I consigli del libraio: a marzo c’è Lorenzo Scano della Libreria Metropolitan, Cagliari

Si chiama Lorenzo Scano, ha 24 anni, vive a Cagliari ed è un autore di romanzi noir. Ha esordito con una raccolta di racconti intitolata “Hinterland” (Amicolibro, 2014) e nel 2016, per la Watson, ha pubblicato il primo romanzo, “Stagione di sangue”, con la prefazione di Gianluca Morozzi. Qualche mese fa è riuscito a tradurre lasua passione per i libri in un lavoro, aprendo una libreria specializzata in gialli.
Naturalmente si è beccato più volte del “pazzo” per questa scelta imprenditoriale, ma è sempre stato convinto del fatto che la vita sia troppo corta per non occuparci appieno delle cose che amiamo. Ha deciso di chiamare la libreria “Metropolitan” perché nel noir, che predilige, la grande città cattiva, metafora di perdizione sia fisica che dell’anima,  è uno dei topoi più ricorrenti, persino nei titoli: pensiamo, per esempio, a “Giungla d’asfalto” di William Riley Burnett, “La città nuda” di William P. McGivern o “Grande città violenta” di Ed McBain. 
 
I tre libri consigliati da Lorenzo:

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Anna e Zoe: lo stretto legame tra una nonna e sua nipote. E un segreto di famiglia che va svelato.

E’ arrivato sugli scaffali delle librerie La prima ora del giorno, romanzo d’esordio di Anna Martellato pubblicato da Giunti:  una storia su due piani temporali, il presente in cui vive Zoe, giovane determinata amante del suo lavoro di organizzatrice d’eventi presso un’agenzia, e il passato dell’adorata nonna Anna, vissuto sull’isola di Rodi, in Grecia, che l’anziana donna le racconta capitolo dopo capitolo, ogni volta che Zoe va a trovarla nella casa di riposo dove vive.

Zoe è brillante, sa quello che vuole e fa di tutto per ottenerlo: la sua carriera è al momento al primo posto, l’arrivo di un contratto di lavoro in agenzia segnerebbe la svolta, anche se l’impegno deve essere tanto e il suo collega Nicolò sembra non volerle rendere le cose facili. Continua a leggere

Mi vivi dentro.

Ci sono testi che non possono passare inosservati, per quello che raccontano, per quello che insegnano anche se il loro autore non ha la presunzione di insegnare nulla a nessuno.

 E forse è proprio per questo che ci riescono.

Mi vivi dentro  ( DeA Planeta ) è un libro scritto da Alessandro Milan, giornalista di Radio24, che proprio in redazione ha incontrato la donna che sarebbe diventata sua moglie e la madre dei suoi due bambini, Angelica e Mattia. La moglie di Alessandro si chiamava Francesca Del Rosso, anche lei era giornalista e scrittrice. Qualche anno fa Francesca aveva deciso di raccontare la sua storia, quella della sua battaglia contro un tumore al seno, attraverso un  libro pubblicato da Rizzoli intitolato Wondy, come Wonder Woman insomma, il soprannome che poi le è rimasto addosso, col quale il pubblico ha imparato a conoscerla. Francesca era una combattente, una donna dalla voglia di vivere contagiosa, sempre sorridente, positiva, decisamente una persona non comune. Continua a leggere

I morsi di un ragno portano nuovi pensieri al Commissario Adamsberg

Chi ama Fred Vargas e attende spasmodicamente ogni nuovo libro dell’autrice è ora accontentato trovando l’ultima avventura del Commissario Adamsberg ( la nona al momento)  in un romanzo intitolato Il morso della reclusa ( pubblicato da Einaudi). Il Commissario  del tredicesimo Arrondissement deve tornare anzitempo dalle sue vacanze in Islanda per risolvere un caso di omicidio, ma una volta risolto questo, senza troppe difficoltà, si ritrova immerso in una faccenda che all’apparenza tutto sembra tranne qualcosa che possa interessare la polizia. Alcuni anziani signori sono morti a causa del morso di un ragno, chiamato la reclusa perché poco propenso a farsi vedere dagli uomini, tantomeno ad avvelenarli, se non proprio infastidito.

Ed è da qui che Vargas trasporta il suo lettore nella storia con più risvolti psicologici che abbia mai scritto. Continua a leggere

Lo sconosciuto di Irène Némirovsky

Lo sconosciuto di Irène Némirovsky è un piccolo gioiello della letteratura che si può trovare oggi in libreria grazie a EDB – Lampi d’autore. Némirovsky, di origine ebraica, nata a Kiev nel 1903, apparteneva ad una famiglia benestante. Il padre, un banchiere, era spesso assente e la madre la trascurava, dedita a numerose “avventure”. Irène è stata educata da Zezelle, la governante francese, e sin da piccola ha studiato francese, russo e inglese. Dopo la rivoluzione, nel 1918, la sua famiglia. precedentemente trasferitasi a San Pietroburgo, è stata costretta alla fuga: prima in Finlandia, poi in Svezia, infine in Francia. Nel 1942 Némirovsky è stata arrestata in quanto ebrea, e ha trovato la sua tragica fine ad Auschwitz, dove si era ammalata di tifo. Poco tempo dopo è morto anche suo marito, gassato nello stesso campo di concentramento.

