Compiti delle vacanze per amanti dei libri

Se amate i libri tanto quanto li ama Massimo Roscia, il libro che fa per voi questa estate è Compiti delle vacanze per amanti dei libri ( Sonzogno).

I libri sono compagni di viaggio, sono amici, regalano storie, aiutano a capire e conoscere il mondo e le persone, ad evadere e sognare.

Così questo volume racchiude cento esercizi, domande e quiz per veri o presunti amanti della lettura. Continua a leggere

Gli amanti di Brera

Tornano le ,Miss Marple del Giambellino, le protagoniste di Rosa Teruzzi divertenti e coinvolgenti con le loro indagini.

In Gli amanti di Brera ( Sonzogno), ci troviamo come sempre a Milano, è fine estate, e all’Orto botanico due persone si incontrano: si tratta di una bellissima donna e di un giovane ragazzo. I due, dopo il loro incontro, scompaiono. Il punto è che la donna, bellissima, è molto più grande del ragazzo, Davide, e presto la notizia che lei è la sua insegnante viene divulgata, facendo sì che tutti pensino ad una fuga d’amore. Stampa e rotocalchi non perdono occasione per parlare di una relazione clandestina, di uno scandalo, soprannominando Viviana “il fiore nero di Brera” . Continua a leggere

Terrarossa

Torna Lolita Lobosco, la commissaria barese nata dalla fantasia e dalla penna di Gabriella Genisi e portata poi sul piccolo schermo con l’attrice Luisa Ranieri.

In Terrarossa ( Sonzogno) ecco dunque Lolita in una versione estiva ma non molto vacanziera. O meglio, lei dovrebbe e vorrebbe essere in vacanza, al mare, dopo le fatiche fisiche e mentali di un inverno passato tra covid, zone rosse, lock down e restrizioni, come il resto del mondo. Ma il lavoro chiama, e così pronti via, Lolita rimette le sue Louboutin ai piedi e si rimette in pista.

Lobosco è stata richiamata in città per via di quello che si pensa sia stato un suicidio: nella rimessa della nota azienda agricola Terrarossa è stato ritrovato il corpo di Suni Digioia, giovane imprenditrice. Sulla porta d’ingresso, in rosso, è stata scritta la frase “Entrate, mi sono impiccata”. Continua a leggere

Ombre sul Naviglio

Tornano le Miss Marple del Giambellino, Iole e Libera, madre e figlia, le protagoniste di Rosa Teruzzi già conosciute nella serie I delitti del casello, in un nuovo romanzo pubblicato sempre da Sonzogno, Ombre sul Naviglio.

Con Milano e dintorni che fanno da palcoscenico, ci imbattiamo dunque nell’eccentrica Iole, hippy settantenne,  e in Libera, la figlia decisamente più concreta e alle prese con un amore, Gabriele, che si è sì dichiarato., ma che di fatto non ha preso alcuna decisione in merito alla sua vita e alla possibilità di condividerla con la fioraia del Giambellino.

Servirà un nuovo caso per distrarre, almeno in parte, Libera. Ed eccolo lì: sul finire dell’estate che vede abbattersi temporali giornalieri, tre personaggi stanno attirando l’attenzione pubblica: vestiti con maschere carnevalesche rispettivamente del Gatto con gli stivali, di una fata e di  Zorro, compiono rapine in luoghi che certamente non lasciano pensare a bottini di grande valore.

Perché lo fanno? Che scopo hanno? I derubati parlano di poche centinaia di euro, quando parlano. Continua a leggere

La memoria del lago

Dopo La sposa scomparsa e La fioraia del Giambellino, Rosa Teruzzi, scrittrice esperta di cronaca nera, torna con la sue protagoniste Libera, Iole e Vittoria con il romanzo La memoria del lago ( Sonzogno).

Le tre donne, Iole la nonna stravagante, hippy dedita allo yoga, la figlia fioraia Libera e la nipote Vittoria, la più pragmatica delle tre, agente di polizia, si ritrovano ancora una volta a dover risolvere dei casi di omicidi e rapine.

Se la terza lo fa per mestiere, le prime due non sono certamente del ramo, ma nonostante sembrino un po’ scapestrate, in realtà hanno un grande fiuto per risolvere casi di omicidi: lo sanno bene la giornalista Irene e il suo capo, detto “Dog”, che non solo le aiutano nelle loro indagini, ma si affidano a loro. Continua a leggere

I quattro cantoni

E’ tornata la Commissaria Lobosco, meglio nota come Lolita. Il personaggio della scrittrice barese Gabriella Genisi torna con un nuovo caso nel romanzo I quattro cantoni ( Sonzogno): il palcoscenico è come sempre quello barese, siamo vicini a Natale, o meglio al giorno di San Nicola, la città si sta quindi preparando a festeggiare.

