma una cosa c’è: sono tutti addicted. Cosa significa? Significa che ognuno di loro è ossessionato. Ognuno da qualcosa di diverso, ma qualcosa che gli impedisce di vivere normalmente.

Rebecca Stark è una brava e nota psichiatra londinese, riuscita ad ideare un modo per liberare i suoi pazienti dalle loro psicosi, per sempre. Sembra una cosa incredibile e fantastica, e infatti, per questo importante lavoro, un suo ex paziente, un magnate russo di nome Grigoriy Ivanov, le propone di guidare una nuova clinica che si trova in Italia, in Puglia per la precisione: una magnifica masseria che il russo, devoto a Rebecca, ha acquistato per dare il via ad una serie di centri dove le persone possano disintossicarsi una volta per tutte dai loro demoni: il sesso, il gioco, la droga, la tecnologia. Continua a leggere

Wind Gap e i suoi segreti. Sharp Objects.

Questa sera, per chi in casa ha Sky, inizia una nuova a quanto pare imperdibile serie tv interpretata da Amy Adams e Patricia Clarckson: il suo titolo è  Sharp Objects, lo stesso titolo del romanzo da cui è nata. Sharp Objects ( Rizzoli ) è un thriller mozzafiato, e se lo schermo rispecchia le pagine, allora si può dire che sia davvero imperdibile. L’autrice di ciò è già nota al pubblico: Gillian Flynn, la stessa penna di Gone girl, portato poi sul grande schermo con Ben Affleck e Rosamund Pike.

Ma veniamo alla trama di quest’ultimo romanzo. Camille vive a Chicago, dove fa la giornalista per un quotidiano. Ma non è nata in città, bensì a Wind Gap, una cittadina che ha sempre avuto il potere di soffocarla: una madre pressante, una sorella morta da bambina per via di una salute troppo cagionevole, un padre mai conosciuto e un patrigno con cui non ha mai avuto un dialogo. Continua a leggere

Dal 1996 al 2003, i giorni della follia.

Pensare che la scena di un uomo che la vigilia di Natale 2003 a Boston che si aggira per le strade, nudo,  con la testa di una donna in mano, possa avere un qualsiasi collegamento con  la  vacanza del 1996 a Salt Lake City di una famiglia benestante composta da padre, madre e due figlie, sembra non avere senso, a meno che non si tratti di un thriller mozzafiato, cruento, devastante. Ed è quello che è, infatti: I giorni della follia di Javier Castillo ( HarperCollins) , è un romanzo che ci porta continuamente dal presente al passato, dal passato a presente, per presentarci una  storia spaventosa.

Quando l’uomo con la testa mozzata viene fermato e portato in un ospedale psichiatrico per essere osservato dal direttore Jesse Jenkins e da Stella Hayden , profiler dell’FBI, cercare di arrivare ad una spiegazione di quanto accaduto sembra impossibile, anche perché il detenuto sembra non voler collaborare: non parla, non dice come si chiama. Nulla. Almeno sino a quando Jenkins deve andarsene dopo aver scoperto un altro omicidio che lo riguarda da vicino. Allora l’uomo, che afferma di chiamarsi Jacob, si apre con Stella, per dirle che lui non ha niente a che fare con quella testa, che deve e vuole spiegarle tutto, partendo proprio dal 1996, da Salt Lake City. Continua a leggere