Non c’è posto per me

Quando si è adolescenti a volte si vive dando tutto per scontato, quello che la vita da lo si prende senza troppe domande. Ci sono però anche volte in cui i giovani si interrogano su quanto accade intorno a loro, e agiscono per non rimanere intrappolati in un eterno presente.

E’ il caso di Grace, Lumi, Michael, Zac e Marissa, i personaggi che danno vita a Non c’è posto per me, romanzo di Laura Bonaiuti edito da Giunti. Questi sono ragazzi più che benestanti, hanno i soldi e i mezzi per fare ciò che vogliono, e presi dalla noia spesso passano i pomeriggi in compagnia di alcol e droghe. Nella cittadina di Lako, dove vivono, però qualcosa si muove, e il movimento Freedom is a State of Mind, nuovo partito che si ribella al consumismo sta prendendo piede. Continua a leggere

Fratelli

Il rapporto tra fratelli non è mai qualcosa di comune, ci sono fratelli che quasi vivono in simbiosi, altri che quasi non si sentono e nemmeno si vedono. E tutto può andare di pari passo con le scelte che si fanno nella vita, le relazioni non sono costanti, a tratti ci si ama, a tratti quasi ci si odia, crescendo si prendono strade diverse, a volte anche le discussioni più futili possono diventare fonte di rancori che non si sanano più.

Una bella storia di fratelli è raccontata da Simone Marcuzzi in un libro pubblicato da DeA Planeta che si chiama proprio così, Fratelli, un titolo semplice, che in realtà racchiude un mondo intero.

Alberto è il fratello più piccolo, introverso, bravo a scuola, giudizioso, quello che non da mai problemi. Al contrario il maggiore, Lorenzo, è un capobranco naturale, un leader che si annoia facilmente, che vorrebbe vivere di musica, che non ama gli studi e le regole. Continua a leggere

Diego Ruiz e la vita sconvolta da uno Psychokiller

Nella vita nulla è come sembra, tutto può prendere una piega inaspettata, ed è esattamente quello che accade al Commissario della polizia di Milano Diego Ruiz, il protagonista di Psychokiller, il nuovo romanzo di Paolo Roversi pubblicato da  Sem,  che insieme alla sua squadra è impegnato a risolvere un caso sconvolgente: un serial killer sta commettendo tremendi omicidi in giro per la città, riprende le sue vittime in fin di vita e poi spedisce il video proprio alle forze dell’ordine.

Il punto è che Ruiz solitamente non si occupa di assassini, ma qui non può tirarsi indietro: le buste contenenti i filmati sono indirizzate a lui. C’è il suo nome sopra.

Ruiz non sa spiegarselo, e tutto questo non fa che aumentare la sua già nota passione per la bottiglia. Alcol, sigarette, aspirine: questa la dieta di Ruiz, che arriva a stordirsi tanto da perdere i sensi, tanto da non ricordarsi quasi che qualcuno è entrato in casa sua e ha messo tutto sottosopra. Inizialmente non pensa neppure che il fatto possa essere connesso agli omicidi. Eppure. Il caso, difficile, richiede l’aiuto di una brava profiler in arrivo da Roma, Gaia Virgili è il suo nome, che da subito disegna il profilo di un uomo instabile, probabilmente affetto da sdoppiamento della personalità, e anche un vendicatore, a giudicare dalla scelta delle vittime, tutte legate ad un vecchio caso. Continua a leggere

I quattro cantoni

E’ tornata la Commissaria Lobosco, meglio nota come Lolita. Il personaggio della scrittrice barese Gabriella Genisi torna con un nuovo caso nel romanzo I quattro cantoni ( Sonzogno): il palcoscenico è come sempre quello barese, siamo vicini a Natale, o meglio al giorno di San Nicola, la città si sta quindi preparando a festeggiare.

