Lo scammaro avvelenato

La cucina, anche se è buona, anzi buonissima,  può uccidere? E’ il  grattacapo di Lolita Lobosco, commissario di polizia nata dalla penna di Gabriella Genisi nota al grande pubblico per i romanzi e la trasposizione televisiva con Luisa Ranieri.

Nell’ultimo breve giallo intitolato Lo scammaro avvelenato ( Sonzogno), ad essere ucciso è un uomo, Enrico Fasulo, ospite del Bed&Breakfast di Carmela, la sorella di Lolita.

Proprio qui, nel cuore di Bari, Fasulo, scrittore romano a suo dire famoso, si trattiene e si intrattiene, proprio con Carmela, che pensa a lui come possibile grande storia d’amore. Insomma, da ospite in cerca di una storia per il  suo nuovo libro, Enrico è diventato qualcosa di più, o almeno, così pensava la povera Carmela, dedita alla cucina, come tutta la sua famiglia, vera buongustaia e ottima conoscitrice della cucina pugliese e non solo. Continua a leggere

Le invisibili

Donne che hanno smesso di far finta di essere qualcun altro, donne che arrivano a gesti anche estremi per necessità o per disperazione, donne che hanno deciso di farsi vedere, di non essere più “Invisibili”.

E Le invisibili è il titolo del libro pubblicato da Rizzoli nella collana Nero che racchiude i racconti di quattro delle più brillanti e capaci scrittrici del nostro paese: Sono Gabriella GenisiMarilù OlivaMariolina Venezia e Grazia Verasani.

Quattro donne che raccontano storie di donne, con la loro dignità e la voglia di dire basta a chi non le ascolta, a chi non le vede, donne che hanno smesso di dire che va tutto bene quando non è così. Un quadro splendidamente composto, quello racchiuso in questa antologia.

Troviamo perciò l’investigatrice creata da Genisi Chicca Lopez alle prese con un delitto che ha luogo e radici nella cultura del Salento, la sua terra. Il modo per arrivare alla soluzione? Comportarsi con la sensibilità tutta femminile. C’è poi Micol Medici, la protagonista di Marilù Oliva che si muove tra le vie di Bologna per indagare su un omicidio avvenuto nel mondo dello spettacolo dove ci sono uomini privi di scrupoli nei confronti di ragazza giovani in cerca di una carriera in un ambiente solo apparentemente dorato.

Mariolina Venezia ha scritto invece una lunga lettera indirizzata a Imma Tatarianni colma di dettagli brutali. A fare da scenario Matera e un set cinematografico con un film su Maria di Nazareth

Infine il racconto di Grazie Varesani, che ci porta in una periferia piena di miseria e degrado, un ambiente domestico violento e terribile.

Sono tutte storie che arrivano da lontano, quelle scritte dalle quattro autrici. Ognuna con la sua penna, col suo modo di pensare, ma accomunate da un messaggio molto profondo.

Gabriella Genisi, Marilù Oliva, Mariolina Venezia e Grazia Verasani

Le invisibili

Rizzoli

Pagine: 228

Prezzo: 16,00 euro

Terrarossa

Torna Lolita Lobosco, la commissaria barese nata dalla fantasia e dalla penna di Gabriella Genisi e portata poi sul piccolo schermo con l’attrice Luisa Ranieri.

In Terrarossa ( Sonzogno) ecco dunque Lolita in una versione estiva ma non molto vacanziera. O meglio, lei dovrebbe e vorrebbe essere in vacanza, al mare, dopo le fatiche fisiche e mentali di un inverno passato tra covid, zone rosse, lock down e restrizioni, come il resto del mondo. Ma il lavoro chiama, e così pronti via, Lolita rimette le sue Louboutin ai piedi e si rimette in pista.

Lobosco è stata richiamata in città per via di quello che si pensa sia stato un suicidio: nella rimessa della nota azienda agricola Terrarossa è stato ritrovato il corpo di Suni Digioia, giovane imprenditrice. Sulla porta d’ingresso, in rosso, è stata scritta la frase “Entrate, mi sono impiccata”. Continua a leggere

La regola di Santa Croce

Una scritta su un muro può nascondere un significato enorme, qualcosa di inimmaginabile. Una scritta sul muro può portare con sé una storia tutta da scoprire. Lo capirà bene la carabiniera salentina Chicca Lopez, noto personaggio di Gabriella Genisi nel suo nuovo romanzo La regola di Santa Croce ( Rizzoli).

Santa Croce a Lecce è un’architettura  barocca meravigliosa, e come tutte le opere degne di questo nome, nasconde qualche segreto che solo l’artista conosce. In questo caso però il segreto arriva da qualcuno che ha voluto rovinare fregi e allegorie scrivendo tre nomi: Eva, Renzo, Cesare. A scoprire lo scempio non su un banale e anonimo muro è proprio Chicca, che nel frattempo, dal nucleo operativo è stata relegata alla tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio. Deformazione professionale e testardaggine caratteriale che la rendono esplosiva nel bene e nel male, vogliono che naturalmente Chicca non possa limitarsi a considerare il fatto come una stupidaggine commessa da chissà quali ragazzini, bisogna andare oltre. Continua a leggere

I quattro cantoni

E’ tornata la Commissaria Lobosco, meglio nota come Lolita. Il personaggio della scrittrice barese Gabriella Genisi torna con un nuovo caso nel romanzo I quattro cantoni ( Sonzogno): il palcoscenico è come sempre quello barese, siamo vicini a Natale, o meglio al giorno di San Nicola, la città si sta quindi preparando a festeggiare.

