Che fine ha fatto Annabelle?

Ci sono piccoli centri in cui sembra che la vita non scorra mai, in cui nulla di interessante accade, in cui solo apparentemente si vive in tranquillità, perché molto spesso invece proprio in questi centri le persone non sanno come trovare svaghi, rischiando di dare svolte negative alla propria vita. Tra le foreste svedesi ci sono luoghi così, uno si chiama Gullspang, ed è raccontato da chi ci è nata, la scrittrice Lina Bengtsdotter, che qui ha ambientato il suo giallo intitolato Annabelle ( DeA Planeta).

Annabelle, appena diciassettenne, una sera svanisce nel nulla. Continua a leggere



Addicted. E’ possibile liberarsi dalle ossessioni?

C’è un evidente tributo a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie nell’ultimo romanzo del giallista Paolo Roversi che si intitola Addicted. Pubblicato da SEM, questo romanzo è un vero domino di morti, per cui è sempre più difficile capire chi sia l’assassino, e cosa abbiano in comune tutti gli assassinati. La verità è che apparentemente non li lega niente: non il lavoro, non la nazionalità, non l’età. Ma una cosa c’è: sono tutti addicted. Cosa significa? Significa che ognuno di loro è ossessionato. Ognuno da qualcosa di diverso, ma qualcosa che gli impedisce di vivere normalmente.

Rebecca Stark è una brava e nota psichiatra londinese, riuscita ad ideare un modo per liberare i suoi pazienti dalle loro psicosi, per sempre. Sembra una cosa incredibile e fantastica, e infatti, per questo importante lavoro, un suo ex paziente, un magnate russo di nome Grigoriy Ivanov, le propone di guidare una nuova clinica che si trova in Italia, in Puglia per la precisione: una magnifica masseria che il russo, devoto a Rebecca, ha acquistato per dare il via ad una serie di centri dove le persone possano disintossicarsi una volta per tutte dai loro demoni: il sesso, il gioco, la droga, la tecnologia. Continua a leggere



Wind Gap e i suoi segreti. Sharp Objects.

Questa sera, per chi in casa ha Sky, inizia una nuova a quanto pare imperdibile serie tv interpretata da Amy Adams e Patricia Clarckson: il suo titolo è  Sharp Objects, lo stesso titolo del romanzo da cui è nata. Sharp Objects ( Rizzoli ) è un thriller mozzafiato, e se lo schermo rispecchia le pagine, allora si può dire che sia davvero imperdibile. L’autrice di ciò è già nota al pubblico: Gillian Flynn, la stessa penna di Gone girl, portato poi sul grande schermo con Ben Affleck e Rosamund Pike.

Ma veniamo alla trama di quest’ultimo romanzo. Camille vive a Chicago, dove fa la giornalista per un quotidiano. Ma non è nata in città, bensì a Wind Gap, una cittadina che ha sempre avuto il potere di soffocarla: una madre pressante, una sorella morta da bambina per via di una salute troppo cagionevole, un padre mai conosciuto e un patrigno con cui non ha mai avuto un dialogo. Continua a leggere



Dal 1996 al 2003, i giorni della follia.

Pensare che la scena di un uomo che la vigilia di Natale 2003 a Boston che si aggira per le strade, nudo,  con la testa di una donna in mano, possa avere un qualsiasi collegamento con  la  vacanza del 1996 a Salt Lake City di una famiglia benestante composta da padre, madre e due figlie, sembra non avere senso, a meno che non si tratti di un thriller mozzafiato, cruento, devastante. Ed è quello che è, infatti: I giorni della follia di Javier Castillo ( HarperCollins) , è un romanzo che ci porta continuamente dal presente al passato, dal passato a presente, per presentarci una  storia spaventosa.

Quando l’uomo con la testa mozzata viene fermato e portato in un ospedale psichiatrico per essere osservato dal direttore Jesse Jenkins e da Stella Hayden , profiler dell’FBI, cercare di arrivare ad una spiegazione di quanto accaduto sembra impossibile, anche perché il detenuto sembra non voler collaborare: non parla, non dice come si chiama. Nulla. Almeno sino a quando Jenkins deve andarsene dopo aver scoperto un altro omicidio che lo riguarda da vicino. Allora l’uomo, che afferma di chiamarsi Jacob, si apre con Stella, per dirle che lui non ha niente a che fare con quella testa, che deve e vuole spiegarle tutto, partendo proprio dal 1996, da Salt Lake City. Continua a leggere



Monterocca e le spose sepolte

In una città governata per lo più da donne, dove le strade, i negozi e i ristoranti portano il nome di signore famose, sembra che la vita della popolazione proceda tranquilla e pacifica, quasi perfetta. Quasi. Perché in realtà a Monterocca, sulle colline bolognesi, qualcosa che non va c’è. La verità è che ogni abitante del posto sembra avere un passato oscuro, qualcosa da nascondere.

Questi segreti, contenuti in Le spose sepolte, vengono via via svelati dall’autrice Marilù Oliva, che porta il lettore attraverso una trama creata da tante storie, i cui rami nel tempo si sono intersecati ed attorcigliati sino a portare alla morte di numerosi uomini. Questi uomini, che vengono trovati sgozzati e con degli spilli infilati meticolosamente in parti del corpo scelte accuratamente, sono diventati bersaglio di un serial killer perché hanno qualcosa in comune: le loro mogli sono scomparse in misteriose circostanze, quasi certamente ammazzate da loro per svariati motivi, spesso la presenza di un’amante. Ma i corpi di queste donne non sono mai stati ritrovati, e in assenza del cadavere, i mariti non sono mai stati condannati, ma anzi si sono rifatti una vita, portando a vivere una nuova esistenza anche i loro figli. Continua a leggere



Un giorno solo di memoria per ricostruire una vita intera.

