Malavita, misteri e delitti in un freddo inverno romano.

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-(…) Il mio vicino di casa è robusto. E’ un ippocastano di Corso Re Umberto. Ha la mia età ma non la dimostra (…) E’ un impostore, ma ingenuo: vuole farsi credere emulo del suo bravo fratello di montagna- . Sono le parole della poesia di Primo Levi intitolata Cuore di legno. Ed è da questi versi che nasce L’inganno dell’ippocastano, primo thriller di Mariano Sabatini.

L’ispirazione, così come il titolo del libro, si comprende man mano che le pagine scorrono, tra una città, Roma, colpita da un inverno freddo e piovoso, e personaggi della malavita e della politica che danno vita ad un fitto e complicato mistero.

Tutto inizia quando a Viola Ornaghi, giornalista di un periodico femminile, viene assegnata un’intervista ad un noto palazzinaro romani, Ascanio Restelli, che nonostante l’età avanzata decide di candidarsi a Sindaco della Capitale. Intervista che non avrà mai luogo, perché Restelli, temuto e detestato da molti per via dei raggiri e degli affari loschi in cui si è spesso reso protagonista, viene trovato morto sgozzato, nello studio di casa sua, proprio dalla giovane giornalista. Poco dopo vengono ritrovati anche due anziani coniugi  impiegati come camerieri presso la villa dell’imprenditore, lui deceduto, lei in fin di vita.

 Viola, in stato di choc, chiama l’amico e collega Leo Malinverno, giornalista ironico, scaltro e intuitivo, amante delle donne e della buona tavola, che si rivolge ad una sua vecchia conoscenza e fonte per molti scoop da prima pagina, il Vicequestore Jacopo Guerci.

Partono da qui le indagini, e da subito appare complesso arrivare alla soluzione. I personaggi coinvolti sono molti, Restelli aveva molti nemici, nei suoi affari e nella vita privata, essendo solito frequentare le mogli di altri personaggi noti in città regalando loro, come un marchio di fabbrica, gioielli molto costosi. La sua morte da vita ad una serie di scomparse, sparatorie, come quella che vede coinvolto il figlio, e fatti che fanno pensare ad un regolamento di conti in piena regola.

Oltre agli intrighi, l’autore ci fa scoprire i suoi personaggi nella vita privata: ci racconta di Leo Maliverno, della sua amicizia con Guerci , della sua mania di ficcare il naso ovunque, anche dove chiaramente non dovrebbe, e della sua infatuazione per Viola, che sta attraversando una difficile separazione dal marito e che ha da sempre un rapporto complesso con la madre;  un mondo di rapporti umani.

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Il noir di Sabatini è ben costruito, scorre agilmente grazie ad una scrittura elegante, e l’autore non manca di raccontarci luoghi e atmosfere in maniera dettagliata e con effetto suggestivo, per farci entrare nelle storie con un pizzico di turbamento, così come il genere narrativo richiede.

Una lettura perfetta in una sera di pioggia, per creare pathos nella quiete della propria casa.

 

Mariano Sabatini

L’inganno dell’ippocastano

Salani Editore

Pagine: 335

Prezzo: 14,90

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