Lolita ha una relazione con Giancarlo Caruso, e mentre lui non risparmia parole e gesti d’amore, Lolita è trattenuta, ancora ferita dalle esperienze del passato. I due però stanno passando molto tempo nell’abitazione che lui ha preso a Polignano, davanti al mare, con il suono delle onde che concilia il sonno. Sonno che ben presto Lolita perde, a causa di un omicidio, avvenuto proprio a pochi km di distanza, a Torre a Mare. Un uomo è stato trovato morto, appeso a testa in giù, seviziato, sembra lentamente, dolorosamente. Raccogliendo le testimonianze degli abitanti del paese, Lobosco e i suoi collaboratori, Forte e Caruso, arrivano a sospettare che ad ammazzare l’uomo, tale De Carne, un fotografo piuttosto noto in zona, siano stati due rom, padre e figlio. Inizia così una gogna mediatica, per cui tutta la città, aiutata da alcuni politici, inizia  a puntare il dito contro gli zingari, quelli che vivono nei campi nomadi, che rubano, danno fuoco a tutto e ora ammazzano pure.  La situazione si fa difficile, e Lolita, scossa da ciò che sta scoprendo portando avanti le indagini, si indigna per la superficialità delle persone, per la capacità di prendersela con qualcuno solo perché diverso da noi. Quando i due sospettati scoprono di avere la polizia alle calcagna cercano la fuga, ma trovano la morte andando a schiantarsi con l’auto contro un muro. Continua a leggere

Pizzica amara

Gabriella Genisi, nota autrice di gialli, è tornata in libreria con una protagonista nuova di zecca: Chicca Lopez. In Pizzica amara (Rizzoli) conosciamo questa giovane carabiniera salentina, una ragazza ribelle, forte e fragile, come la terra in cui è nata.

La conosciamo quando nel cimitero di un paesino vicino Lecce viene scoperta la tomba profanata di un giovane morto qualche anno prima in circostanze sospette, Tommaso Conte. Chi può aver fatto una cosa simile? E soprattutto, per quale motivo?

Poco tempo dopo questo fatto, i corpi senza vita di due ragazze vengono ritrovati nelle vicinanze. Il primo, trovato su una spiaggia, appartiene ad una sconosciuta, di probabili origini balcaniche, il secondo, appeso al ramo di un albero, a Federica Greco, figlia di un ricco Senatore. Quello di Federica potrebbe sembrare suicidio, ma non è così.

Lopez, appassionata di motociclette e impegnata sul fronte ambientale da tanto tempo, dedita alla scoperta dei veleni che ammazzano la Puglia e i suoi abitanti, ha una fidanzata, Flavia, senza lavoro,  che sta diventando ogni giorno sempre più paranoica riguardo il loro rapporto, sempre più pressante. Chicca sente il peso di tutto ciò, darsi alle indagini la aiuterà anche a sopportare tutto questo, anche se sa che probabilmente significherà porre definitivamente fine al legame. Continua a leggere

Dalla nebbia padovana al mare barese: due nuovi casi per Lolita Lobosco.

Meglio Questore a Padova o Commissario a Bari? E’ un dilemma, questo, per Lolita Lobosco, il personaggio già protagonista di sei romanzi dell’autrice barese Gabriella Genisi. Dilemma che in realtà ha una risposta precisa, nel cuore della bella Lolita, che nel nuovo Dopo tanta nebbia  ( Sonzogno), è alle prese con una nuova realtà così differente da quella a cui è abituata, e più casi da risolvere. Già, non uno solo, in questa nuova avventura divisa in due  del nuovo Questore di Padova, ma un bel numero di grattacapi che non la lasciano in pace. Continua a leggere

Il Mare Nero di Gabriella Genisi

Mare Nero - Genisi

Quando si sente la parola mare istintivamente viene alla memoria il colore blu, nelle sue gradazioni, nella luce che emana colpito dal sole, vengono in mente panorami che fanno sognare. Sono tutte associazioni mentali positive, perciò, se sentiamo dire Mare Nero, pensiamo subito a qualcosa che non va, di oscuro, appunto. Il Mare Nero in questione è il titolo dell’ultimo libro di Gabriella Genisi, autrice Barese che negli anni ha dato vita ad un Commissario, donna, in gambissima ( per scaltrezza, intelligenza e i tacchi vertiginosi su cui ama camminare), dal nome Lolita Lobosco. Talmente in gamba Lolita, da essere promossa, in quest’ultima “puntata” pubblicata da Sonzogno ( dopo La circonferenza delle arance, Giallo ciliegia, Uva noir, Gioco pericoloso e Spaghetti all’assassina), a Questore.

Lolita, come chi le ha dato vita, è nata e lavora a Bari, e davanti al mare, tra un’indagine e una ricetta appena sfornata nella sua amata cucina, tra lavoro, amici e famiglia, è giunta  alla vigilia dei suoi quarant’anni, per cui, forse, arriverà anche un amore. Continua a leggere