I senza nome

Nuovo thriller per  John Connolly intitolato The nameless ones. I senza nome, pubblicato in Italia per “TimeCrime” del Gruppo Editoriale Fanucci, serie dedicata al detective Charlie ‘Bird’ Parker.

Il libro è un viaggio attraverso l’Europa, un oscuro labirinto di vendetta e giustizia.

Ambientato principalmente ad Amsterdam, il romanzo segue i protagonisti Louis e Angel nella loro implacabile ricerca di giustizia per la morte del loro vecchio alleato, De Jaager.

Ci troviamo davanti a  cinque vittime e un numero imprecisato di assassini, in un mistero avvincente che tiene  col fiato sospeso.

Un adorabile capriccio

Un adorabile capriccio, è questo il titolo del primo romanzo della giornalista e stylist Nina Mercier, ed è stato pubblicato da Leggereeditore.

La storia ruota attorno ai personaggi di Nicole Casati, una home stylist creativa e determinata, e Lukas de Wolfe, un agente immobiliare specializzato in proprietà di lusso.

Entrambi si trovano in un momento di svolta nelle loro vite professionali: Nicole perde il lavoro dopo un incidente sul set fotografico, mentre Lukas viene declassato a un ruolo meno prestigioso nella sua agenzia di famiglia.

La trama si sviluppa quando entrambi vengono coinvolti in un progetto per rilanciare un magazine patinato dedicato alle proprietà immobiliari.

Il lama dell’Alabama

Tra i romanzi d’esordio del 2024 c’è Il Lama dell’Alabama, una storia incantevole narrata dall’autore Nicolò Cavallaro.

Il libro, pubblicato da Hacca Edizioni, cattura l’immaginazione e solletica la mente con la sua prosa originale e le sue rime divertenti e brillanti.  

Ambientata in un mondo contemporaneo, ila storia offre un contrasto affascinante tra la scrittura raffinata e l’ambientazione moderna.

Roma, parco della Caffarella. Il protagonista, Guido, un detective specializzato in oggetti smarriti, viene coinvolto in un enigma intrigante dopo aver ricevuto un misterioso messaggio anonimo riguardante un orologio dal valore inestimabile andato perso.

Ciò che segue è una danza sottile tra realtà e fantasia, dove il dolore e la perdita si intrecciano con il potere curativo della creatività. Guido si muoverà per la capitale con Marianna Fuma e Ulisse Pulviscolo, Alice Tuttoburro, Ettore Calcestruzzo e l’autista Winston Coleman, se questo è il suo nome. Tutto accade durante la ricerca dell’importante oggetto.

Posso solo amare

Un animo sensibile, quello dell’attore toscano Paolo Ruffini, che emerge anche in un libro nato dal suo Docufilm sull’ Alzheimer, PerdutaMente.

Ruffini è da sempre impegnato nel sociale, ha realizzato il progetto Up&Down in cui ha lavorato con attori disabili, e ora è in libreria con Posso solo amare, libro pubblicato da Baldini+Castoldi, fatto di otto interviste a persone la cui vita non ha nulla di facile. Ma è anche una vita fatta di un amore che solamente un destino avverso può tirare fuori.

Le storie raccontate da Ruffini attraverso le chiacchierate tenute con i protagonisti del libro sono emotivamente forti, raccontano di malattie neurodegenerative, di bambini nati con problemi irreversibili, di forme di anoressia, di malattie che purtroppo possono riguardare tutti.

Tra le parole troviamo quelle di Franco che si è preso cura di Teresa, sua moglie, affetta da demenza sin da giovane, quelle di Massimiliano che si è trovato ad avere a che fare col Signor P. il Parkinson del suo compagno Fabrizio, quelle di Elena che ha iniziato a mangiare sempre meno, e tante altre.

Tutte diverse, tutte uniche, con un unico filo conduttore: l’amore.

Avere a che fare con una persona cara affetta da una grave malattia non è mai semplice, perché la malattia non riguarda solo chi ce l’ha, ma anche i suoi affetti più cari. E non è facile. Mai. A volte ci si sente sopraffatti, a volte si vorrebbe mollare tutto schiacciati dal peso di qualcosa di incontrollabile e dal senso di impotenza.

Chi vive le situazioni raccontate in Posso solo amare tira fuori una forza e un coraggio che probabilmente non pensava di avere, ma non può farne a meno. Questo si chiama amore.

Dolore e amore possono andare di pari passo, lo fanno.

Ad ogni persona incontrata Paolo Ruffini ha voluto accostare una figura della mitologia classica.

Ed è bellissima la dedica di Ruffini, a suo padre: “A Francesco Ruffini, mio padre, ultimo capitano del Battello Ebbro, appassionato di miti e grande classicista, che prima di andarsene mi ricordò: “Senectus ipsa est morbus”, scriveva Publio Terenzio Afro ( 160 a.C.), “ la vecchiaia è per sé stessa una malattia”. Grazie papà

Paolo Ruffini

Posso solo amare

Badini+Castoldi

Pagine: 252

Prezzo: 18,00 euro

La taverna degli assassini

Anno 1793. Granducato di Toscana. E’ qui che ha inizio il romanzo di Marcello Simoni La taverna degli assassini ( Newton Compton), un noir che  come dicevamo trasporta il lettore nel cuore del Granducato di Toscana durante il turbolento periodo della Rivoluzione francese. Con descrizioni ricche di dettagli, Simoni ci immerge in un mondo di intrighi, segreti e misteri che circondano il castello del barone Calendimarca.

