I consigli del libraio. A settembre c’è Silvia Di Manno della Libreria La Vela, Viareggio.

La libreria La Vela di Viareggio è dal 1972 un riferimento per lettori e scrittori della città: nel tempo ha saputo consolidare competenze e attenzioni per il lettore e per le proposte editoriali. Da due anni, con la nuova gestione, le proposte per il pubblico si sono diversificate con varie attività, confermando il ruolo della libreria come luogo di incontro, confronto e stimolo. Particolare spazio è dato ai libri per bambini fin dalla più tenera età, confermando come i benefici della lettura siano fondamentali per il benessere di grandi e piccoli. Le letture animate sono momenti di incontro, di ascolto, di condivisione molto gradite dal pubblico dei più giovani. Inoltre, nella sezione dedicata ai bambini, vengono valorizzati anche libri in lingua originale e proposte anche per chi ha difficoltà di lettura affinché il piacere dei libri sia coltivato in ogni aspetto e in ogni situazione.

Sempre seguendo l’effetto benessere del libro, ogni mese viene proposto un incontro di libroterapia. Condivisione e confronto sono le opportunità che la libreria La Vela propone attraverso incontri con gli scrittori. Le collaborazioni con la libreria si sono arricchite anche di sinergie esterne sul territorio e spaziano in diversi campi: ad esempio vengono allestite spesso mostre d’arte tra gli scaffali.

Con un calendario fitto di iniziative e l’accogliente competenza di Fabrizio, Silvia e Maria Serena, la libreria La Vela si conferma un luogo strategico dove tra le pagine si respirano stimoli e occasioni culturali abbinati a una grande umanità, animata dalla voglia di confronto e condivisione per tutta la cittadinanza.

I tre libri consigliati da Silvia:  Continua a leggere

I casi umani di Selvaggia.

Donne di tutto il mondo, sappiate che non siete sole, che qualunque uomo a dir poco strambo abbiate incontrato sulla vostra strada è un male comune. Consolante? Forse si, se poi ci si fa una bella risata. Ed è quanto accade leggendo Casi umani, l’ultimo libro di Selvaggia Lucarelli ( Rizzoli ), in cui l’autrice racconta una serie di relazioni, alcune in realtà mai iniziate per istinto di sopravvivenza sopraggiunto nel momento più opportuno, una più bizzarra dell’altra, ma tutte certamente tragicomiche, che ha intrecciato negli anni, dopo che il suo fidanzato, quello con cui Lucarelli era convinta avrebbe passato il resto della vita, senza dirle niente, solo chiudendosi in bagno per un tempo indefinito, l’ha lasciata. Nessun  preavviso. Nessuna avvisaglia. Quello che è successo è che per un certo periodo l’autostima, con la conseguente lucidità nella scelta degli uomini, è svanita come in una delle migliori magie di David Copperfield.

Così, capitolo dopo capitolo, ognuno dedicato ad un caso umano ovviamente, l’autrice, con l’ironia che la contraddistingue, ci racconta quanto le è accaduto, dal trovarsi con un uomo bellissimo che però amava solo “guardare”, agli appuntamenti con uno così attaccato ai soldi da regalarle un mazzo di rose che in realtà non aveva pagato, sino al cantante con un pessimo, anzi nullo, rapporto con l’acqua.

Viene spontaneo chiedersi, ogni tanto, se questi uomini siano realmente esistiti.  E nello stesso momento in cui ci si pone questa domanda, si inizia a pensare a tutto quello che ci è successo negli anni, a tutti i ragazzi con cui abbiamo avuto a che fare. Alcuni vengono alla memoria solo grazie ai racconti che poi sono emersi durante le serate con le amiche, perché fosse per te li avresti sepolti cinque metri sotto  terra come da autoimposta amnesia. E allora si, ti rendi conto che gli uomini che Selvaggia Lucarelli ha incontrato sono assolutamente reali. E che l’unica via per esorcizzare quanto accaduto è riderci, ridere tanto. Perché in fondo fa anche questo parte della vita.

Non sono tutti così gli uomini, intendiamoci. Per fortuna.

Ma forse questi casi umani rappresentano ahinoi l’unico modo per uscire da una relazione in cui abbiamo investito tutto e che invece ha investito noi.

Forse non c’è soluzione, è quasi una tappa obbligatoria, per arrivare a capire che meritiamo qualcosa di meglio. E soprattutto che quel meglio può arrivare, come Lorenzo, l’attuale fidanzato di Selvaggia Lucarelli a cui dedica il libro definendolo “il mio risarcimento”.

