Letti a Letto

Davide, Valentina e il silenzio che rimane

Il rapporto tra Davide e Valentina non è sempre stato facile. I due protagonisti de Il silenzio che rimane di Matteo Ferrario ( HarperCollins) si conoscono, si innamorano, si sposano, litigano, non sanno come e se andrà avanti il loro matrimonio, però si vogliono bene, questo è certo, ma può bastare?

Non c’è tempo per chiederselo, perché un giorno di fine agosto i due si incontrano in un caffè e, insieme agli altri clienti e ai gestori del locale, vengono presi in ostaggio. Un ragazzo armato di pistola fa irruzione, minacciando tutti i presenti, usandoli come scudi umani contro le vetrine del negozio per evitare che le forze dell’ordine gli sparino. Atto terroristico? Sembra di no: il giovane vuole sapere perché suo fratello è stato licenziato dal locale, perché ha perso il lavoro quando lui e la madre malata non sanno come fare per tirare avanti.

Nella caffetteria con Davide e Valentina ci sono tante persone, e dopo quasi venti ore di sequestro, ci saranno dei morti: il titolare del negozio e Valentina, l’amore di Davide, uccisa non dal sequestratore ma da chi doveva liberare lei, Davide e tutti gli altri da quella follia di fine estate. Non è stato volontario, certo, ma altrettanto certo è che sia stato un errore incredibile, un errore che porta Davide a non riconoscersi più nel mondo, a non voler star meglio, ma a continuare a coltivare la propria rabbia per la comparsa dell’amata sino a pensare a gesti estremi.

Ferrario mostra al lettore un uomo distrutto, che trova un poco di sollievo solo nelle chiacchierate con il fidanzato del titolare del locale,rimasto solo anche lui con la beffa di non poter dimostrare di essere stata persona importante per quel ragazzo morto troppo giovane. Omosessuali non sposati, una coppia in tutto e per tutto ma riconosciuta da nessuno. Ma il sollievo di Davide non dura, e quando scopre che Marina, una famosa blogger sequestrata anche lei e  allora incinta, ha deciso di chiamare sua figlia Valentina come fosse un omaggio, come a ricordare una persona scomparsa, solo per farsi pubblicità ed essere invitata nelle trasmissioni televisive, Davide non riesce più a contenersi.

Dopo un anno e mezzo Davide ancora non si capacita dell’accaduto, vede la violenza come unica possibile valvola di sfogo, ma forse la cosa migliore sarebbe raggiungere Valentina…

 

Matteo Ferrario in Il silenzio che rimane parla di risentimento, di odio, di rimpianti. In una società dove apparire sembra la cose più importante, dove i social sono un palcoscenico, e i drammi degli uni diventano via per la fama degli altri, chi rimane solo e non ha la forza di rialzarsi prova ogni genere di sentimento. Sino all’esasperazione, sino a pensare che l’unica via d’uscita sia non vivere più. Si può cambiare il proprio destino?

Matteo Ferrario

Il silenzio che rimane

HarperCollins

Pagine: 288

Prezzo: 17,00 euro

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