Vita e sentimenti possono essere raccontati attraverso la musica.

Una storia che gira intorno all’amore, alla paura  e al perdono, o meglio alla necessità di perdonare e perdonarsi, è quella nata dalla penna di Elisabetta Bucciarelli e intitolata Chi ha bisogno di te ( Skira). Le protagoniste sono due, madre e figlia : Mamma e Meri, che vivono immerse tra le note della musica e il verde delle piante. Già, la madre di Meri si è chiusa nel suo lavoro e scrive per il teatro in solitudine, piantando semi ad ogni legame finito per far crescere tipi differenti di piante che hanno un loro speciale significato, e comunica con la figlia attraverso i versi delle canzoni d Freddy Mercury e dei Queen. Tutto questo nel tempo ha creato per Meri un mondo speciale, quello di un’adolescente di diciassette anni che si può definire anomala: tranquilla, posata, non trasgressiva come tante alla stessa età vogliono essere per dimostrare qualcosa al mondo.

Meri ha un animo sensibile, salva le api e le mosche che entrano nell’aula di scuola invece di ucciderle come farebbero i suoi compagni, o chiunque altro. Un incidente ha fatto di Meri quello che è quando la conosciamo tra le pagine dell’autrice: a sette anni è stata vittima di un incendio, e una mano è rimasta ustionata e segnata in maniera piuttosto evidente. Ma il tragico episodio le ha anche regalato un udito sorprendente.

Un giorno, mentre è a scuola, Meri riceve un messaggio. Ma non sul cellulare, non via chat, niente di tutto questo. Si tratta di un bigliettino, un messaggio scritto su carta e infilato in mezzo ai suoi libri, come si faceva una volta, in maniera indubbiamente più poetica ma anche inconsueta per i nostri giorni, proprio come la protagonista di Chi ha bisogno di te. Il mittente non si ferma ad un solo scritto, ma continua, facendo intuire a Meri che sa molte cose di lei, specie la passione per la musica dei Queen. Nonostante le insistenze dell’amica e compagna di scuola Sara, che vorrebbe sapere tutto del misterioso autore, Meri inizia ad apprezzare questo gioco, creando con l’anonimo una vicinanza che sente come unica.

Ma nella vita di Meri c’è anche un padre, figura un po’ assente e debole, un uomo che ha bisogno di perdono e che ha paura. E la paura, non solo quella del padre, traspare continuamente nella trama, un sentimento che proviamo tutti nella vita, prima o poi, e che ad un certo punto non va più nascosta e sepolta, ma vissuta.

I sentimenti sono il fulcro del nuovo romanzo di Elisabetta Bucciarelli, che narra l’nquietudine, sì, ma come dicevamo anche l’amore, che arriva e si manifesta in svariati modi, tra madre e figlia, tra amici, tra uomo e donna. Meri ha imparato l’amore per vie non comuni grazie alla madre che utilizza una comunicazione musicale ma quanto mai diretta. E questa educazione la porta ad affrontare il mistero dei bigliettini in un modo tutto suo.

C’è più di un mistero in Chi ha bisogno di te, misteri che via via si svelano rendendo la storia straordinariamente avvincente. Bucciarelli ha la capacità di creare una certa tensione data spesso dal timore dei personaggi di lasciarsi andare alla verità abbandonando il proprio piccolo mondo.  

 

Elisabetta Bucciarelli

Chi ha bisogno di te

Skira

Pagine: 139

Prezzo: 13,00 euro

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