Come sarebbe il mondo se fossimo privati della memoria a lungo termine? Se i nostri ricordi si fermassero a quarantotto ore prima o addirittura ventiquattro? Se non potessimo ricordare cancelleremmo tutto quello che di brutto è accaduto nella nostra vita, il rancore e la rabbia verso le persone si annullerebbero permettendoci di creare sempre un rapporto nuovo. Ma, allo stesso modo, ci perderemmo tutto il bello, o anche il fatto di saper superare il negativo e trovare nuova forza per andare avanti. L’amore poi non avrebbe più fondamenta. Non avere memoria: un bene o un male? Continua a leggere



I fiori sopra l’inferno del Commissario Battaglia.

Un paesaggio circondato dai boschi freddi, contraddistinto da un’atmosfera gelida, affascinante e a tratti inquietante, è quello di Travenì, paesino immaginario delle Dolomiti friulane, inventato da Ilaria Tuti, autrice esordiente con un thriller mozzafiato intitolato Fiori sopra l’inferno ( Longanesi ).

La prima scena coinvolge il lettore in un caso di omicidio, un tremendo omicidio in cui la vittima, un uomo, è stata privata degli occhi e adagiata per terra con cura maniacale da parte del suo assassino.

A capo delle indagini c’è la sessantenne Teresa Battaglia, Commissario dal passato oscuro, una donna che si presenta agli altri in maniera dura, a volte fastidiosa e antipatica. Eppure chi conosce Teresa e lavora con lei da tanto tempo sembra volerla proteggere. A far parte della sua squadra, oltre ai personaggi che da anni la seguono, c’è anche l’ispettore Massimo Marini, che non sa spiegarsi come mai  tutti quanti abbiano così tanto riguardo per quella donna che non si lascia avvicinare. Continua a leggere



So tutto di te.

Un thriller avvincente e convincente, decisamente convincente. Tutto ruota intorno alla routine quotidiana e al lato oscuro di internet, alla libertà di arrivare ovunque tramite web e social network che in un attimo può diventare una terribile prigione. So tutto di te è l’ultimo romanzo di Clare Mackintosh ( pubblicato in Italia da DeA Planeta), e arrivare alla fine di questo libro è un desiderio forte e potente che si sviluppa nel corso della lettura, mischiato alla paura di conoscere la soluzione.

Londra e sobborghi: Zoe Walker è una quarantenne divorziata da un uomo di professione tassista, che le ha dato due figli oramai sulla ventina, ancora alla ricerca della loro strada nella vita: Justin lavora come commesso nel locale della migliore amica della madre, mentre il sogno di Katie è quello di diventare attrice. Da qualche tempo nella vita di Zoe è entrato Simon, giornalista che vive con lei e i ragazzi, senza la pretesa di far loro da padre, ma comunque convinto che in una famiglia vadano date delle regole, che non sempre ai figli di Zoe piacciono, specie al ragazzo. Continua a leggere



Neal Carey non è morto.

Dopo London Underground e China Girl l’autore statunitense Don Winslow regala ai suoi lettori il nuovo capitolo della storia di Neal Carey con Nevada Connection, scritto nel  1993 e pubblicato oggi da Einaudi.

Dopo quasi tre anni passati in un Monastero cinese, Neal torna negli Stati Uniti e ritrova il padre adottivo Joe Graham gli Amici di Famiglia, che prima di farlo rientrare  a New York e ridarlo ai suoi studi lo coinvolgono in un’indagine: un bambino di due anni, Cody McCall,  è scomparso, sembra che si tratti di un rapimento da parte del padre, la madre li ha chiamati , e tocca a lui ritrovarlo. Continua a leggere



Basta un attimo di distrazione per perdere di vista il proprio figlio. Ad occhi chiusi.

Accade che si possa perdere di vista un figlio piccolo. Basta un attimo di distrazione, basta un bambino un po’ più vivace che non ama stare fermo per non averlo più sotto gli occhi ed iniziare ad avere paura. Basta un attimo, uno dei peggiori incubi che ogni genitore possa vivere.

Questo il tema affrontato dalla londinese Linda Green in A occhi chiusi, romanzo uscito in Italia con la Casa editrice Neri Pozza.

Lisa Dale è una personal trainer, concentrata sulla carriera ma anche mamma di Chole, Ottis ed Ella. Lisa non si è mai fatta troppe preoccupazioni sul fatto di essere madre, di essersi persa fasi salienti della vita dei propri figli, così quando Ella le rimprovera di non dedicarle abbastanza tempo, per farsi immediatamente perdonare la porta a giocare al parco. A giocare a nascondino. Solo che il gioco, in un attimo e per colpa di una telefonata a cui Lisa si rimprovererà tutta la vita di aver risposto, diventa terrore. Ella è sparita. Di lei e del suo abitino a righe bianche e verdi non c’è più traccia, da nessuna parte, dietro nessun albero, dentro a nessun cespuglio. Continua a leggere