Memorie di un rettile

L’esordio letterario di Silje O. Ulstein, Memorie di un rettile ( Marsilio) è spiazzante, ad alta tensione, un romanzo brillante costruito su più piani temporali, attraverso più personaggi che si riuniscono, a volte con differenti identità, qualcuno cambiato nell’anima, qualcuno rimasto uguale a se stesso, dall’adolescenza alla maturtà.

Liv è una studentessa, ha avuto sin da piccola una vita travagliata, annega le sue mancanze nell’alcol in compagnia degli amici più stretti, di cui si fida. Un giorno trova conforto in un animale non proprio domestico, un pitone moluro di nome Nero. Con lui stabilisce un rapporto quasi simbiotico, sembra assurdo, ma è così: toccare il suo corpo sottile e freddo, abbracciarlo, tutto questo le fa credere che tra loro ci sia un legame unico, le sembra che lei pronunci il suo nome. Continua a leggere

IL messaggio nella bottiglia

I messaggi in bottiglia possono impiegare molto tempo prima di farsi trovare. E proprio come un messaggio in bottiglia alcuni libri vanno ripresi e letti a distanza di tempo.

Il messaggio nella bottiglia, romanzo di Jussi Adler- Olsen è uno di questi, non solo per via del titolo. Pubblicato per la prima volta nel 2013 da Marsilio, questo lungo e intricato quanto affascinante giallo racconta una storia terribile, perpetrata nel tempo. Come sempre il passato delle persone torna a galla, quello che viviamo da bambini  lo portiamo sempre con noi, con ciò che diventeremo.

Dalla contea danese di Orcadi sino alla Danimarca, dunque, dopo tanti anni riaffiora una bottiglia: rovinata dal tempo, dal sole, dal freddo, dalla salsedine, questa bottiglia contiene un messaggio importante che trova spazio sulla scrivania dell’ispettore Carl Morck, capo della Sezione Q per i casi irrisolti. E tutto d’un tratto, quelle poche lettere sbiadite prendono forma in una frase agghiacciante, una richiesta d’aiuto. Continua a leggere

Sei tu la mia ossessione

Il colpo di fulmine esiste, gli amori che nascono improvvisi, che lasciano senza fiato sin dalle prima parole che ci si rivolge sono una realtà. E quando Iris, grafica freelance, si imbatte in Pal, la sua vita amorosa, dopo tante delusioni, sembra ritrovare un senso.

Pal e Iris sono i protagonisti di Sei tu la mia ossessione della giornalista e autrice svedese  Ninni Schulman ( Marsilio). E dunque, ossessione. Già, perché nella vita pensare ad un amore grande può rivelarsi un errore, l’errore sta nel non considerare che forse quell’amore può storpiarsi, diventare morboso. Forse non si può nemmeno definire amore.

Così, a Stoccolma, Iris e Pal si incontrano per caso, un giorno in cui a lei si buca una ruota dell’auto e lui l’aiuta. Lei rimane folgorata da quel ragazzo dal fisico non palestrato ma scolpito, lui in realtà, col suo lavoro nella biglietteria della metropolitana, l’aveva già notata da tempo. Continua a leggere

La spinta

Essere madri non è facile, non per tutte. La storia raccontata dal Ashley Audrain in La spinta ( Rizzoli) narra il percorso di una madre che va alla ricerca dei suoi errori ma anche delle sue verità, senza tralasciare un retaggio complesso, fatto di donne che non hanno saputo essere madri come si conviene, con l’affetto e la lucidità per portare avanti una piccola vita sulla strada per la maturità.

Nel caso di Blythe il problema è tutto al femminile: donne che hanno messo al mondo donne ma incapaci di essere presenti. Continua a leggere

La pazienza del diavolo

Roberto Cimpanelli, distributore e regista cinematografico, è diventato scrittore con il suo primo romanzo La pazienza del diavolo, un thriller appena uscito in libreria con  Marsilio che racconta tormenti, paure e angosce che arrivano dal passato e non se ne vanno più. Chi certamente non riesce a vivere il presente senza pensare continuamente a quanto è stata la sua vita è Ermanno D’Amore, il protagonista del romanzo, ex ispettore di polizia e oggi libraio di Roma, che sopravvive grazie al suo negozio e al prezioso aiuto di Francesca, una giovane anch’essa con una storia che pesa sulle spalle, e al sesso. Già, perché è attraverso le donne che Ermanno trova la forza di superare le notti, altrimenti abitate da incubi insostenibili.

Ma come detto, il passato si ripresenta e porta il conto, sotto il nome di Walter Canzio, ex collega ed ex amico di Ermanno, Herman per qualcuno, e che porta quel nome non per caso: è nato a Nantucket, dove il suo omonimo romanziere Melville ha ambientato Moby Dick. E anche nella vita di Ermanno c’è una balena bianca. Continua a leggere

L’opzione di Dio

Pietro Caliceti, Avvocato in campo societario e finanziario si rivela ancora una volta ottimo romanziere in grado di scrivere storie che si sostengono bene, che si leggono velocemente, voracemente.

