La voce del crepaccio

La voce del crepaccio: Il Gletschmann si risveglia con la prima neve. È un assassino inarrestabile, partorito dal ventre più profondo delle Dolomiti

Un thriller vicino all’horror quello di Matthias Graziani intitolato La voce del crepaccio ( Mursia), comporto da tanti personaggi ben delineati.

E’ il 1989, siamo in  Trentino Alto Adige Il Gletschmann, l’uomo del crepaccio, è tornato, portando con sé un’ondata di crimini violenti.

Julian Spitaler, un sedicenne che sente le voci della montagna, è  il solo  a comprendere  il pericolo incombente, e il suo ingresso in un cimitero in una notte di novembre porta a galla un segreto rimasto sepolto per troppo tempo. Continua a leggere

Le colpe dei padri

Asa Larsson in Le colpe dei padri ( Marsilio) racconta Börje Ström, un pugile conosciuto in tutta la Svezia per le sue vittorie sul ring  che ha perso il padre da bambino, in circostanze misteriose.

L’uomo non è mai stato ritrovato. Ma dopo sessant’anni il corpo spunta all’interno del un congelatore di un vecchio alcolizzato, perfettamente conservato. Continua a leggere

Mio marito

Quando è amore e quando è ossessione? Come si riesce a delimitare un confine? Se lo chiede Maud Ventura, l’autrice di Mio marito ( Sem), che racconta la storia di una moglie e di un marito, non ci sono nomi propri, il loro matrimonio è il vero protagonista.

Dopo quindici anni insieme lei si chiede se lui sia ancora innamorato, lei lo è, come il primo giorno, ma lui? Con i suoi baci fugaci e le sue distrazioni? Avrà un’amante? Vorrà il divorzio?

L’unico modo per capirlo è metterlo continuamente alla prova, spiarlo in ogni suo movimento. Ogni giorno della settimana, dal lunedì che è una rinascita, al martedì governato dal dio della guerra e quindi mai pacifico per arrivare alla domenica, lei annota metodicamente su un quaderno le presunte colpe di lui e i relativi castighi che merita, attraverso piccoli inganni realizzati appositamente per metterlo alla prova, che però rischiano di diventare un’arma a doppio taglio. Continua a leggere

Il tavolo blu

Due donne che si incontrano per caso e scoprono un passato in comune, un passato complesso, fatto di errori e incomprensioni. In Il tavolo blu di Manuela Costantini, romanzo pubblicato da Morellini Editore, le due donne protagoniste sono Mirna e Rachele, il punto di incontro Amalbena.

Mirna ha da poco perso la madre Diana, con cui era arrivata in città ancora piccola e senza un padre. Un padre però l’ha trovato in Ottavio, l’uomo che si è innamorato di sua madre e l’ha sposata. Ottavio è un visionario, un uomo buono, che ha fatto tanto per Mirna, anche se ora, con la morte di Diana, è tutto molto confuso.

Rachele è invece arrivata da poco ad Amalbena, si è trasferita per ricominciare, è il suo modo di affrontare la vita, scappare e ricominciare. E vedere le situazioni e le persone come colori. Continua a leggere

Sciocchi spavaldi omicidi

Klas Ekman in Sciocchi spavaldi omicidi regala ai suoi lettori una storia di fatti assurdi, concatenati, tutto partendo da una sola piccola distrazione.

Il giallo, edito Einaudi, vede Johan e Anna, coinvolti in una storia  clandestina, che un giorno, dopo un week end che doveva essere d’amore, iniziano a battibeccare. Stanno rientrando in città, sono in auto, quando investono una donna. E’  un attimo, e tutto crolla. Avevano deciso di rendere pubblico il loro rapporto, di andare a vivere insieme, ma poi qualcosa è cambiato, e nell’attimo in cui la sconosciuta viene catapultata sul ciglio della strada, tutto diviene senza senso. Chiamare la polizia? Denunciare il fatto? No, i due amanti, in preda al panico decidono di portare il corpo senza vita nel bosco e nasconderlo sotto le foglie. Continua a leggere

L’impronta delle donne

Le testimonianze di sette donne, con le loro passioni e le loro aspirazioni: di questo è fatto il libro di Adriano Moraglio, L’impronta delle donne ( Rubettino editore).