Lolita ha una relazione con Giancarlo Caruso, e mentre lui non risparmia parole e gesti d’amore, Lolita è trattenuta, ancora ferita dalle esperienze del passato. I due però stanno passando molto tempo nell’abitazione che lui ha preso a Polignano, davanti al mare, con il suono delle onde che concilia il sonno. Sonno che ben presto Lolita perde, a causa di un omicidio, avvenuto proprio a pochi km di distanza, a Torre a Mare. Un uomo è stato trovato morto, appeso a testa in giù, seviziato, sembra lentamente, dolorosamente. Raccogliendo le testimonianze degli abitanti del paese, Lobosco e i suoi collaboratori, Forte e Caruso, arrivano a sospettare che ad ammazzare l’uomo, tale De Carne, un fotografo piuttosto noto in zona, siano stati due rom, padre e figlio. Inizia così una gogna mediatica, per cui tutta la città, aiutata da alcuni politici, inizia  a puntare il dito contro gli zingari, quelli che vivono nei campi nomadi, che rubano, danno fuoco a tutto e ora ammazzano pure.  La situazione si fa difficile, e Lolita, scossa da ciò che sta scoprendo portando avanti le indagini, si indigna per la superficialità delle persone, per la capacità di prendersela con qualcuno solo perché diverso da noi. Quando i due sospettati scoprono di avere la polizia alle calcagna cercano la fuga, ma trovano la morte andando a schiantarsi con l’auto contro un muro. Continua a leggere

Ricomincio da vedova

Minna Lindgren torna in libreria con le sue storie di vita vissuta e oramai al tramonto, esilaranti, un monito per tutti quelli che pensano che la vecchiaia sia solo noia.

Ricomincio da vedova ( Sonzogno) parla della vita di Ulla, Ullis per tutti, che dopo aver trascorso gli ultimi dodici anni ad accudire il marito, si ritrova vedova. Tutti le chiedono come sta, la frase più ricorrente è “so come ti senti”, ma tutto quello che in realtà pensa la protagonista è: “finalmente”.

A settantaquattro anni Ullis vuole riprendersi la vita, vivere quello che rimane nel miglior modo e dare sfogo ai suoi desideri lasciati lì, assopiti. Così si tinge i capelli, contatta nuove conoscenze per troppo tempo abbandonate, e riprende la sua amicizia con Hellu e Pike, ex compagne di scuola, e nel frattempo intreccia un rapporto anche con l’affascinante Valtonen. Nasce così una storia di anziana baldoria per le vie di Helsinki: concerti, yoga, teatro, corsi di italiano…non c’è tempo da perdere.

Presa coscienza della sua nuova esaltante condizione, Ullis decide di vendere la sua casa per andare a vivere in centro.  Sarà questa, però, la decisione che metterà in allarme i suoi due figli, che tutto possono sopportare dalla madre dopo la scomparsa del padre, ma questo proprio no.

 

Ullis dovrà far capire ai suoi figli, e al mondo, che invecchiare non significa annullarsi, non vivere più in favore dell’attesa dell’ultimo respiro. Significa soprattutto riscoprire il bene verso se stessi.

 

 

Una serie di peripezie, divertenti, dolci ma che inevitabilmente fanno anche riflettere il lettore, compongono questo godibile romanzo.

Minna Lindgren

Ricomincio da vedova

Traduzione di Elena Entradi

Sonzogno

Pagine: 221

Prezzo: 17,00 euro

Dalla nebbia padovana al mare barese: due nuovi casi per Lolita Lobosco.

Meglio Questore a Padova o Commissario a Bari? E’ un dilemma, questo, per Lolita Lobosco, il personaggio già protagonista di sei romanzi dell’autrice barese Gabriella Genisi. Dilemma che in realtà ha una risposta precisa, nel cuore della bella Lolita, che nel nuovo Dopo tanta nebbia  ( Sonzogno), è alle prese con una nuova realtà così differente da quella a cui è abituata, e più casi da risolvere. Già, non uno solo, in questa nuova avventura divisa in due  del nuovo Questore di Padova, ma un bel numero di grattacapi che non la lasciano in pace. Continua a leggere

L’ultimo capitolo sulle mirabolanti avventure nella Villa del Lieto Tramonto.

La tecnologia ha preso il posto degli umani e sta rendendo impossibile la vita alle care vecchiette residenti nella famosa Villa del Lieto Tramonto, quella villa che ha preso vita grazie alla mente e alla penna di Minna Lindgren trasformandosi in una trilogia spassosa, divertente ed ironica sulla vecchiaia.

Il momento in cui un avveniristico progetto di teleassistenza è stato fatto entrare di prepotenza alla Villa viene raccontato nel terzo e ultimo capitolo scritto dall’autrice finlandese intitolato Assalto a Villa del Lieto Tramonto. Dopo Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Fuga da Villa del Lieto Tramonto eccoci dunque di nuovo in compagnia di Siiri, Irma e Anna-Lisa, le tre signore che si mantengono in forma a suon di investigazioni e modi creativi per raggirare il sistema che sembra esser stato inventato col solo scopo di rendere sempre più complessi i loro ultimi anni di vita. Continua a leggere

La libertà di scegliere di essere Zitelle.

zitelle-1Zitella. Una parola che anticamente si utilizzava parlando di  una giovane ragazza in età da marito, nel corso del tempo ha preso un’accezione negativa, per parlare delle donne che, contrariamente a quanto la società vorrebbe, non si sono mai sposate, o  meglio, non sono mai riuscite a sposarsi.  Quelle donne che, secondo molti,  vivendo sole per la vita, si danno alla compagnia dei gatti, diventando, oltre che zitelle, gattare. Queste donne sono le protagoniste di  Kate Bolick, autrice di un libro autobiografico che come titolo porta proprio questo: Zitelle – Il bello di vivere per conto proprio.

 Il romanzo è nato in seguito ad un suo articolo per The Atlantic in cui dichiarava di preferire una vita da single ad un matrimonio mediocre. Il pezzo ha avuto così tanto successo che la Bolick ha approfondito, in  trecentotre pagine che sono diventate un caso editoriale, la questione. Continua a leggere