Lolita ha una relazione con Giancarlo Caruso, e mentre lui non risparmia parole e gesti d’amore, Lolita è trattenuta, ancora ferita dalle esperienze del passato. I due però stanno passando molto tempo nell’abitazione che lui ha preso a Polignano, davanti al mare, con il suono delle onde che concilia il sonno. Sonno che ben presto Lolita perde, a causa di un omicidio, avvenuto proprio a pochi km di distanza, a Torre a Mare. Un uomo è stato trovato morto, appeso a testa in giù, seviziato, sembra lentamente, dolorosamente. Raccogliendo le testimonianze degli abitanti del paese, Lobosco e i suoi collaboratori, Forte e Caruso, arrivano a sospettare che ad ammazzare l’uomo, tale De Carne, un fotografo piuttosto noto in zona, siano stati due rom, padre e figlio. Inizia così una gogna mediatica, per cui tutta la città, aiutata da alcuni politici, inizia  a puntare il dito contro gli zingari, quelli che vivono nei campi nomadi, che rubano, danno fuoco a tutto e ora ammazzano pure.  La situazione si fa difficile, e Lolita, scossa da ciò che sta scoprendo portando avanti le indagini, si indigna per la superficialità delle persone, per la capacità di prendersela con qualcuno solo perché diverso da noi. Quando i due sospettati scoprono di avere la polizia alle calcagna cercano la fuga, ma trovano la morte andando a schiantarsi con l’auto contro un muro. Continua a leggere

La comunicazione e lo sport.

Partire da una corretta comunicazione per far conoscere il mondo sportivo, per lavorare in un settore sempre più ambito, a stretto contatto con sportivi e società: di tutto questo parla Arianna Ioli nel suo libro edito Dario Flaccovio Editore intitolato Sport Digital Marketing. Perché la lettura passa anche da questo, e per imparare un mestiere leggere casi fondamentali nella storia di un campo che interessa è fondamentale.

L’autrice, storyteller, copywriter riminese, coordinatrice e content manager dello Sport Digital Marketing Festival, analizza diversi casi che vedono protagonisti oltre quaranta esperti di comunicazione e sport.

Non una semplice teoria, ma lezioni pratiche e dal taglio operativo sul mondo del digital marketing applicato allo sport business a 360 gradi: storytelling, rivoluzione digitale, brand identity e influencer marketing, con le migliori case history degli ultimi anni, per portare il lettore su un campo in cui vale davvero la pena giocare. Continua a leggere

Green Nation Revolution

Negli ultimi anni, specialmente negli ultimi due, stiamo assistendo ad una serie di cambiamenti a livello mondiale, molti giovani, anzi giovanissimi, stanno prendendo coscienza di ciò che accade intorno a loro e non ne sono affatto contenti.

Così reagiscono, eccome se reagiscono. Un nome su tutti: Greta Thumberg. Lei, le idee , i giovani e le nuove economie sono i protagonisti di Green Nation Revolution, un volume pubblicato da Centauria e curato da Valentina Giannella e Lucia Esther Maruzzelli, due giornaliste di Milano che vivono ad Hong Kong e illustrato da Manuela Marrazzi.

Tra queste pagine gli allarmi degli scienziati e le possibili soluzioni per evitare che il pianeta collassi, che i problemi climatici e ambientali arrivino ad un punto di non ritorno: tutto quello che sta risvegliando le coscienze, soprattutto quelle dei ragazzi sparsi per tutto il globo terrestre.

Chi sono i ragazzi della Green Generation? Cosa vogliono e dove vogliono arrivare? Nel libro di Giannella e Maruzzelli attraverso spiegazioni e descrizioni, tra nuova economia, startup studiate ad hoc, nuove professioni che nascono in base alle nuove esigenze, la sostenibilità e la possibilità da parte di tutti di cavalcare l’onda giusta, si cerca di fare il punto della situazione. In maniera chiara, semplice, diretta anche per chi di tutta questa questione ha compreso poco.

 

 

 

Un libro interessante e utile per tutti e per le nuove generazioni che si affacciano sul mondo che dovranno abitare, con i loro figli, con i loro nipoti.

 

Valentina Giannella e Lucia Esther Maruzzelli

Illustrazioni di Manuela Marazzi

Green Nation Revolution – Le idee, I giovani e le nuove economie

Centauria

Pagine: 123

Prezzo: 14,90 euro

Il treno dei bambini

Amerigo Speranza. Con un cognome così, la vita deve raccontare qualcosa di più della povertà, della miseria; deve raccontare il futuro. Amerigo Speranza è il nome del protagonista del romanzo di Viola Ardone Il treno dei bambini ( Einaudi): la storia di un bambino prossimo a compiere otto anni, nel secondo dopoguerra, quando non c’era nulla, quando le famiglie si erano trovate dimezzate e senza lavoro, senza soldi, dare un’istruzione ai figli era difficile. Nell’Italia del sud tutto era anche peggio.

