1984. Palermo e l’omicidio di Veruska.

Metà anni ’80,  Palermo, Sicilia. Una ragazza con il mito di Raffaella Carrà  venuta dall’est per prendersi il suo posto nel mondo, per diventare famosa e far soldi in Italia, viene trovata in fin di vita, massacrata da qualcuno, la cui identità rimane un mistero, perché la donna, portata in ospedale, muore poco dopo.

L’identità della giovane viene svelata: Veruska, nota escort della città. La storia di Veruska e della sua morte traggono spunto da un episodio  realmente accaduto in quegli stessi anni a Palermo; a  farne un romanzo, intitolato Malanottata e pubblicato da HarperCollins,  il giornalista Giuseppe Di Piazza, palermitano di nascita, che quindi conosce bene il territorio e ne racconta bellezze e segreti , gli aspetti più piacevoli e quelli più tremendi.

Ad indagare sulla morte della escort, oltre alla polizia, c’è anche Leo Salinas, giovane giornalista del quotidiano più importante della città, appassionato del suo lavoro e desideroso di un posto fisso in redazione. Leo è scaltro, dorme poco ( e questo gli vale il nomignolo di Occhi di sonno) ed è sempre all’erta quando si tratta di informazioni su cui mettere le mani per primo, dando così esclusive alla testata per cui scrive.  

Non appare facile però capire dove porti la storia di Veruska, a cui tanti uomini facoltosi e in vista sono stati legati, così tanto da sembrarne i vedovi. Perché Veruska amava, secondo loro. Non era solo un lavoro oltre l’aridità dell’animo, ma quelle che lei aveva con i suoi clienti sembravano vere e proprie relazioni. O almeno, loro ne erano convinti. Chi è stato a farle del male? Qualche cliente accecato dalla gelosia? O c’entra la mafia? Non sarebbe così strano in fondo, ma cosa aveva a che fare la giovane, bellissima ragazza cecoslovacca con la malavita?

Quel che è certo è che Veruska voleva mettere da parte più soldi possibili per andarsene a Roma e cambiare vita, e che in realtà, a dispetto di tutto ciò che i suoi clienti pensavano, lei voleva essere libera, libera per la vita. Capire però cosa sia avvenuto nelle sue ultime ore è un lavoro complesso, ma Leo Occhi di sonno Salinas, il biondino ( così venivano chiamati i giovani apprendisti delle redazioni ), non demorde, e tra caffè,  telefonate con i gettoni dalle cabine ( arrivare alle notizie era più difficile negli anni ’80, ma forse rendeva più efficienti) e km percorsi schizzando nel traffico a bordo della sua vespa,  piano piano si avvicina alla verità.

Un  quadro ben descritto quello di Di Piazza in Malanottata, quello di una regione come la Sicilia degli anni ’80, un giallo godibile sino all’ultima pagina, e una figura, quella di Leo, descritta in maniera molto dettagliata, che sembra raccontare qualcosa dello stesso autore e della sua stessa esperienza di giornalista alle prime armi.

 

 

Giuseppe Di Piazza

Malanottata

HarperCollins

Pagine: 281

Prezzo: 17,00 euro

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