Sette donne, dicevamo che hanno deciso di entrare in azienda senza ruoli di prima linea, che hanno trovato gratificazione e raggiunto importanti traguardi, per loro stesse, per le altre donne.

Il volume, con la prefazione di  Marianna Carlini, fondatrice della società di pubbliche relazioni e ufficio stampa Master Communication, racconta storie differenti tra loro, storie di donne di provenienza e culture diverse: c’è ad esempio Monica Fantoni, che dall’essere cameriera ha fondato Löwengrube, rete di locali in Italia e in Albania, c’è Edolinda Di Fonzo che è andata a lavorare in azienda col marito, e ancora Carla Bosio che oggi lavora nell’azienda alimentare Galfrè, ma che in precedenza era insegnante di lettere. Continua a leggere

La signora dell’acqua

Una storia di amori forti e passionali, di lutti e disgrazie da cui non ci si riprende più, e tutto ruota attorno ad una casa bianca, sul fianco della montagna tra la provincia di Trento e Verona, affacciata direttamente sul lago. E’ qui, tra salti temporali che raccontano le generazioni di una famiglia, che si svolge la storia scritta da Elena Pigozzi in La signora dell’acqua ( Piemme).

Una famiglia di contadini costretti ad abbandonare per anni il proprio paese per andare in Brasile per trovare i soldi necessari per costruire finalmente una casa propria, quella casa bianca frutto di sacrifici e tanto amata da Giovanni e Ines. Continua a leggere

Nel campo degli zingari

Nuovo romanzo di Ottavia Niccoli, già autrice di Morte al filatoio per Vallecchi.

E’ uscito infatti il giallo Nel campo degli zingari, che porta il lettore a Cerreto sull’Appennino bolognese.

Qui Don Tommaso viene incaricati da suo nipote di occuparsi del piccolo feudo, ma già durante il suo viaggio per arrivarci si imbatte in un problema: un uomo assassinato con un colpo di archibugio. Continua a leggere

Ne uccide più la lingua

Valeria Fonte, classe 1998, è molto attiva nella lotta contro le discriminazioni, e tra le tante cose che fa in proposito, ha  pubblicato con DeAgostini Ne uccide più la lingua, Smontare e contestare la discriminazione di genere che passa per le parole.

Capita di frequente alle donne di sentirsi dire frasi come “Cerca di passarci sopra, dai. Non dovevi vestirti così. Potevi dire no. Lo stupro è un’altra cosa. Perché non hai denunciato? “

Parole a cui le ragazze, secondo molti, dovrebbero abituarsi senza lamentarsi troppo, perché sono così comuni e quotidiane che non stupiscono più. Continua a leggere

La casa sul Nilo

E’ un’autobiografia quella che Denise Pardo ha scritto per Neri Pozza con La casa sul Nilo.

Un periodo di tempo che va dal 1948 al 1961, che racconta la sua famiglia, una famiglia benestante di ebrei serfaditi, di un Egitto abitato da inglesi, francesi, russi, arabi e italiani, punto di incontro colmo di stimoli.

Un mondo che oggi non c’è più. La famiglia protagonista di questa storia è arrivata al Cairo con le vicissitudini dell’Europa dei primi anni del ‘900, e l’autrice racconta di un’infanzia stimolante, all’insegna di feste, caffè, salotti e conversazioni. Un ambiente che Pardo descrive con minuzia di particolari, in maniera precisa, portando il lettore dentro l’atmosfera da lei e dalla sua famiglia, mamma, papà, nonna e due sorelle, vissuta. Un mondo che sembrava non poter finire, ma non è stato così. Con l’arrivo al potere di Nasser e quindi delle regole della convivenza pacifica delle culture, il cambiamento è arrivato eccome. Continua a leggere