Dopo L’ultimo cliente e Bitglobal l’autore è nuovamente in libreria con L’opzione di Dio ( Baldini+Castoldi), un thriller che tratta molti argomenti d’attualità, dagli attentati jihadisti alla Chiesa e le sue molteplici ombre sino alla fede, che vacilla in molti ogni giorno di più, e che invece per altri diviene l’unico modo per stare a galla.

Siamo a Roma, dinnanzi San Pietro, qui ha luogo il primo attentato nel nostro paese: una strage effettuata come purtroppo ormai siamo abituati a vedere, un furgone che piomba impazzito sulle persone. In quello stesso momento all’interno del Palazzo Apostolico sopraggiunge la notizia dell’imminente morte del Papa. La sua situazione sta peggiorando di ora in ora, non c’è più nulla da fare. Così, nella Curia inizia la lotta per la successione. Continua a leggere

L’ombra del potere

Sandhamn è un luogo incantevole dell’arcipelago di Stoccolma, in estate si riempie di turisti e villeggianti che si godono il mare e la vela. Qui è appena arrivato Carsten Jonsson, noto uomo d’affari che vive a Londra con la moglie Celia e i due figli, un maschio e una femmina.

Questi sono i personaggi principali del thriller di Viveca Sten, tra le più amate autrici scandinave, intitolato L’ombra del potere e uscito in Italia con l’editore Marsilio. Carsten ha fatto costruire una villa immensa a Fyrudden, sul lato meridionale di Sandhamn. Il cantiere della casa non è ancora stato chiuso quando la famiglia Jonsson arriva, ma Carsten ha deciso di passare lì l’estate, anche se sua moglie non è affatto contenta, complici una lingua non sua e il fatto che il marito abbia deciso tutto, ma proprio tutto da solo, senza interpellarla un minimo sui dettagli dell’abitazione. In più, è da subito evidente che gli abitanti del luogo, specie i vicini di casa, non siano affatto felici di quell’enorme costruzione sorta dal nulla e del pontile che sconfina in acque di proprietà altrui. Ma Carsten non è tipo da preoccuparsi di un po’ di astio, è un indolente, sicuro di sé, che punta al successo e ai soldi e ancora di più a mostrare il suo successo al mondo. Continua a leggere

Qualcuno ti guarda

C’è sempre qualcuno che osserva la vita degli altri. Chi per noia, chi per invidia, chi ne fa una malattia, sino ad un punto di non ritorno. Succede poi che in alcune cittadine le cose prendano una piega più complessa, in quei quartieri residenziali di belle case dove guardare da una finestra prende un significato del tutto particolare.

In Qualcuno ti guarda, romanzo della scrittrice Lisa Jewell ( Neri Pozza), sono tanti i personaggi che osservano, e si osservano a vicenda.

Siamo a Bristol, dove vive Tom Fitzwilliam, uomo interessante, magnetico, in gamba, sembra sempre avere la soluzione, e mette a disposizione le sue capacità da anni per le scuole da risanare.

Per questo motivo lui, sua moglie e il figlio adolescente si spostano spesso di città in città. E ora si trovano a Bristol, dove lui  è preside dell’Istituto Melville. Continua a leggere

Il cacciatore di anime

Accade spesso che il passato torni a bussare alla porta, che eventi accaduti tanto tempo addietro siano solo apparentemente un ricordo di cui disfarsi. Se ne rende conto Antonio Crespi ne Il cacciatore di anime, romanzo di Romano De Marco edito Piemme: era proprio lui il cacciatore di anime, colui che nella sua carriera era riuscito a catturare ben tre killer, grazie al suo intuito e alla sua capacità di anticipare azioni criminali. Ma un giorno tutto era andato a rotoli, il suo lavoro, la sua vita privata, tutto. Così Antonio aveva deciso di sparire nel nulla, con una nuova identità. Peccioli, tra le colline toscane, era sembrato il luogo migliore in cui invecchiare e provare a sopravvivere, perché vivere è un’altra cosa.

E dopo tanti anni che quella sopravvivenza sembrava resistere al dolore, ad un tratto la situazione è cambiata nuovamente. Continua a leggere

Amiche vere, oppure bugiarde sino alla morte?

Come si riconoscono le vere amiche?  Dalla loro complicità? Dalla loro onestà? Dai segreti  che condividono e custodiscono gelosamente? Le amiche si riconoscono sempre, anche viste da fuori, ma a ci sono amicizie che fanno rimanere senza parole. Perché non sempre l’amicizia è limpida. Certamente non la è quella narrata da Rebecca Reid  in Le bugiarde ( Piemme). Il titolo non lascia nulla all’immaginazione.

Lila, Nancy e Georgia non sono certo amiche comuni, quelle che vedi nei locali mentre chiacchierano e ridono con un cocktail in mano. Ma certamente le tre si conoscono molto bene, sin dai tempi del collegio femminile: durante quegli anni erano diventate inseparabili, nonostante le loro differenze, il loro modo di vivere, le loro famiglie.

Sebbene inseparabili sin dall’adolescenza, su Georgia, Lila e Nancy ha sempre regnato una sorta di cattiveria, un gioco di dispetti e piccole ripicche. Sono mai state veramente leali tra loro? Si. In un’occasione, un episodio di cui non possono e non vogliono parlare con nessuno, che conoscono solo loro. Continua a leggere