Le premesse erano doverose per chi non conoscesse la storia di questa incredibile autrice. Lo sconosciuto, episodio che fa parte del romanzo incompiuto Suite française, che racconta dell’invasione e dell’occupazione della Francia nel maggio 1940 e del conseguente esodo delle popolazioni, è un racconto breve che narra del primo mese di guerra. Continua a leggere

Un giorno solo di memoria per ricostruire una vita intera.

Come sarebbe il mondo se fossimo privati della memoria a lungo termine? Se i nostri ricordi si fermassero a quarantotto ore prima o addirittura ventiquattro? Se non potessimo ricordare cancelleremmo tutto quello che di brutto è accaduto nella nostra vita, il rancore e la rabbia verso le persone si annullerebbero permettendoci di creare sempre un rapporto nuovo. Ma, allo stesso modo, ci perderemmo tutto il bello, o anche il fatto di saper superare il negativo e trovare nuova forza per andare avanti. L’amore poi non avrebbe più fondamenta. Non avere memoria: un bene o un male? Continua a leggere

Picasso. Uno, nessuno e centomila.

Picasso è probabilmente l’artista di cui si è parlato di più al  mondo: su di lui sono stati scritti saggi, romanzi, le persone che l’hanno conosciuto hanno sempre voluto dare testimonianza di quella che è stata la loro visione di un personaggio davvero unico.

Luca Scarlini, storyteller  saggista e drammaturgo ha pubblicato riguardo alla figura di Pablo Picasso un volume edito Skira intitolato Picasso. Uno, nessuno e centomila, in cui ha raccolto le parole di chi ha frequentato il pittore e scultore spagnolo, a cominciare da Fernande Olivier, pseudonimo di Amélie Lange, che a Picasso è stata legata per sette anni, dopo averlo conosciuto nel 1904, in una  spesso relazione difficile ( anche per via della gelosia, di lei e di lui), che ha portato alla realizzazione di una sessantina di ritratti della donna. Continua a leggere

I fiori sopra l’inferno del Commissario Battaglia.

Un paesaggio circondato dai boschi freddi, contraddistinto da un’atmosfera gelida, affascinante e a tratti inquietante, è quello di Travenì, paesino immaginario delle Dolomiti friulane, inventato da Ilaria Tuti, autrice esordiente con un thriller mozzafiato intitolato Fiori sopra l’inferno ( Longanesi ).

La prima scena coinvolge il lettore in un caso di omicidio, un tremendo omicidio in cui la vittima, un uomo, è stata privata degli occhi e adagiata per terra con cura maniacale da parte del suo assassino.

A capo delle indagini c’è la sessantenne Teresa Battaglia, Commissario dal passato oscuro, una donna che si presenta agli altri in maniera dura, a volte fastidiosa e antipatica. Eppure chi conosce Teresa e lavora con lei da tanto tempo sembra volerla proteggere. A far parte della sua squadra, oltre ai personaggi che da anni la seguono, c’è anche l’ispettore Massimo Marini, che non sa spiegarsi come mai  tutti quanti abbiano così tanto riguardo per quella donna che non si lascia avvicinare. Continua a leggere

Winston Churchill e l’ora più buia.

Di Winston Spencer Churchill è stato detto e scritto moltissimo nel corso degli anni.

Quando era in vita in tanti lo descrissero: politico, imperialista, visionario, aristocratico, patriota, voltagabbana,  ma anche un ubriacone, un depresso, un visionario. Oggi un libro ne rimanda un’immagine inedita, quella di un uomo pieno di dubbi e timori di non fare la scelta giusta seguita dalle giuste decisioni. Continua a leggere

I consigli del libraio: a febbraio c’è Nunzio Belcaro della Libreria Ubik, Catanzaro

Nunzio Belcaro a 28 anni molla un contratto a tempo indeterminato per realizzare il sogno di aprire una libreria.

Nell’Ottobre 2006 nasce la piccola e indipendente Don Chisciotte che nel 2011 necessiterà di locali più ampi ed entrerà a far parte della famiglia Ubik.

Non si contano negli ultimi sette anni gli scrittori transitati dalla Ubik di Catanzaro e le centinaia di iniziative a sostegno e promozione della lettura.

I tre libri consigliati da Nunzio:

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