La voce narrante racconta dal dentro e dal fuori, accompagna il lettore a chiedersi chi stia parlando, se la casa, loro stessi, ma in una dimensione altra.

E quando questo noi si spezza, la narrazione cambia forma: i nomi emergono, Riccardo e Margherita si staccano dal plurale, la voce narrante si ritrae, il vuoto si allarga.
E c’è la favola, dentro questa storia: un libro che i due scrivono per un figlio che forse non arriverà, un racconto che è più reale della loro realtà.
Con una scrittura elegante, ritmata, che alterna momenti fluidi e concitati a pagine più sospese, Eleonora Daniel costruisce un romanzo sulla creazione e sulla perdita, sulla forza che hanno le parole e sul silenzio che resta quando non bastano più. La polvere che respiri era una casa è una storia che sembra sfuggire dalle mani lasciando il segno.
Eleonora Daniel
La polvere che respiri era una casa
Bollati Boringhieri
Pagine: 208
Prezzo: 16,00 euro