Selvaggia Lucarelli

Casi  umani

Rizzoli

Pagine: 218

Prezzo: 17,00 euro

Michael e Lizzie, Finn e Taylor, e quella vacanza a Siracusa

Due coppie di americani in vacanza in Italia, tra Roma e la Sicilia,  fra tradimenti e complicità, anche se Michael e Lizzie e Finn e Taylor non sono propriamente amici di vecchia data, anzi. Questa è la storia raccontata da Delia Ephron in Siracusa ( Fazi ).

Michael e Lizzie sono una coppia di scrittori newyorkesi , autore di romanzi lui, balzato alla notorietà con un primo libro che ha avuto un successo che non si è più replicato, giornalista lei, che insieme a lui ha avuto modo di iniziare a scrivere per prestigiose testate, anche se orasi ritrova in crisi, incapace di trovare ispirazione. Finn invece è un ristoratore del Maine, mentre Tay lavora nel turismo e si prende cura , in maniera quasi maniacale, della loro figlia pre adolescente Snow. Snow è bionda e bellissima come sua madre, ma è una creatura strana, timida oltre ogni limite, il cui comportamento a volte sembra quasi glaciale.02 Continua a leggere

La fortuna sfacciata di Magda

Anne Godard ha scritto un libro, Una fortuna sfacciata ( Enrico Damiani Editore), che cambia le prospettive, fa vedere la vita sotto angolazioni inaspettate, con una scrittura in grado di ferire, di mettere in primo piano ciò che conta nella vita. Magda ha solo pochi mesi quando una pentola di acqua bollente le si rovescia addosso, lasciandole ustioni gravi dal collo al petto, lungo un braccio. Iniziano così i calvari per lei e per la sua famiglia: ricoveri, operazioni, soggiorni termali che non hanno nulla a che fare con la vacanza ma solo con un tentativo di migliorare la pelle, quella pelle che tira sempre, quello sfregio che causa soggezione e imbarazzo, non solo in lei, ma anche in chi la circonda, come la madre, che da quel momento e per tutta la vita ha vissuto quell’incidente come fosse capitato a lei, come se Magda fosse una figura in secondo piano di questa sciagura, e non la protagonista.

“Non sai quanto ha sofferto tua madre”, questa frase le viene ripetuta in continuazione in famiglia, provocando in Magda un senso di responsabilità rispetto a qualcosa di cui invece è solo vittima.

Ma le sfortune nella famiglia di Magda non sono finite con quell’acqua bollente: un fratellino morto in culla, l’altro suicida, dopo svariati tentativi. Continua a leggere

L’ultimo singolo di Lucio Battisti

Musica, politica, società. Sono gli ingredienti de L’ultimo singolo di Lucio Battisti, romanzo di Andriano Angelini Sut ( edito Gaffi ) entrato nella classifica dei quarantuno candidati al Premio Strega 2018.

Angelini Sut porta i suoi lettori nella Roma compresa dagli anni cinquanta al 1998, anno di morte di Luco Battisti, e narra di tre famiglie diverse tra loro, per estrazione sociale e cultura, dal giovane Natale De Santis, divorato dal sacro fuoco della musica e dedito al mito di Lucio Battisti, da una famiglia di immigrati abruzzesi la cui vita ruota attorno a lavoro e sacrifici, ai Leoni, commercianti ebrei, sino agli Antei, costruttori fascisti. Continua a leggere

Volpe e i suoi sogni.

Non appena si inizia a leggere Volpe di Alice D’Arrigo, senza sapere nulla dell’autrice, si avverte che questo romanzo sia stato scritto da un’adolescente. Ed infatti , andando poi a vedere, si scopre che è così: la scrittrice, nata nel 1995, ha dato vita al libro quando aveva sedici anni.

Volpe, pubblicato da Baldini+Castoldi, è un bel romanzo che narra gli adolescenti, come siamo stati tutti, con i nostri sogni, le nostre speranze e le nostre paure rispetto a quello che il futuro ci riserva e all’amore, quel primo amore che si vive sempre con timore perché è qualcosa di nuovo, sconosciuto. Continua a leggere

Misteri della Corea del Nord.

C’è un paese di cui si sa molto poco, un paese che rimane volontariamente isolato dal resto del mondo, che desta sospetti e fa anche paura. E’ la Corea del Nord. La Corea del Nord è il soggetto principale di Stella del Nord, thriller scritto dal britannico D.B. John, che ha avuto modo di visitare lo Stato e ne è rimasto così colpito da volerne capire di più, molto di più di quello che dalla capitale Pyongyang vogliano far trapelare, che poi è di fatto davvero poco.