Il romanzo si apre con il ritrovamento di un cadavere avvolto nei tralci di una vite all’interno dei vitigni innevati del barone. Questo evento misterioso scatena una serie di indagini condotte dal protagonista, Vitale Federici, e dal suo devoto discepolo Bernardo della Vipera. Mentre esplorano le profondità della cantina del castello e scrutano tra le pieghe della storia familiare del barone, i due investigatori si trovano coinvolti in un intricato labirinto di inganni, di ambizioni e di passioni sepolte.

Simoni dipinge un quadro vivido e suggestivo dell’epoca, l’atmosfera gotica e inquietante del castello si fonde con il contesto storico, creando un’ambientazione che emana mistero e suspense.

Un colpo da pochi milioni

Un colpo da pochi milioni, romanzo  di Luca Pallanch(  Lorenzo de’ Medici Press)  è un noir che si concentra su temi esistenziali e sul cambiamento attraverso una trama coinvolgente e personaggi complessi.

La storia ruota attorno alla vita di Vincenzo Sabelli, appena uscito di prigione dopo vent’anni.

Vincenzo torna nella sua città natale, dove era stato coinvolto in un colpo leggendario ad una banca, per affrontare il suo passato.

Qui si ritrova a dover fare i conti con il commissario Tretti, colui che lo aveva arrestato, e con gli ex complici che si sono reinseriti nella vita cittadina. Questo scenario promette una narrazione fatta di tensione e colpi di scena.

L’ Iliade cantata dalle dee

E’ arrivato da poco nelle librerie il nuovo libro di Marilù Oliva, L’Iliade cantata dalle dee, pubblicato da Solferino,.

Come sempre, per chi conosce l’autrice, la sua scrittura e il suo punto di vista rappresentano un audace ribaltamento prospettico di uno dei capisaldi della letteratura classica, l’Iliade, offrendo una narrazione epica attraverso gli occhi e le voci delle dee e delle donne protagoniste dietro le quinte della leggendaria guerra di Troia.

L’autrice trasporta i lettori nell’antica Grecia, presentando una visione alternativa della narrazione epica che siamo stati abituati a conoscer, dominata dalle gesta eroiche maschili.

Con le voci di divinità come Era, Atena e Afrodite, nonché delle figure tragiche come Cassandra e Creusa, il libro offre nuova visione sulla guerra, mettendo in luce il ruolo centrale delle donne nella storia, spesso ignorato o minimizzato.

Grazia Deledda, il cuore scalzo

Grazia Deledda, Il cuore scalzo ( Morellini Editore) è un libro  che si propone di esplorare la vita e l’opera della celebre scrittrice sarda, attraverso una lunga intervista immaginaria con un giornalista inizialmente ostile. L’autrice, Silvia Sanna, ci guida attraverso il flusso di coscienza di Deledda, offrendo al lettore uno sguardo intimo sulla vita di questa figura ribelle e appassionata.

Il romanzo affronta temi importanti, come la lotta di una donna contro i pregiudizi e l’ostilità della società dell’epoca, che limitava il ruolo femminile alla gestione della casa e della famiglia. La passione di Deledda per la scrittura e il suo desiderio di diventare una scrittrice emergono come elementi centrali, evidenziando la determinazione della protagonista nel perseguire i suoi sogni nonostante gli ostacoli.

Fondamentali sono le tematiche cruciali della vita di Grazia Deledda, come il suo legame con la Sardegna e la sua famiglia d’origine. L’intervista si sviluppa in modo da esplorare la profondità della sua anima, con momenti di profondo dolore e sagace ironia che aggiungono complessità al ritratto della scrittrice.

L’ombra della solitudine


Con L’ombra della solitudine ( Marsilio), Paolo Roversi  torna a raccontare ai suoi lettori le vicissitudini di Enrico Radeschi, il giornalista di cronaca nera milanese, sempre in sella al suo giallone, una Vespa del 1974.

Un romanzo avvincente, che segue le indagini dell’intraprendente giornalista e hacker, il libro presenta una trama intricata che coinvolge un omicidio misterioso e un clamoroso assalto a un furgone portavalori, con l’aggiunta di elementi molto personali che riguardano la stessa vita di Enrico, che rendono la storia ancora più avvincente.

La nostalgia che avremo di noi

La Nostalgia che Avremo di noi, esordio letterario di Anna Voltaggio pubblicato da Neri Pozza, si presenta come un libro di racconti che esplorano la complessità del desiderio umano.

L’autrice ha pensato e scritto racconti di frammentano e poi si ricompongono, permettendo ai fantasmi della vita di muoversi con naturalezza, giocando con la nostalgia, riflettendo sul tempo e sulle intermittenze del presente.

I personaggi di Voltaggio sono nostalgici di un passato enigmatico, con un’interpretazione dell’amore come forma illusoria. Vivono di tenerezze e desideri che sono rimasti in sospeso, di  sentimenti da controllare. La scrittrice riesce a esplorare l’erotismo, il piacere.

Attraverso voci perdute e storie di personaggi che hanno età comprese tra  i quaranta e i cinquant’anni, Anna Voltaggio affronta la nostalgia come uno dei poli principali.

I protagonisti avrebbero desiderato essere diversi da ciò che sono diventati.

Se  il futuro non offre promesse rassicuranti, il presente è fatto di legami incerti e consapevolezze dei propri difetti.