Così iniziarono i treni iniziarono a viaggiare verso nord carichi di bambini le cui famiglie quasi non riuscivano a trovare il cibo da portare in tavola.

Tutto organizzato dal Partito Comunista: i ragazzini sarebbero arrivati in città come Bologna e Modena, e lì avrebbero trovato famiglie pronte e ansiose di ospitarli per qualche mese, per farli studiare, per dar loro sempre un pasto caldo e delle scarpe nuove. Non come le scarpe di Amerigo, che erano vecchie e rovinate, che gli facevano male mentre la madre lo trascinava per le vie di Napoli e lo trattava con sufficienza. Continua a leggere

Nero come la notte

Esordio nel noir per lo scrittore Tullio Avoledo, che dona ai lettori una storia cruda, violenta, dai ritmi serrati, in cui non ci si può fidare di nessuno. In Nero come la notte ( Marsilio), la figura principale è quella di Sergio Stokar, che era un poliziotto, e anche in gamba, sino a quando, senza nemmeno saperlo, ha pestato i piedi alle persone sbagliate.

Così Sergio si è ritrovato senza lavoro, senza soldi, senza documenti. Pestato a sangue, quasi ammazzato. E soprattutto, quando si risveglia, non ha quasi più ricordi, verità e immaginazione si mescolano nella sua mente.

Sergio è stato abbandonato di fronte alle Zattere, un complesso di edifici abbandonati in cui si è insediata una comunità di immigrati irregolari, gente che nella vita di tutti i giorni Stokar avrebbe detestato, ma con cui adesso è obbligato a convivere per sopravvivere. Continua a leggere

Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone

Palma, Pisanelli, Lojacono, Romano, Martini, Di Nardo, Aragona, Calabrese. Sono loro, sono i bastardi di Pizzofalcone, i personaggi che escono fuori dalle pagine dei libri di Maurizio De Giovanni, che ha da poco pubblicato una nuova puntata con Nozze per i bastardi di Pizzofalcone ( Einaudi).

Tutto ha inizio con il ritrovamento del corpo di una giovane donna, in una grotta, nel mare. Lei è priva di vestiti, ma il suo abito da sposa, quello che avrebbe dovuto indossare lo stesso giorno del suo ritrovamento, giace lì, accanto a lei. Continua a leggere

Falsa partenza

L’editore Skira non è nuovo nella ricerca e nella ripubblicazione di antiche storie, sempre affascinanti, senza tempo per i lettori.

Una di queste è Falsa partenza di Edith Wharton, che fa parte di una collezione di quattro racconti lunghi del 1924 intitolata Vecchia New York.

L’autrice, che visse prevalentemente in Francia e che annovera tra i suoi titoli più noti The Valley of the decision, suo debutto del 1902, e L’età dell’innocenza del 1923, racconta dettagliatamente riti, usi, costumi dell’alta società newyorkese, attraverso la storia di un giovane rampollo di un ricco magnate, Lewis Raycie, mandato nel vecchio continente per acquistare dipinti di rango per la casa paterna.

Il giovane è sotto l’incantesimo di John Ruskin, di cui segue alla lettera il vangelo estetico; acquista quindi opere dei maestri del Trecento e del Quattrocento, appassionandosi di fondi oro e di angeliche madonne, infervorato per la spiritualità dei tempi antichi.

Il padre, infuriato perché non ha acquistato grandi tele barocche, che avrebbero dato assai più lustro alla famiglia, secondo il diffuso modo di sentire del tempo, lo disereda. Poco dopo, come in un melodramma, muore di crepacuore, e non ha il tempo di opporsi al matrimonio dell’estetico figlio con una giovane che sembra un angelo del Beato Angelico.

Edith Wharton disegna magistralmente un moralitytale sul potere devastante dell’Arte, contro le convenzioni delle mode e le giravolte del gusto, laddove uno sguardo aguzzo narra con grande ironia una discesa nell’abisso sociale, determinata dalla fedeltà a un immaginario proprio, non condiviso dalla società.

 

Edith Wharton

Falsa partenza

Skira

Pagine: 96

Prezzo: 14,00 euro