Il romanzo, tra molti fatti reali e personaggi inventati, si snoda su più piani: conosciamo Jenna ( Jee min) Williams, splendido mix tra afroamericano e coreano ( la madre è della Corea del Sud), dotata di stupefacente intelligenza, che insegna all’università. Le è rimasta solo la madre: il padre è morto e la sorella gemella Soo-min è sparita quando erano ancora ragazzine, come inghiottita dal mare mentre si trovava sulla spiaggia di Baengnyeogn  in compagnia di un ragazzo. In realtà, come Jenna ha sempre sospettato,  Soo -Min non è morta annegata, non è scappata col fidanzato. No. E’ stata rapita. e portata al nord con un sottomarino. Jenna viene reclutata per entrare nei servizi segreti, come massima esperta della Corea del Nord. Continua a leggere

Vivere o morire: la scelta di Salvatore e L’arte di rialzarsi.

L’arte di rialzarsi ( Marsilio ) di Salvatore Falzone, classe 1998, è un  romanzo che lacera, che fa commuovere, che non riesce, non può in alcun modo lasciare indifferenti.

Autobiografico, questo libro racconta del malessere di un giovane che troppe volte si è sentito inadeguato, incapace di fare qualsiasi cosa, incapace di affrontare la vita. A diciotto anni,  un tentato suicidio e quattro ricoveri psichiatrici hanno portato Salvatore ad abbandonare il liceo, quella scuola che più volte ha tentato di riprendere senza mai riuscire a portarla a termine. Salvatore è un ragazzo intelligente, prima che il mondo crollasse e lui iniziasse a provare il desiderio di morire pur avendo in realtà una gran paura della morte, i suoi studi erano eccellenti, i voti alti in tutte le materie. Continua a leggere

Giulia e le sue esilaranti peripezie amorose

Nel 2004 Serena Garitta vinceva il Grande Fratello, da allora ha fatto strada nel mondo della televisione, non prima di aver dilapidato i primi guadagni ottenuti con il Reality Show in scarpe e abbigliamento. Oggi la “fidanzatina d’Italia” , come era stata soprannominata, è anche autrice del libro Ti meriti una vestita di marrone. Storia di un’eterna seconda,  pubblicato da Pathos Edizioni, in cui racconta della trentaduenne Giulia. Attraverso Giulia Garitta racconta molto di se stessa,compresa la vittoria televisiva,  e del rapporto con gli uomini. A partire da Salvatore, fidanzato, convivente, che Giulia, innamoratissima, è certa di poter chiamare un giorno marito. Ma non va esattamente così, e come un fulmine a ciel sereno, Salvatore la lascia. E non sembra soffrire molto, perché basta pochissimo tempo a Giulia per scovare una fotografia ( i social ci hanno resi tutti un po’ più stalker) di lui in compagnia di un’altra. Un’altra vestita di marrone. Continua a leggere

Cuore di cobra. Confessioni di un ciclista pericoloso.

Li chiamano El Diablo, il killer, il Re Leone, ma i ciclisti di professione prima di tutto fanno una fatica immensa, in allenamento, in gara. Ogni gara, che ha delle regole ben precise di tempi per andare incontro alle necessità di televisioni e sponsor. “Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti in scandali doping fossero diversi dagli altri? “ Non proprio. Questa è la storia di Riccardo Riccò, che insieme al giornalista Dario Ricci ha scritto la sua storia in Cuore di cobra, libro edito Piemme. Tra maggio e luglio 2008 il ciclista di Formigine, vicino Modena, in pochissimo tempo passò dall’Olimpo al’inferno: dal secondo posto e miglior giovane al Giro d’Italia, vincitore di due tappe del Tour, venne poi trovato positivo al doping, quindi espulso, poi squalificato.

Due anni più tardi, pronto a tornare sul sellino, Riccò ha rischiato di morire per un’autotrasfusione di sangue infetto. Nuova squalifica per lui, di dodici anni.

La sua carriera finì così. Oggi Il Cobra, questo era il soprannome di Riccardo Riccò, si racconta nel libro scritto dal giornalista di Radio24, parlando del passato, degli errori, dei rimpianti. Ma anche delle dinamiche della squadra, poi del doping, del test all’EPO risultato positivo e del rapporto con il medico Riccardo Santuccione ( mancato nel 2017) del quale dice ” con Carlo ci lasciammo senza lasciarci”.

Un libro – confessionale che arriva a dieci anni da una stagione in cui è accaduto di tutto e che volge anche lo sguardo al futuro, nato da una conversazione, tra Riccò e Ricci: Continua a leggere